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Herpes labiale: perché non lavoriamo di prevenzione?

In questo periodo caldo, emotivamente pesante a causa del lockdown, mi capitano di frequente pazienti che presentano, inspiegabilmente a loro dirsi, herpes su labbra, mento e naso! Vediamo di capirne di più!

Paziente: Buongiorno Dottore, ho un fastidioso pizzicore sul labbro inferiore destro, sento come una punta che brucia, e a contatto con la saliva è come se avessi pus, cosa posso fare? Mi pare di sentire qualcosa anche a sinistra, può controllare gentilmente?

Farmacista: Buongiorno a lei! A quanto pare un buongiorno non è da quello che vedo sul suo labbro dove un’infezione da herpes simplex HSV1 (la più diffusa), sta prendendo piede! E’ stato esposto al sole ultimamente per periodi prolungati? Ha trascorso forti periodi di stress fisico?

Paziente: Sono stato a mare ovviamente, come non andarci con queste temperature! E la pandemia mi ha un po’ scombussolato … sa, tutti quei giorni chiusi in casa con la paura del Virus!

Farmacista: Si ha perfettamente ragione! Quello che lei presenta visivamente è il risultato di diversi fattori scatenanti a quanto pare!

L’Herpes simplex è un’infezione virale che si manifesta con un’eruzione di vescicole dolorose su pelle o mucose, che può colpire il viso, e nello specifico labbra, narici, guance, interno della bocca (interessando lingua e/o gengive) e, più raramente, anche gli occhi.

È causato da un virus della famiglia “Herpesvirus” di cui l’uomo è l’unico ospite e che, pertanto, rappresenta l’unica fonte di contagio. Diciamo che lei si trova ancora nella fase “primaria” dell’infezione.

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Paziente: Quindi sono in tempo per poterlo fermare?

Farmacista: Diciamo che le manifestazioni dell’Herpes simplex compaiono secondo una sequenza particolare: iniziano con un’infezione primaria, una latenza e successivamente una serie di infezioni ricorrenti multiple.

La forma primaria determinata dall’HSV1 è la gengivo-stomatite erpetica acuta. Dopo circa 6 giorni di incubazione, iniziano dolori alle mucose con scialorrea (salivazione abbondante), gengive doloranti e sanguinanti. Su mento, labbra e guance possono comparire le tipiche vescicole a grappolo. Il quadro che si accompagna a febbre elevata 39°C e malessere, evolve con la guarigione in 10 -15 giorni, ma seguendo i miei consigli non arriverà certo a questa fase dell’infezione, stia tranquillo!

Paziente: Bene! Cosa dovrei fare secondo lei quindi?

Farmacista: Nel suo caso la sensazione di bruciore, formicolio e prurito è già in atto; e nel giro di poche ore comparirà un eritema e successivamente delle vescicole, ripiene di liquido, che confluiscono a formare una bolla che poi si romperà per ricoprirsi di croste giallastre. In seguito comincerà il processo riparativo, che dura solitamente 7/10 giorni.

Per contrastare il virus è importante agire precocemente alla comparsa dei primi sintomi con medicinali antivirali da applicare localmente (a base di aciclovir o penciclovir), o altri rimedi come tea tree olio essenziale, con proprietà antivirali da applicare facendo piccoli tocchi con un cotton fioc ad esempio, o cerottini specifici imbevuti di antivirale, che evitano la formazione di croste ed il contagio. Si può favorire la guarigione anche assumendo un importante aminoacido, la lisina, presente nella carne, nel pesce, nelle uova e nel formaggio, e vitamine del gruppo B.

Paziente: Mi po’ consigliare qualcosa?

Farmacista: Certo che sì! Innanzitutto in questa fase acuta può scegliere tra vari prodotti per uso topico, come Herpex-1 crema (GSE), che risulta un valido alleato per combattere l’infezione o in alternativa Tea Tree Herpes Patch (ESI), piccoli cerotti invisibili imbevuti di olio tea tree.

Paziente: Perfetto preferisco la crema!

Farmacista: È la prima volta che è esposto all’infezione? Ha notato se le vengono spesso questi herpes?

Paziente: A dire la verità ora che ci penso, mi capita ogni anno in questo periodo o al cambio di stagione!

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Farmacista: Sappia che non è una casualità!

La caratteristica di questi virus è quella di non abbandonare più l’ospite, dopo la prima infezione, e di annidarsi in un tipo di cellula dell’organismo, causando una cosiddetta infezione latente.

Questa si verifica in un tempo variabile, a seconda del tipo di virus e della sensibilità dell’ospite. Da tale stato di latenza il virus può riattivarsi, anche dopo molti anni, dando luogo a una recidiva della malattia.

