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Echinacea, il supporto naturale del sistema immunitario

Nel mese di transizione tra l’estate e l’autunno, sostenere le difese immunitarie è fondamentale. Un valido aiuto arriva dall’Echinacea, immunostimolante naturale che protegge l‘organismo dalle infezioni

Contenuti

Com'è fatto il nostro sistema immunitario?

Echinacea, l’immunostimolante naturale

Un po’ di storia

Descrizione e habitat

Come agisce sul nostro sistema immunitario?

Cosa contiene?

Dosi e controindicazioni

Ulteriori impieghi

Siamo arrivati all’autunno, una delle stagioni più impegnative dal punto di vista psicofisico!

Per affrontarla al meglio ed evitare malanni di stagione precoci, è importante che adulti e bambini seguano alcune regole di vita e adottino qualche accorgimento mirato a sostenere le difese immunitarie nella lotta a virus e batteri responsabili delle malattie da raffreddamento. Fondamentale risulta l’alimentazione, senza dubbio, un supporto naturale e privo di controindicazioni, in quanto una dieta varia e bilanciata fornisce l’energia e tutti i micronutrienti essenziali per la moltiplicazione e l’attività delle cellule dell’apparato difensivo (linfociti e macrofagi) e la neutralizzazione dei composti tossici di scarto (radicali liberi e altre sostanze ossidanti). I principali micronutrienti da assumere in abbondanza durante i mesi autunnali e invernali sono le vitamine C, E e A: tutte sostanze caratterizzate da una spiccata attività antiossidante. Sul fronte dei minerali invece, fondamentali risultano lo zinco e il selenio.

Com’è fatto il nostro sistema immunitario?

Il sistema immunitario rappresenta un’importante meccanismo di difesa per il nostro organismo, in grado di riconoscere e distruggere i microrganismi invasori come virus, batteri e funghi. Più in generale, questo apparato è costituito da una complessa rete integrata di mediatori chimici e cellulari, sviluppatasi nel corso dell’evoluzione, per difendere il corpo da qualsiasi forma di danno chimico, traumatico o infettivo.

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Il timo e il midollo osseo sono organi centrali del sistema immunitario, mentre linfonodi, milza, cellule linfoidi sono organi periferici. Possiamo distinguere due aree del sistema immunitario:

  • Immunità aspecifica o innata: è la risposta difensiva immediata contro le aggressioni, in grado di rilevare anomalie nelle membrane cellulari. Comprende mediatori chimici (responsabili dell’infiammazione) e cellulari (macrofagi e i linfociti NK “natural killer”) che fagocitano e distruggono cellule infettate da virus e batteri. Consente il riconoscimento di un repertorio limitato di antigeni, riconosce una generica situazione di pericolo e pone il sistema immunitario in una condizione di “allarme” che favorisce lo sviluppo dell’immunità specifica;
  • Immunità specifica o adattativa: comprende mediatori chimici e cellulari (linfociti T e B), responsabili di una risposta difensiva più potente e mirata (virtualmente in grado di riconoscere qualunque forma di antigene), ma più lenta.

Vediamo quindi quali sono i disturbi più frequenti che potrebbero capitare ad un organismo con un sistema immunitario indebolito da stress ed errate abitudini alimentari:

  • Infezioni alle vie respiratorie (tosse, mal di gola, raffreddore);
  • Herpes;
  • Infezioni alle vie urinarie (cistite, candida).
Echinacea, l’immunostimolante naturale

Le sostanze immunostimolanti naturali possono essere un efficace supporto per proteggere l‘organismo dal contrarre infezioni, svolgono un’azione di stimolo sul sistema immunitario e possono essere molto efficaci senza effetti collaterali. Uno tra gli immunostimolanti naturali che si delinea tra i più efficaci è l’Echinacea, una pianta erbacea che comprende varie specie. Scopriamola meglio insieme!

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Un po’ di storia

L‘impiego dell’echinacea per le difese immunitarie risale agli Indiani dell’America del Nord, i quali se ne servivano sia per uso interno nel trattamento delle infezioni, contro il raffreddore, la tosse, le malattie da raffreddamento e il mal di gola; sia per uso esterno per disinfettare e rimarginare ferite e ustioni. Successivamente, intorno al 1915, la scienza medica mise in evidenza il meccanismo d’azione della pianta sul nostro sistema immunitario. Oggi viene ampiamente utilizzata nella prevenzione e nel trattamento delle malattie da raffreddamento e per la cicatrizzazione delle ferite.

