compresse

Le compresse: una comoda formulazione


Le compresse sono forme farmaceutiche solide che contengono una dose di uno o più principi attivi; sono destinate alla somministrazione orale e possono essere inghiottite intere, masticate oppure disciolte nell’acqua prima dell’assunzione.

Le compresse costituiscono la forma di somministrazione più comoda e meglio accettata da parte del paziente per la loro facilità di assunzione; inoltre, assicurano accuratezza di dosaggio e sono relativamente facili da allestire.

Composizione

compresse

Le compresse sono costituite dal principio attivo e da idonei eccipienti che possono avere il compito di facilitare l’allestimento della forma farmaceutica, conferire idonea durezza ed efficienza e permettere il rilascio controllato del farmaco.

Nel gruppo degli eccipienti rientrano anche i coloranti, che vengono aggiunti alla formulazione per un fattore estetico, per verificare la buona miscelazione dei composti durante il processo produttivo oppure per permettere ad un paziente in politerapia di riconoscere con facilità un prodotto da un altro.

Preparazione

Questa forma farmaceutica si ottiene per compressione di volumi uniformi di polveri o granuli, mediante l’azione di macchine dette comprimitrici. L’operazione di compressione è fondamentale poiché è in grado di influenzare la biodisponibilità del principio attivo in essa contenuto: una compressione con una forza troppo elevata potrebbe non permettere la liberazione del farmaco; al contrario, una compressione troppo blanda porterebbe alla formazione di compresse troppo fragili e quindi non idonee alla somministrazione.

Le compresse sul mercato

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Le compresse in commercio si suddividono nei seguenti gruppi:

  • non rivestite che si ottengono a seguito di una singola compressione per le compresse monostrato o di più compressioni successive per le multistrato (la compressa risulta cioè formata da più strati paralleli di polveri diversa composizione).
  • rivestite da uno o più strati di vari eccipienti, al fine di mascherare sapori e odori, proteggere dalla degradazione e dall’umidità il principio attivo oppure per aumentarne la resistenza.
  • effervescenti, le quali sono destinate ad essere discolte in acqua prima della somministrazione. L’effervescenza è utile per favorire la dispersione della compressa e quindi la liberazione del farmaco.
  • solubili che vengono disciolte in acqua prima della somministrazione.
  • a rilascio modificato, usate quando si vuole controllare la velocità o il sito di rilascio del farmaco. Un esempio di compresse appartenenti a questo gruppo è fornito da quelle gastroresistenti, che vengono allestite quando si vuole proteggere il principio attivo dalla degradazione dei succhi gastrici o per proteggere lo stomaco da componenti irritanti.

Caratteristiche

Le compresse devono:

  • garantire il rilascio del farmaco e il suo assorbimento.
  • assicurare accuratezza e uniformità di dosaggio.
  • essere fisicamente e chimicamente stabili.
  • ben tollerate dal paziente, quindi con sapore e odore gradevole ed essere di dimensioni idonee ad essere deglutite.

Informazioni su Noemi Sicoli

Farmacista appassionata di scienza, benessere e cosmesi naturale. L’amore per la chimica farmaceutica e l’interesse per la scrittura l’hanno spinta a cercare una strada che riunisse i due aspetti; cominciare a scrivere per un blog è stato inevitabile.

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