cistite

La cistite è donna ed il perché è molto semplice

La cistite è una infezione ricorrente della vescica, tipica del sesso femminile, spesso sottovalutata e trattata in modo inadeguato. Oggi questo problema risulta accentuato anche a causa di stili di vita irregolari e soprattutto a causa di un utilizzo spropositato di farmaci

Paziente: Buongiorno dottoressa, ho bisogno di un consiglio! Da qualche giorno avverto bruciore alle basse vie urinarie e un peso sulla pancia che mi impedisce di camminare. E’ un fastidio che compare più volte durante l’anno e per il quale non ho mai trovato una soluzione. Mi può dare una mano?

Farmacista: Certo! Avverte sensazione di urinare molto frequentemente? Quando ciò avviene, nota la presenza di sangue?

Paziente: Si, l’esigenza c’è, ma quando avviene mi blocco perché i dolori mi portano allo sfinimento! Il bruciore mi fa impazzire dottoressa!

Farmacista: Lei ha una cistite, temo ormai in fase acuta, disturbo frequente nelle donne, a causa della diversa conformazione anatomica rispetto agli uomini.

Paziente: Mi spieghi meglio dottoressa, perché voglio capire fino in fondo cos’ho!

Farmacista: Vede signora, l’uretra femminile è molto breve, 4 cm circa, ciò facilita la risalita dei batteri verso la vescica; la vicinanza tra vagina e ano, inoltre, costituisce un ulteriore fattore di rischio. La maggior parte delle infezioni alle vie urinarie è infatti provocata da batteri di origine intestinale come l’Escherichia Coli, responsabile della maggioranza delle infezioni urinarie, tra cui proprio la cistite!

L’esigenza di urinare frequentemente, che è uno dei suoi sintomi, prende il nome di pollachiuria, e può essere accompagnata a volte da piccole perdite di urina, dolore e bruciore durante la minzione (stranguria), urine torbide e maleodoranti e nei casi più gravi anche da febbre, brividi e presenza di sangue nelle urine (ematuria).

Paziente: Ma perché ho questo problema così spesso?

cistite

Farmacista: Esistono forme di cistite non associate a un’infezione batterica: questo è il caso della cistite interstiziale, un’infiammazione cronica della vescica dalle cause non ancora chiarite, probabilmente di origine multifattoriale; della cistite scatenata dai farmaci; della cistite associata a trattamenti con radiazioni; della cistite da sostanze chimiche.

Può essere nel suo caso dovuta ad un fattore ormonale!

Gli estrogeni infatti realizzano, attraverso una serie di eventi il cui fine è stabilire un ambiente vaginale acido, la condizione ideale per impedire la crescita di batteri che potrebbero alterare il benessere della donna. Lo stesso ciclo mestruale può influire su questo equilibrio! Ci sono periodi, quindi, nella vita di una donna in cui ella è particolarmente vulnerabile verso episodi di cistite che possono presentarsi in modo ricorrente.

Se ciò accade si può andare incontro a conseguenze psicosociali serie: stress fisico e mentale, limitazioni nella vita sociale e lavorativa, implicazioni negative nel comportamento sessuale che può arrivare alla rinuncia per la paura della ricomparsa in seguito ai rapporti.

Vede, è stato dimostrato, che per alcuni organismi e soprattutto per Escherichia coli, è importante la capacità che essi hanno di aderire alla mucosa vescicale affinché si determini l’infezione. L’adesività del batterio avviene attraverso i suoi prolungamenti chiamati Pili o Fimbrie. La capacità delle cellule del vestibolo, della vagina, dell’uretra, di impedire che questi microrganismi aderiscano varia con le variazioni ormonali; sembra che sia più forte nei primi giorni del ciclo mestruale e più debole nei giorni che corrispondono all’ovulazione. È dimostrato, anche, che questa stessa capacità di difesa diminuisce nelle prime fasi della gravidanza e dopo i 65 anni di età. Ciò potrebbe spiegare perché le cistiti nelle donne si presentano spesso a intervalli regolari!

Paziente: Ho colto il problema! Ma cosa posso fare quindi secondo lei? Mi dà dei consigli pratici in modo da vedere lì dove pecco?

Farmacista: Il rispetto dell’ambiente vaginale rappresenta la premessa indispensabile in un percorso di prevenzione delle infezioni urinarie. Alcune abitudini comportamentali, che riguardano lo stile di vita, sono da considerarsi i maggiori responsabili tra i fattori di rischio per l’instaurarsi della cistite e per aumentare le probabilità delle recidive e delle reinfezioni.

