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Bakuchiol: un innovativo ingrediente cosmetico

Il bakuchiol è un attivo di origine naturale ancora poco conosciuto. Dietro la sua azione ci sono ancora tanti pareri molto contrastanti anche se uno studio del 2018 afferma abbia un’azione simile al retinolo. Vediamolo insieme

Contenuti

Che cos’è e da dove lo si ricava?

Quali sono le sue azioni principali?

Perché viene considerato un sostituto del retinolo?

Da cosa deriva la sua funzione anti-age?

Come viene utilizzato in ambito cosmetico?

Conclusioni

Che cos’è e da dove lo si ricava?

Il Bakuchiol è un meroterpene appartenente alla classe del terpenofenolo. È stato isolato per la prima volta da Mehta nel 1966 dal seme di Psoralea corylifolia. Si chiama così perché in sanscrito la pianta è chiamata “Bakuchi”. Questa pianta è ampiamente utilizzata nella medicina indiana e cinese poiché possiede proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antibatteriche. In Ayurveda si usa una pasta ricavata dai semi, che è utile in caso di psoriasi, alopecia, infiammazioni, leucoderma o lebbra.

Anche se la prima sintesi completa di Bakuchiol è stata descritta nel 1973, il suo primo uso commerciale in applicazioni topiche è avvenuto solamente nel 2007. È stato anche isolato da altre piante, come Psoralea grandulosa, Psoralea drupaceae, Ulmus davidiana, Otholobium pubescens, Piper longum e Aerva sanguinolenta Blum.

Quali sono le sue azioni principali?

Secondo alcune fonti, l’utilizzo costante di prodotti contenenti bakuchiol porta ad una visibile riduzione delle rughe d’espressione e delle discromie. Quindi ci troviamo ad un miglioramento della compattezza e dell’elasticità della pelle. Oltre ad avere un’azione anti-age, il bakuchiol riduce le macchie cutanee dovute, per esempio, ad una eccessiva esposizione solare.

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Perché viene considerato un sostituto del retinolo?

Vediamo innanzitutto le proprietà del retinolo. Il retinolo è un potente antiage con la capacità di accelerare il turnover cellulare, in modo tale da favorire la produzione di collagene, donando alla pelle luminosità. È anche detto vitamina A, è liposolubile e lo possiamo trovare nelle creme idratanti, nei sieri, contorno occhi e tonici. Quindi stiamo parlando di un ingrediente multiuso, utile in caso di rughe e linee d’espressione premature, dovute ai danni del sole, e persino utile a combattere gli sfoghi da acne.

Tuttavia, c’è chi ancora è restio ad utilizzarlo, soprattutto quei soggetti aventi una pelle particolarmente sensibile. Infatti il retinolo può, in questo caso, provocare irritazione, desquamazione e secchezza della pelle. Nonostante strutturalmente il bakuchiol non assomigli al retinolo, sembra abbia funzioni simili.

A riguardo, nel 2018 è stato condotto uno studio da R. K. Chauduri e K. Bojanowski intitolato “Bukachiol: un composto funzionale simile al retinolo rivelato dal profilo di espressione genica e con effetti antietà clinicamente dimostrati”. Leggiamo uno stralcio: “La somiglianza funzionale è stata confermata dal confronto fianco a fianco della modulazione dei singoli geni, nonché a livello delle proteine da ELISA e istochimica.

La funzionalità simile al retinolo è stata ulteriormente confermata dalla sovraregolazione del collagene di tipo I e IV nello studio del microarray di DNA e mostra anche la stimolazione del collagene di tipo III nel modello dei fibroblasti maturi.

Il Bakuchiol è stato anche formulato in un prodotto per la cura della pelle ed è stato testato in un caso clinico mediante l’applicazione sul viso due volte al giorno. I risultati hanno mostrato che, dopo 12 settimane di trattamento (su 44 volontari), si sono osservati significativi miglioramenti nelle linee e nelle rughe, nella pigmentazione, elasticità, fermezza e nel complesso una riduzione del foto-danneggiamento, senza i consueti effetti indesiderati associati alla terapia con retinolo.”

Quindi, secondo questo studio, il vantaggio starebbe nell’evitare gli effetti indesiderati tipici del retinolo. Ovviamente, sono ancora in corso studi a riguardo.

Da cosa deriva la sua funzione anti-age?
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L’azione contro le rughe è data dalla sua composizione a base di fenoli dalle proprietà antiossidanti. Tra l’altro agisce tramite un’attività esfoliante che elimina gli strati di cellule morte superficiali e stimola la produzione di elastina e collagene.