Descrizione e habitat

L’Echinacea è un genere di pianta erbacea della famiglia delle Asteraceae, originaria del Nord America. Comprende nove specie d’interesse ornamentale, ma le specie di impiego farmaceutico sono solamente:

  • Echinacea angustifolia
  • Echinacea pallida
  • Echinacea purpurea

Di tutte e tre le specie si utilizzano le radici, parte della pianta ricca di principi attivi. Mostra una notevole adattabilità, cresce spontaneamente nelle zone di pianura e in alta quota in zone soleggiate senza particolari condizioni del terreno. Appare dalla primavera all’autunno e fiorisce nei mesi tra giugno ed agosto. E’ composta da foglie riunite in rosette basali, generalmente provviste di peli. Il fusto In altezza ha una misura variabile da 50 a 150 cm, mantiene una postura eretta e si presenta rivestito di poche o molte foglie a seconda della specie ed è più o meno peloso.

Come agisce sul nostro sistema immunitario?

Il grosso interesse per le proprietà dell’echinacea deriva dalla sua capacità di attivare l’azione fagocitaria dei linfociti, rinforzare il sistema immunitario specifico di adulti e bambini e in particolare si esplica mediante un aumento dei leucociti, soprattutto dei neutrofili e dei monociti-macrofagi del sistema reticolo-endoteliale. Tali cellule sono adibite a fagocitare gli agenti estranei dannosi (batteri, funghi etc.). Le ricerche scientifiche hanno dimostrato che è la presenza dei polisaccaridi a renderla una pianta immunostimolante.

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Cosa contiene?

L‘echinacea contiene echinacoside, forse l’ingrediente più importante della pianta, possiede proprietà antinfiammatorie, antitumorali, antinvecchiamento e spiccata capacità immunomodulatoria, con azione antibiotica, corticosimile e antivirale. Contiene echinaceina, con azione batteriostatica, in grado di inibire la replicazione dei batteri difficilmente controllabili; flavonoidi (come la luteolina, kaempferolo, quercetina, apigenina) metaboliti secondari prodotti dalla pianta con azione antiossidante e protettiva, infatti  sono implicati nei processi di resistenza al gelo e alla siccità, conferiscono il colore delle foglie e dei fiori e proteggono la pianta dai raggi UV. Infine la presenza di acido cicorico e acido caffeico svolge un azione antivirale, tale da ostacolare la penetrazione del virus nelle cellule sane. Quindi l’echinacea può essere efficace nella prevenzione delle infezioni acute delle alte vie respiratorie, grazie a una drastica diminuzione di tutti i sintomi minori (raffreddore, tosse).

Dosi e controindicazioni

Gli effetti immunostimolanti dell’echinacea la rendono controindicata in pazienti in terapia immunosoppressiva (trapianti, malattie autoimmuni). Il dosaggio massimo giornaliero consigliato nell’adulto è 6-9 ml di succo fresco, oppure 1,5-7,5 ml di tintura madre di echinacea, oppure da 2 a 5 g di estratto secco di radice. Assumere echinacea ai primi sintomi è una misura efficace nel 60 -70% dei casi. Non vi sono particolari controindicazioni per l’uso dell’echinacea in gravidanza, anche se è sempre bene consultare il proprio medico.

Ulteriori impieghi

La pianta trova anche impiego come adiuvante nelle affezioni urinarie croniche, per esempio nella micosi vaginale recidivante da Candida. La cistite e le sue manifestazioni, come bruciore durante la minzione, minzione difficoltosa, spasmi, può essere contrastata con l’echinacea, un efficace antibatterico naturale. Estratti di Echinacea si sono dimostrati in grado di contrastare l’immunodepressione determinata da terapie antibiotiche.

La pianta presenta buone capacità cicatrizzanti e riepitelizzanti e trova impiego, per uso esterno, nel trattamento di ulcere, ferite, ustioni, afte, dermatiti. La proprietà cicatrizzante si basa sulla capacità della pianta di accelerare la rigenerazione tissutale e di localizzare l’infezione.

Estratti di Echinacea si ritrovano all’interno di cosmetici con azione dermo-purificante, per esempio nel trattamento di pelli acneiche, oppure con effetto rassodante: la droga manifesta infatti azione levigante, antirughe ed epitelizzante.

Laureata in Farmacia e farmacia industriale presso l’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti-Pescara. Attualmente Farmacista territoriale presso Farmacia “Cantafora” a Crotone. “Ritengo che la divulgazione scientifica sia uno dei rami principali della comunicazione. Il nostro ruolo, in qualità di professionisti, è quello di trovare una forma di dialogo accessibile e di facile comprensione che racchiuda una fascia di pubblico relativamente ampia, in modo tale da poter accendere in tutti una piccola miccia di curiosità.”