esfolianti

Esfolianti: importanti alleati per una pelle rinnovata

Gli esfolianti sono prodotti cosmetici utilizzati per rimuovere le cellule morte presenti nello strato superficiale della pelle. Che li si chiami scrub o peeling, la cute appare visibilmente più luminosa, levigata e liscia.

Contenuti

Cosa si intende per esfoliazione e a chi è consigliata?

Vantaggi dell’esfoliazione e tecniche diverse di esfoliazione

Esfolianti fisici o scrub

Esfolianti chimici

Tipi di esfolianti chimici: AHA o alfa-idrossiacidi

Tipi di esfolianti chimici: BHA o i beta-idrossiacidi

Tipi di esfolianti chimici: PHA o polidrossiacidi

Effetti collaterali degli esfolianti chimici

Cosa si intende per esfoliazione e a chi è consigliata?

Esfoliare la pelle significa rimuovere le cellule morte depositate sulla superficie dell’epidermide. È consigliato esfoliare regolarmente la pelle, almeno una volta a settimana, in modo tale che la cute appaia più liscia, levigata, uniforme e luminosa.

La frequenza con cui si usano le sostanze esfolianti varia da persona a persona, in base all’età e al tipo di pelle. È raccomandabile sottoporsi al trattamento esfoliante la sera o comunque non immediatamente prima dell’esposizione ai raggi UV artificiali o naturali, in modo tale da evitare la comparsa di irritazioni cutanee.

Vantaggi dell’esfoliazione e tecniche diverse di esfoliazione

I cosmetici formulati con prodotti esfolianti esercitano una triplice azione:

  • Promuovono il turn-over cellulare: il rinnovamento fisiologico dell’epidermide tende a rallentare con l’avanzare dell’età. L’applicazione di sostanze esfolianti sulla pelle stimola la produzione di nuove cellule e così la cute può ritrovare luminosità e morbidezza.
  • Stimolano la produzione di collagene ed elastina, potenziando l’attività dei fibroblasti.
  • Facilitano l’assorbimento di altri principi attivi sulla pelle.

L’esfoliazione si può esplicare in due modi:

  1. Esfoliazione chimica: l’azione esfoliante è determinata dagli acidi.
  2. Esfoliazione fisica: l’azione esfoliante è determinata dalla presenza di sostanze abrasive.

esfolianti

Esfolianti fisici o scrub

Si tratta di microgranuli solidi che hanno lo scopo di rimuovere per attrito le cellule superficiali della pelle, vecchie e sature di cheratina. L’effetto benefico degli scrub è potenziato dal massaggio: maggiore sarà la durata del massaggio, migliore sarà l’effetto esfoliante.

Gli esfolianti fisici maggiormente utilizzati sono:

  • Microsfere ottenute dal seme di jojoba: sono formate da cera dall’aspetto liquido, costituita da esteri monoinsaturi. Nei prodotti esfolianti sono utilizzate ad una concentrazione che va dall’1 al 15%, in base all’effetto e al grado d’esfoliazione desiderata. Questi prodotti sono particolarmente indicati nelle pelli sensibilii, in quanto la capacità esfoliante dei granelli di jojoba è estremamente delicata.
  • Polveri finissime ottenute dalla macinazione dei semi di pesca, albicocca o mandorla, del guscio di noce o dal tutulo della pannocchia.
  • Fibra estratta dalla luffa, che può essere utilizzata umida ed applicata direttamente sulla pelle per un blando effetto esfoliante, oppure a secco per ottenere un effetto esfoliante più energico.
  • Silicio, che è un minerale.
  • Cristalli di allume di rocca, che associano all’azione esfoliante un effetto disinfettante e deodorante naturale.
  • Caolino, minerale sfruttato per preparare scrub, è un’argilla dalla consistenza morbida, estremamente delicata. È indicata per i trattamenti esfolianti del viso.
  • Pietra pomice, indicata per rimuovere le callosità di mani e piedi.
Esfolianti chimici

esfolianti

Gli esfolianti chimici vengono utilizzati per eseguire il peeling chimico, esercitando un’azione cheratolitica, in modo tale da contrastare disturbi come i segni del tempo, l’acne, le smagliature o altri tipi di affezioni cutanee e trovano largo impiego nel trattamento di pelli mature, acneiche ed anche per combattere le rughe più superficiali e contrastare le macchie scure.

Il meccanismo con cui agiscono gli esfolianti chimici consiste nell’indebolimento e la rottura dei desmosomi presenti fra un cheratinocita e l’altro. Attraverso ciò, si favorisce il distacco e l’eliminazione delle cellule morte presenti in superficie, e si stimola il ricambio cellulare.

Naturalmente gli esfolianti chimici devono essere utilizzati con maggiore attenzione rispetto agli esfolianti fisici, in quanto possono provocare danni e lesioni cutanee anche gravi.

