doppia detersione

Double Cleansing o Doppia Detersione: sogno o realtà?

Ormai sul web si sente parlare sempre più di doppia detersione, pratica in voga nella skincare coreana. Utile soprattutto per chi ha la pelle grassa e a tendenza acneica. Ma in cosa consiste? È adatta per chiunque? Quali prodotti vanno utilizzati?

Contenuti

Detersione per affinità

Detersione per contrasto

Come effettuare la doppia detersione?

Quando è consigliato effettuare la doppia detersione?

Acqua e sapone sì, ma anche l’olio non guasta! È questa la filosofia abbracciata dalla doppia detersione. Instagram ormai impazza di beauty blogger che decantano i benefici di questa pratica ancora avvolta da pregiudizi e dubbi.

Detergere con cura il viso è un passaggio fondamentale. Quando la pelle non viene adeguatamente pulita, può essere la causa di molte problematiche. Possiamo avere la comparsa di punti neri e acne, ma possiamo anche non rendere efficace l’azione dei prodotti che applichiamo successivamente, come per esempio i sieri. Possiamo anche avere pori maggiormente dilatati e pelle secca.

La doppia detersione è uno dei 10 famosi passaggi della beauty routine coreana. Infatti ha avuto origine in Giappone e Corea. Utilizzata anche dalle geishe per eliminare il trucco pesante. Questa pratica consiste nel detergere il viso attraverso una detersione per affinità, seguita dalla detersione per contrasto. Ma cosa significa? Vediamolo insieme.

doppia detersione

Detersione per affinità

La detersione per affinità risponde alla regola “il simile scioglie il simile”, e consiste nell’utilizzo di un detergente a base oleosa, il quale, essendo affine allo strato idrolipidico della nostra pelle, va a rimuovere il make-up, i filtri solari, il sebo e/o lo sporco accumulato durante la giornata.

Possiamo utilizzare:

  • Oli, come per esempio l’olio di jojoba, di cocco, di emu, di riso, perché sono maggiormente dermoaffini;
  • Latte detergente;
  • Crema detergente;
  • Burro struccante.
Detersione per contrasto

Nella detersione per contrasto utilizziamo il detergente schiumogeno, il quale, grazie alla presenza dei tensioattivi, solubilizza e veicola grasso e sporco nell’acqua. In pratica, i tensioattivi si dispongono con la coda lipofila verso lo sporco e la testa idrofila verso l’acqua, andando a formare le micelle che inglobano lo sporco.

La scelta del detergente dipende sempre dal tipo di pelle e di azione desiderata. Quindi il mio consiglio è quello di capire le proprie esigenze.

Come effettuare la doppia detersione?

È semplicissimo: prima si effettua la detersione per affinità e poi quella per contrasto. Si applica il detergente a base oleosa sul viso completamente asciutto con movimenti circolari e delicati, in modo tale da rimuovere il trucco o il sebo in eccesso. Non è necessario strofinare. Poi bisogna rimuovere il tutto con un panno in microfibra indicato per il viso, oppure con una spugna di mare o con semplice acqua (ovviamente, essendo a base oleosa, l’acqua non eliminerà tutto il detergente, ma almeno l’eccesso).

doppia detersione

Successivamente si effettua la detersione per contrasto. Si inumidisce il viso e si applica il detergente schiumogeno, fino a formazione della schiuma e sempre senza strofinare. Siate delicati! Nel caso in cui si utilizzi l’acqua micellare, non si ha la formazione della schiuma e la si applicata con le mani o con i dischetti di cotone. È indispensabile risciacquare SEMPRE con abbondante acqua tiepida e asciugare il viso tamponando.

Una volta fatta la doppia detersione, si può procedere con la consueta skincare.

Quando è consigliato effettuare la doppia detersione?

In teoria non c’è un meglio, un peggio o un quando. Dipende tutto dall’esigenze della nostra pelle, se è particolarmente grassa, se è troppo sensibile. Dobbiamo ascoltare la nostra pelle e ciò di cui ha bisogno. Comunque sia è una pratica maggiormente consigliata la sera, perché è il momento della giornata in cui ci strucchiamo ed andiamo ad eliminare lo sporco e l’inquinamento che si è accumulato sulla nostra pelle. Per la pelle grassa è consigliata anche la mattina per poter eliminate il sebo che si è accumulato durante la notte.