Il bakuchiol, quindi, viene utilizzato come preparato antirughe per vari motivi. Ci sono, come abbiamo detto, diversi fattori che possono contribuire all’aumento della formazione delle rughe, come per esempio le radiazioni solari. Infatti, nelle pelli non più giovani, oltre ad avere una distribuzione disomogenea del collagene e una diminuita concentrazione di elastina, anche i melanociti sintetizzano una quantità minore di melanina. Ciò porta ad una maggiore sensibilità nei confronti delle radiazioni ultraviolette, e quindi, al foto-invecchiamento.

Il bakuchiol agisce, quindi, andando a migliorare il bilancio idrico cutaneo, andando ad eliminare le cellule morte superficiali e offrendo una maggiore idratazione alla pelle.

Come viene utilizzato in ambito cosmetico?

Il bakuchiol è un ingrediente naturale ad elevato grado di purezza. I prodotti che lo contengono, se bianchi, rimangono tali e non subiscono variazioni di colore per lungo tempo.

Nelle formulazioni:

  • Deve essere utilizzato in concentrazioni tra 0,5 – 1%;
  • È miscibile con un’ampia gamma di emollienti, oli vegetali e siliconi;
  • È consigliabile inserirlo in un emolliente idoneo e poi aggiungere questo mix dopo che si è formata l’emulsione a una temperatura al di sotto dei 50°C. In alternativa, può essere introdotto direttamente nella fase oleosa. Evitare di scaldare la fase oleosa a lungo oltre i 75°C;
  • Per la preparazione di un siero anidro o gel trasparente, si utilizzano derivati del silicone come Dimeticone, Ciclometicone e Dimethiconol e Dimethicone Crosspolymer;
  • È un composto fenolico. Pertanto, la presenza di ioni ferro o rame deve essere evitata per eliminare la colorazione dovuta all’interazione con questi ioni metallici. L’aggiunta di una piccola quantità di agente chelante, pari allo 0,1%, risolve questo problema;
  • Il prodotto finito deve essere acido, preferibilmente con un pH inferiore a 6,5. Si consiglia un pH inferiore a 5,5 quando si usano come conservanti sorbato di potassio o benzoato di sodio.

La maggior parte delle aziende cosmetiche utilizza il bakuchiol nelle creme e nei sieri antiage. Infatti questo attivo si presta bene all’utilizzo per qualsiasi tipo di pelle, sia che essa sia secca, sia che sia grassa o mista. Questo particolare ci fa capire che il bakuchiol è ben tollerato dalle cellule cutanee.

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Il bakuchiol può essere usato nelle furmulazioni insieme alla vitamina C e ad altri acidi organici, in modo tale da rendere la pelle più tonica, idratata, elastica e omogenea. Tra l’altro può essere utilizzato sia in formulazioni per il giorno, sia per quelle per la notte. L’unico consiglio che si dispensa è quello di evitare di fare un peeling prima di applicare prodotti a base di bakuchiol, in quanto si andrebbe ad iperstimolare la pelle e si avrebbe un’interferenza nell’assorbimento del prodotto.

La parla d’ordine è COSTANZA! Se le creme viso a base di bakuchiol (tutte, in realtà) vengono applicate regolarmente, si avrà una pelle visibilmente più luminosa e omogenea, si avrà il contrasto della comparsa della couperose e di ogni altra discromia a livello cutaneo. Tra l’altro, poiché ha una funzione regolatrice sulla melanina, il prodotto a base di bakuchiol può essere utilizzato anche in estate.

Le creme a base di bakuchiol vengono perfettamente assorbite grazie alla natura leggermente oleosa del composto, e sono in grado di stimolare la moltiplicazione dei fibroblasti, i quali sono responsabili della produzione del collagene. La loro azione provoca una diminuzione dell’iperpigmentazione.

Conclusioni

Siamo di fronte effettivamente ad un attivo innovativo, ma ancora troppo poco conosciuto, sia dal punto di vista funzionale, sia dal punto di vista della stabilità formulativa. Abbiamo visto che ha funzioni simili al retinolo, con la differenze di non provocare i fastidiosi effetti indesiderati, soprattutto per chi ha la pelle molto delicata. Confidiamo negli studi a riguardo, nella speranza di poter utilizzare al meglio il Bakuchiol.

Graziana Chieti, studentessa di Farmacia presso l’Università degli Studi di Bari. Grande appassionata di cosmesi e lettura. Ha frequentato corsi e seminari su Farmaco-economia e Cosmetica Fa parte di diverse associazioni culturali per la promozione sociale. “Penso che la divulgazione sia lo strumento necessario per combattere la cattiva informazione”.