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Maskne, ACNE da mascherina: perché si manifesta?

Conviviamo ormai da molte settimane con le mascherine protettive, il cui uso prolungato può provocare “Maskne” con irritazioni della pelle, arrossamenti, prurito e comparsa di acne. Ma da cosa è provocato tutto ciò? Possiamo prevenirlo?

Contenuti

Cos’è la Maskne?

Quali sono le cause principali?

Come prevenire e/o curare le irritazioni da mascherina?

Cosa fare in caso di Maskne?

La crioterapia come rimedio naturale contro la Maskne

Il make-up peggiora la Maskne?

Consigli pratici per prevenire la comparsa della Maskne

Durante questa pandemia molti hanno notato la comparsa di impurità sulla pelle, soprattutto nella zona che viene coperta dalla mascherina. E’ nato quindi il termine “Maskne”, una forma di acne che si evidenzia con l’uso della mascherina. Su questo argomento si sono pronunciati diversi esperti d’Oltreoceano. Ad esempio la dottoressa Nazanin Saedi, della Jefferson University di Philadelphia, che spiega che “la Maskne è l’acne formata in aree del viso a causa di attrito, pressione, sfregamento o occlusione”.

Ma non è un fenomeno nuovo. Prima della pandemia, questa forma di irritazione facciale era principalmente sperimentata dagli atleti. “Comunemente a causa del sudore, del calore e dell’attrito dei loro caschi e cinturini “, spiega la dottoressa Saedi. “Lo stiamo vedendo di più ora con persone che indossano maschere per un lungo periodo di tempo “. Difatti, “respirare per ore con la maschera, crea umidità che a sua volta forma un terreno fertile per l’acne “. L’attrito della maschera inoltre può anche bloccare e ostruire i pori, portando alla formazione di comedoni o punti neri.

Cos’è la Maskne?

Il termine Maskne (mask + acne) è stato coniato recentemente, e sta ad indicare, appunto, l’acne da mascherina. È stato osservato, infatti, che l’uso prolungato di questi dispositivi di protezione potrebbe causare o esacerbare l’acne o altre problematiche legate alla pelle.

Il costante contatto con il tessuto della mascherina può portare alla comparsa di irritazioni, rossore e prurito nelle zone in cui i bordi del dispositivo creano pressione sul viso. Nei soggetti particolarmente sensibili, possiamo riscontrare anche dermatiti da contatto.

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Quali sono le cause principali?

A innescare l’irritazione cutanea sono una serie di fattori, tra cui lo sfregamento, l’umidità che deriva dal respiro intrappolato, dal sudore e dal secreto oleoso della pelle, oltre al tipo di pelle, al tempo di utilizzo e al tipo di mascherina utilizzata. Infatti, le FFP2 e le FFP3, essendo più aderenti, tendono a provocare fastidi maggiori rispetto alle chirurgiche.

L’occlusione data dalla mascherina permette a sporco e sebo di accumularsi e questo fa comparire la Maskne, soprattutto per le pelli grasse o miste. Le microlesioni date dallo sfregamento della mascherina non fanno altro che peggiorare la situazione, in quanto permettono a sporco e sebo di penetrare e causare irritazioni.

Anche l’umidità che si accumula tra bocca e gli strati protettivi della mascherina può causare un’alterazione del pH della pelle e portare alla comparsa di follicolite (infiammazione dei follicoli piliferi), cheilite angolare (labbra screpolate) e dermatite periorale (eruzione eritematosa intorno alla bocca).

Un altro fattore, abbiamo visto prima, è l’attrito. Lo sfregamento della mascherina sul viso può compromettere l’integrità della barriera cutanea, con conseguenti irritazioni, arrossamenti, papule di piccole dimensioni e desquamazione.

Come prevenire e/o curare le irritazioni da mascherina?

Per prevenire o trattare le irritazioni da mascherina basta seguire alcuni semplici accorgimenti da attuare sia prima che dopo aver indossato il dispositivo di sicurezza. La prima cosa da fare è detergere quotidianamente il viso in maniera corretta, sia prima che dopo aver indossato la mascherina. Bisogna utilizzare prodotti che non siano aggressivi, prediligere detergenti delicati in crema. Altro passaggio fondamentale è quello di applicare un prodotto idratante sia appena svegli che prima di andare a letto.

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Bisognerebbe inserire nella nostra skincare prodotti che siano lenitivi e calmanti, ricchi di ingredienti mirati a proteggere e idratare la pelle irritata, ed evitare di usare con troppa frequenza esfolianti chimici o meccanici per il viso (ogni 7-10 giorni).