Tipi di esfolianti chimici

Quando si parla di esfolianti chimici ci si riferisce principalmente agli AHA, BHA e, recentemente, ai PHA.

Gli AHA o alfa-idrossiacidi sono a rapida azione e solubili in acqua. Essi migliorano la texture cutanea, contribuiscono all’idratazione e sono utili per attenuare le macchie cutanee. I principali AHA sono:

  • Acido glicolico: ha una rapida azione esfoliante, è una molecola leggera, a basso peso molecolare, e quindi di facile assorbimento per la pelle. Presenta anche un’azione di rinnovamento cellulare, andando a stimolare la sintesi di collagene, acido ialuronico, mucopolisaccaridi. A concentrazioni comprese tra il 10 e 15% è indicato per il trattamento di acne, psoriasi e cheratosi. A concentrazioni superiori (15-70%), l’acido glicolico è utilizzato per il trattamento di rughe, smagliature e macchie scure sulla pelle. A concentrazioni inferiori del 10% ha proprietà idratanti, restituendo morbidezza ed elasticità a pelli secche.
  • Acido lattico: è indicato nel trattamento di forfora, cheratosi, verruche, callosità ed acne. È utilizzato in abbinamento con altri agenti esfolianti per contrastare le pelli più secche. Dona morbidezza, idratazione, luminosità ed elasticità alla pelle.
  • Acido mandelico: è estremamente delicato e trova maggiore impiego nel trattamento dell’acne. È indicato anche nel trattamento di comedoni, discromie, pelle secca, rughe superficiali e rosacea. Non è foto sensibilizzante, quindi può essere applicato prima di esporsi al sole, ma sempre usando la giusta protezione solare.

I BHA o i beta-idrossiacidi penetrano maggiormente nei pori e a hanno azione purificante. Il beta-idrossiacido più utilizzato è l’acido salicilico, che viene impiegato per preparare peeling superficiali nel trattamento dell’acne di lieve o moderata entità. Questo esfoliante penetra rapidamente nelle lesioni infiammate ed esercita un’azione batteriostatica e lenitiva. Ha effetto esfoliante anche a concentrazioni molto basse (1-2%). È indicato anche nel trattamento del melasma e delle iperpigmentazioni.

Quando utilizziamo questo acido, e per tutta la durata del trattamento, è vivamente consigliato di non esporsi al sole.

esfolianti

I PHA, o polidrossiacidi, sono esfolianti chimici di seconda generazione, che agiscono esfoliando la pelle dalle cellule morte, uniformando l’incarnato e aiutando la penetrazione degli ingredienti.  I PHA combattono anche la glicazione, quella reazione in cui molecole di zucchero si legano alle proteine. La molecola formata dal legame tra zucchero e proteina, detta glicoproteina, subisce varie trasformazioni, fino a dare origine ai prodotti finali avanzati di glicazione, o più semplicemente Ages (Advanced Glycation End-products). Gli Ages, accumulandosi nel tempo nell’organismo, vanno ad alterare la struttura e la funzione delle proteine, tra cui anche quelle del collagene e dell’elastina, le due proteine più abbondanti nella pelle. Rendendole più rigide, vanno ad inibire la loro elasticità, provocando la formazione e l’accentuarsi delle rughe. I più comuni PHA sono:

  • Acido lattobionico: è un derivato del lattosio ed è molto più delicato rispetto agli esfolianti idrossiacidi. Favorisce il rinnovamento cellulare regolando anche i meccanismi di cheratinizzazione. È indicato nel trattamento dell’invecchiamento cutaneo. Poiché ha un’azione delicata, è impiegato soprattutto nel trattamento della pelle sensibile.
  • Galattosio: è un ingrediente che si trova naturalmente negli strati più profondi della pelle. Ha un effetto stimolante sulla produzione di collagene.
  • Acido gluconico o gluconolattone: Sostanza esfoliante dalle eccellenti proprietà idratanti, è molto più delicato rispetto agli idrossiacidi e viene formulato insieme ad altre sostanze esfolianti per ridurne i possibili fenomeni irritativi che si potrebbero osservare dopo l’applicazione.
Effetti collaterali degli esfolianti chimici

Gli effetti collaterali dipendono da diversi fattori, quali il tipo di prodotto utilizzato, la concentrazione dello stesso e il tempo di permanenza sulla pelle. La maggior parte degli esfolianti chimici può provocare effetti indesiderati come arrossamento, bruciore o irritazione, che sono comunque generalmente di lieve entità e tendono a risolversi nel giro di poco tempo.

Graziana Chieti, studentessa di Farmacia presso l’Università degli Studi di Bari. Grande appassionata di cosmesi e lettura. Ha frequentato corsi e seminari su Farmaco-economia e Cosmetica Fa parte di diverse associazioni culturali per la promozione sociale. “Penso che la divulgazione sia lo strumento necessario per combattere la cattiva informazione”.