Si tratta comunque di una pulizia profonda, efficace ma non sempre necessaria.

Se si esegue un trucco leggero, basta struccarsi con acqua micellare e detergente schiumogeno, e optare per la doppia detersione in caso di trucco pesante. L’importante è idratare sempre la nostra pelle dopo la doppia detersione, in particolare se abbiamo la pelle secca, andando ad utilizzare una crema viso corposa.

All’inizio dell’articolo ho detto che questa pratica di detersione è ancora avvolta da dubbi e pregiudizi, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo degli olii. Infatti, erroneamente si crede che l’utilizzo degli olii sia sconsigliato per chi ha la pelle grassa e a tendenza acneica, in quanto potrebbe portare ad occlusione e a comparsa di punti neri, o addirittura peggiorare l’acne. Cosi non è!

Sempre come ho spiegato a inizio articolo, è esattamente il contrario. La pelle grassa, producendo una maggiore quantità di sebo, può solo trarre giovamento dalla doppia detersione, sempre per la regola del “simile che scioglie il simile”.

La pelle secca, invece, ne trae giovamento perché risulta maggiormente nutrita.

Oltre questo dubbio, ce ne sono molti altri.

C’è chi pensa che la doppia detersione possa essere troppo strong. Ciò nasce dal fatto che pulire troppo la pelle fa subito pensare ad un effetto sgrassante eccessivo e aggressivo. Nulla di più falso! Gli olii struccanti, rispetto a tanti altri detergenti, sono molto più delicati in quanto non vanno ad intaccare la barriera lipidica e, quindi, mantenendo il bilancio idrolipidico. In questo modo non si ha la tipica sensazione di “pelle che tira”.

Altro mito da sfatare riguarda il fatto che, se non ci si trucca, non è necessario utilizzare gli olii detergenti. Come ho detto già, la detersione per affinità serve non solo per rimuovere il make-up, ma anche per eliminare lo sporco dato da sebo e inquinamento, che si è depositato sul nostro viso durante la giornata. Anche l’SFP (indispensabile non solo d’estate, ma anche di inverno! Il sole non va in letargo) viene facilmente rimosso dagli olii.

doppia detersione

Altro dubbio amletico, che ho già in parte chiarito, riguarda l’inutilità della doppia detersione al mattino. Ma come ho detto, se la pelle ne ha bisogno, perché la mattina si sente di avere un eccessivo accumulo di sebo, la doppia detersione non può far altro che aiutare a risolvere questa situazione.

Anche i detergenti schiumogeni non sono esenti da miti da sfatare. Infatti, spesso leggo di gente che non utilizza detergenti schiumogeni perché seccano la pelle. Se il detergente utilizzato non è adatto al proprio tipo di pelle, può portare a questo spiacevole inconveniente. Ma, come ho detto, bisogna ascoltare le esigenze della propria pelle. Ciò vuol dire scegliere un prodotto più adatto, magari uno più delicato, con un pH più basso, con un potere pulente inferiore.

Questo non vale solo per i detergenti, ma per tutti i prodotti utilizzati nella nostra beauty routine. Non ci sono prodotti che non funzionano, ci sono prodotti più o meno adatti alle nostre esigenze. E altra regola fondamentale è la costanza nell’utilizzo.

In conclusione, la doppia detersione è una pulizia profonda della pelle del viso, che ha lo scopo di eliminare col primo passaggio, cioè la detersione per affinità con detergente a base oleosa, make-up, sporco e sebo; col secondo passaggio, cioè la detersione per contrasto, si eliminano i residui del primo.

È indicato più o meno per tutti i tipi di pelle e la si può eseguire sia di mattina che di sera, l’importante è ascoltare le esigenze della propria pelle. Provate, sperimentate e capite cosa è consono o meno per voi.

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Graziana Chieti, studentessa di Farmacia presso l’Università degli Studi di Bari. Grande appassionata di cosmesi e lettura. Ha frequentato corsi e seminari su Farmaco-economia e Cosmetica Fa parte di diverse associazioni culturali per la promozione sociale. “Penso che la divulgazione sia lo strumento necessario per combattere la cattiva informazione”.