Gli attivi da ricercare nei prodotti da skincare sono centella asiatica, camomilla, niacinamide, aloe vera, bava di lumaca. Nello specifico, la niacinamide è un attivo chiave dalle proprietà anti infiammatorie e schiarenti nei confronti delle macchie cutanee post irritazioni; l’aloe vera dona una sensazione di sollievo, freschezza, allevia rossori e prurito, idrata a fondo la pelle secca e la rigenera andando a stimolare il turnover cellulare.

Per evitare lo sfregamento con il tessuto del dispositivo, è consigliata l’applicazione di una crema idratante ogni due ore sulle zone interessate da irritazione, come per esempio le orecchie e il naso. Le creme consigliate sono quelle a base di burro di karitè e complesso di ceramidi, in quanto nutrono e aiutano la pelle a ripararsi.

Cosa fare in caso di Maskne?

Se si presentano irritazioni o inestetismi riconducibili alla Maskne, bisogna avere un approccio diverso in base al tipo di problema. Se ci troviamo di fronte a dermatite allergica da contatto, si può provare una mascherina realizzata con un materiale diverso. Se abbiamo un peggioramento dell’acne, è consigliato evitare l’utilizzo di cosmetici comedogenici, che favoriscono l’accumulo di sebo e l’ostruzione dei follicoli piliferi. Si può applicare una crema specifica a base di acido azaleico, ad attività seboregolatrice e non fotosensibilizzante, quindi utilizzabile anche nel periodo estivo. È possibile anche fare trattamenti spot a base di acido salicilico o perossido di benzoile.

Ovviamente è sempre meglio contattare il medico se ci troviamo ad una eruzione nuova, mai avuta in precedenza.

In caso di rosacea, i prodotti cosmetici da usare devono essere specifici per la malattia, e poi bisogna proteggersi dai raggi solari e difendersi dagli sbalzi termici. Gli attivi da ricercare sono quelli protettori dei capillari come i bioflavonoidi, la vitamina C, gli antocianosidi o le sostanze ad azione antiflogistica e decongestionante (saponine contenute in edera, rusco e ippocastano).

La dermatite seborroica può essere migliorata con un trattamento seboregolatore ed antimicotico, previo consiglio del medico. Per la dermatite da attrito è necessario procurarsi una mascherina adatta, oppure si può applicare un po’ di pasta allo zinco o di vaselina lungo i punti di contatto.

La crioterapia come rimedio naturale contro la Maskne

La Crioterapia localizzata è un toccasana per la pelle. Il processo di vasocostrizione indotto dal freddo aiuta a ridurre l’infiammazione, a stimolare la produzione di collagene ed elastinai. Ciò favorisce, tra l’altro, il passaggio di sostanze nutritive e di sostanze di scarto, rendendo così la pelle liscia e luminosa.

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Il make-up peggiora la Maskne?

Sarebbe indicato per il momento evitare l’uso di cosmetici pigmentati sotto la mascherina, in quanto la maggior parte di questi migrerà dalla sede di applicazione, creando macchie antiestetiche. Se si ha intenzione di truccarsi, meglio evitare l’uso di fondotinta, correttore e altri prodotti per la base, in quanto l’umidità che si crea a causa della mascherina può influenzare la produzione di sebo, ostruendo i pori e portando alla manifestazione di sfoghi.

Consigli pratici per prevenire la comparsa della Maskne

Se si ha una pelle a tendenza acneica è consigliabile fare attenzione al materiale che compone l’interno della mascherina. Poiché il poliestere tende a trattenere il sudore, è preferibile scegliere mascherine con l’interno in cotone, che può aiutare ad assorbire il sudore e a prevenire la comparsa di sfoghi.

In caso di pelle sensibile, è meglio evitare le mascherina che hanno uno strato interno ruvido. È fondamentale non riutilizzare la stessa mascherina chirurgica e non utilizzare detersivi con profumo quando si lavano le mascherine in tessuto.

Nel caso in cui si debbano applicare dei farmaci per l’acne, eczema o rosacea, evitare le zone sotto mascherina e applicarli solo su quelle scoperte. È assolutamente sconsigliato schiacciare i punti neri e i foruncoli, in quanto ciò provoca la formazione di cicatrici permanenti e favorisce la propagazione delle eruzioni ad altre parti del viso. Lavare le mani con acqua e sapone o con una soluzione alcolica prima di indossare la mascherina ed evitare di toccarsi il viso, in modo tale da scongiurare la contaminazione.

Graziana Chieti, studentessa di Farmacia presso l’Università degli Studi di Bari. Grande appassionata di cosmesi e lettura. Ha frequentato corsi e seminari su Farmaco-economia e Cosmetica Fa parte di diverse associazioni culturali per la promozione sociale. “Penso che la divulgazione sia lo strumento necessario per combattere la cattiva informazione”.