Gli stimoli che inducono il “risveglio” dell’attività virale possono essere bruschi sbalzi di temperatura, esposizione prolungata e non protetta ai raggi ultravioletti, traumi, febbre, stati influenzali e parainfluenzali, stress prolungato, alimentazione squilibrata e soprattutto l’abbassamento delle difese del sistema immunitario.

Paziente: C’è un modo per evitare tutto ciò?

Farmacista: Se l’herpes labiale compare ripetutamente, si può prevenire rinforzando le difese immunitarie con un integratore alimentare a base di zinco ed echinacea (Immuvir C di LDF o Echinaid Urto di ESI), e papaya fermentata (Immun’Age di Named), proteggendo le labbra con uno stick solare SPF50+, gestendo lo stress ed assumendo magnesio (es. Aximagnesio di Pegaso o Magnesio Completo Polvere di BiosLine).

Un integratore a base di lisina, utilizzato nelle prime fasi di sviluppo, evita le manifestazioni virali e aiuta l’organismo a combattere la riattivazione del virus (es. Lisina Simplex di Solgar).

Anche i fermenti lattici sono importanti! La presenza dei probiotici nella nostra flora è coadiuvante nel trattamento delle principali infezioni alle vie respiratorie e urinarie, nelle sindromi infiammatorie intestinali e nei disturbi del sistema immunitario: allergie, intolleranze alimentari, malattie da raffreddamento e herpes. L’importanza dell’attività svolte dalla flora batterica spiega perché in caso di o quando è necessario rigenerare la microflora intestinale, le cure naturali prevedono l’assunzione di alimenti o integratori alimentari a base di probiotici e prebiotici, in virtù della loro capacità di potenziare la risposta immunitaria naturale del nostro organismo. In questo modo l’azione antivirale di altri rimedi naturali verrà completata da quella nei nostri batteri buoni che compongono la flora (eubiotici), in grado di ostacolare lo sviluppo di molti microrganismi dannosi, inclusi i batteri nocivi e putrefattivi, microbi, virus e funghi.

Paziente: Benissimo! Allora cerchiamo di prevenire! Mi dia la terapia più adatta!

Farmacista: La giusta terapia sarebbe, integrare vitamine del gruppo B con prodotti come Supporvit B compresse di ÈQUI, Swisse energia B, o Total B del Laboratorio della Farmacia, e applicare uno stick ad alta protezione e preventivo durante l’esposizione solare come Anthelios stick zone sensibili SPF50+ di La Roche-Posay o Herpesun Defend Stick Labbra di Alfasigma.

Ovviamente tutto questo una volta scomparso il disturbo che lei ha trattato localmente con un antivirale.

Nel frattempo dovrebbe evitare l’esposizione al sole, curare la sua alimentazione ed evitare la condivisione di oggetti quali, posate, asciugamani, rasoi, ecc al fine di non trasmettere l’infezione ad altri.

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Paziente: Ok quindi, vitamine del gruppo B, stick protettivo e un antivirale locale! I fermenti lattici dottore sono proprio necessari?

Farmacista: I fermenti lattici sono importantissimi certo! Io integrerei con un pool di ceppi che vada a ripopolare la flora batterica per avere un’attività immunitaria maggiore, tra questi può prendere ad esempio Flora intestinale bustine di Apoteca Natura o Bioflor capsule di Solgar.

Paziente: Benissimo! Spero davvero mi passi presto! Posso farle un’altra domanda, magari sciocca! Ma il dentifricio sull’herpes va bene? In molti lo utilizzano! L’ho sempre trovata un’idea bizzarra!

Farmacista: Anche se non è tra i metodi annoverati dalla medicina convenzionale, il dentifricio può essere in un primo momento un metodo efficace quando non si ha nulla a disposizione. Quello che fa sulla lesione data da herpes simplex virus è una sorta di soffocamento. Una volta spalmato, esso provoca sofferenza alle cellule infette da HPV1. In questo modo la replicazione virale viene ostacolata e il processo di guarigione accelerato. Unica pecca: tende a cicatrizzare male e a far comparire l’alone sulla lesione dopo la riparazione del tessuto. Quindi meglio evitare per non avere brutte sorprese estetiche!

Paziente: Grazie mille dottore! Gentilissimo!

Farmacista: Grazie a lei! Buona giornata!

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Laureata in Farmacia e farmacia industriale presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari. Iscritta al Master “Alimentazione e Nutraceutici” presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari. Attualmente Farmacista territoriale presso Farmacia “Greco G.” di Castrignano De’Greci. Dinamica, intraprendente, determinata e curiosa. Appassionata di scrittura, astronomia e genetica. Organizzatrice di corsi di formazione, convegni, eventi scientifici e congressi. “La divulgazione per me è un dovere. Tutto ciò che è disinformazione appanna gli occhi all'intelligenza”.