Sono da considerarsi fattori di rischio:

  • Cattiva igiene e rapporti sessuali non protetti;
  • Uso di tamponi vaginali durante il ciclo mestruale;
  • Uso di detergenti intimi non specifici;
  • Uso di spermicidi;
  • Irregolarità alimentari;
  • Antibioticoterapia non specifica;
  • La menopausa, poiché il naturale equilibrio dei batteri nella vagina può cambiare consentendo ai batteri potenzialmente dannosi di diventare più comuni;
  • Il diabete, poiché alti livelli di zucchero nelle urine possono fornire un buon ambiente di moltiplicazione dei batteri.

cistiteSeguire buone norme igieniche è necessario! Ad esempio evitare l’uso condiviso di asciugamani e biancheria intima, evitare di indossare biancheria e costumi da bagno umidi a lungo, preferire comunque il cotone alle fibre sintetiche per gli indumenti a contatto con le parti intime. Infine sarebbe bene urinare e detergere bene dopo un rapporto sessuale o una mestruazione.

Consiglio vivamente ai cambiamenti di stagione, dopo un ciclo mestruale o in periodi di forte stress fisico ed emotivo, prendere ciclicamente integratori multivitaminici (Polase, Supradyn, Multicentrum ecc), vitamina B e Fermenti lattici.

Inizio col dire che non va bene qualsiasi ceppo di fermento, ma ognuno di essi, ha un’indicazione inerente al problema e alla “fase” della patologia.

Paziente: Mi dica la ascolto!

cistiteFarmacista: In questa fase così acuta, ideale sarebbe prendere del Cranberry che può trovare in diversi prodotti efficaci, GSE® Cystitis, Cranberry Cyst di Esi, Biocist del Laboratorio della Farmacia.

Associ poi dei fermenti lattici in fase acuta che abbiano come ceppo Saccharomyces boulardii. Lo può trovare in preparati come LdF Boulardi di Laboratorio della farmacia, Biotrap di Aesculapius Farmaceutici, Codex di Zambon.

Successivamente quando il problema sarà quasi scomparso, (entro massimo 5 giorni), sostituisca il Boulardii con i Bifidobatteri, che può trovare in preparati come LdF Bifidum di Laboratorio della Farmacia, Lactibiane Tolérance D di Biocure, Enterolactis di Sofar.

Paziente: Dottoressa, ma non c’è un modo poi per non far tornare il problema? Vorrei non trovarmi più in questa situazione così imbarazzante!

cistiteFarmacista: Si, certamente! Può assumere in contemporanea ai fermenti lattici, un prodotto a base di D-mannosio, sostanza che impedisce l’attaccamento dei batteri alla vescica. Questo zucchero, quando presente in concentrazione sufficiente nelle urine, “inganna” i batteri neutralizzandoli e agendo come inibitore della loro adesione alla parete.

Ce ne sono diversi in commercio, tutti molto efficaci, dal Packbarry del Laboratorio della Farmacia, al Cistiflux A Plus di Sofar, Laborest® Kistinox® Act di Uriach Italy Srl.

Paziente: Benissimo, seguirò la terapia. Secondo lei ho bisogno anche di un buon detergente?

Farmacista: Certamente! Ci sono ottimi prodotti a base di pompelmo e tea tree oil con funziona antibatterica! Ovviamente servirebbero anche dei salvaslip in cotone!

Le posso consigliare Dermoxen antibatterico per il periodo critico, per poi passare a Dermoxen lenitivo lavaggi frequenti di Ekuberg, dalla texture moto delicata.

Come salvaslip, l’importante che siano in puro cotone e le consiglio Illedì o Saugella, scelga lei.

Per il resto, mi dica poi come si trova, sicuramente in questo modo risolveremo il problema!

Paziente: Grazie dottoressa è stata gentilissima! Ci vediamo presto! Le farò sapere!

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Laureata in Farmacia e farmacia industriale presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari. Iscritta al Master “Alimentazione e Nutraceutici” presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari. Attualmente Farmacista territoriale presso Farmacia “Greco G.” di Castrignano De’Greci. Dinamica, intraprendente, determinata e curiosa. Appassionata di scrittura, astronomia e genetica. Organizzatrice di corsi di formazione, convegni, eventi scientifici e congressi. “La divulgazione per me è un dovere. Tutto ciò che è disinformazione appanna gli occhi all'intelligenza”.