bromelina

Bromelina, la miscela dalle molteplici funzionalità

Bromelina, una miscela di enzimi proteolitici che viene ricavata dal frutto dell’ananas, con elevate proprietà benefiche per l’organismo: composizione chimica, utilizzi e interazioni farmacologiche associati alla farmacocinetica

Contenuti

Un po' di storia

Farmacocinetica e farmacodinamica

Composizione della bromelina

Vediamo insieme la sua applicazione sulle varie patologie!

Interazioni farmacologiche

Modalità di assunzione e dosaggio

Bromelina! A cosa la associamo questa parola? Alcuni forse alla cellulite, altri al dimagrimento, ma la maggior parte di noi la associa all’ananas, da cui tutto parte!

La Bromelina, il cui nome deriva da “Bromeliaceae”, famiglia botanica del frutto, è il principio attivo dell’ananas, un insieme di enzimi con attività proteolitica, ovvero capace di degradare proteine in aminoacidi. Tale attività ha effetti digestivi ma anche antinfiammatori, antiossidanti, antitrombotici e anticoagulanti. Essa è presente nell’ananas, in particolare nel gambo, ma anche nel succo e nella polpa.

Un po’ di storia

L’ananas era sfruttata all’epoca degli Aztechi e Maya, che ne utilizzavano gli estratti di polpa e gambo per ridurre le piaghe e le ferite e ne usavano il succo per alleviare il male allo stomaco. In seguito ad un viaggio di Cristoforo Colombo, il frutto da Guadalupe dove veniva chiamato “nana” che vuol direprofumo”, arriva in Europa dove ebbe grande successo e costi proibitivi. Successivamente l’ananas ha davvero fatto il giro del mondo per poi fermarsi alle Hawaii. L’enzima della Bromelina fu isolato chimicamente alla fine dell’800 e introdotto come principio terapeutico da Heinicke nel 1957. Da qui gli studi hanno rilevato le tante proprietà e i possibili impieghi in ambito clinico.

Farmacocinetica e farmacodinamica

L‘assorbimento della bromelina dopo somministrazione orale è intorno al 40%, un ottima percentuale considerato che la mucosa gastrointestinale è generalmente ritenuta impermeabile alle proteine! Anche se il meccanismo non è chiaro, questi dati suggeriscono la presenza di un sistema di trasporto attivo. La sua emivita plasmatica è compresa tra 6 e 9 ore. Gli enzimi proteolitici sono normalmente inattivati dalle “cistatine”, sostanze presenti nella saliva. Nonostante la buona resistenza della Bromelina a questa inattivazione, essa viene normalmente somministrata in compresse gastroresistenti. Il suo impiego è noto anche per via iniettiva, sebbene non siano registrati in Italia farmaci per questo impiego.

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Composizione della bromelina

Chimicamente si distinguono quattro frazioni di bromelina, con formule chimiche leggermente differenti tra loro, si pensa che le diversità si produrrebbero durante i processi di purificazione. Poiché le varie frazioni posseggono attività sovrapponibile, si utilizza, di solito, la miscela nella forma naturale.

La composizione della bromelina dipende da due fattori: dal metodo di purificazione utilizzato per ricavarla e dalla parte della pianta di ananas da cui proviene l’estratto utilizzato:

  • La bromelina proveniente dai frutti dell’ananas viene preparata utilizzando il succo raffreddato, che poi viene sottoposto ad un processo di ultrafiltrazione;
  • La bromelina estratta dagli steli invece, viene preparata tramite la loro centrifugazione, filtrazione e liofilizzazione.

La bromelina è un miscuglio di diversi endopeptidasi tiolici (enzimi capaci di digerire le proteine)
contiene, inoltre, alcuni enzimi come fosfatasi, glucosidasi, perossidasi, cellulasi, e diversi inibitori di proteasi, questi ultimi in grado di prevenire la digestione delle proteine da parte di quegli enzimi che sono in grado di farlo, infatti la sua azione antinfiammatoria e la sua capacità d’inibizione dell’aggregazione delle piastrine, probabilmente sono dovute proprio alla sua attività proteasica. L’insieme di questi enzimi proteolitici, dona alla Bromelina proprietà terapeutiche molto utili, sfruttate nella composizione di integratori alimentari, ma anche di pomate, creme e gel emollienti.

Come antinfiammatorio trova impiego anche ad alti dosaggi. La sicurezza dell’impiego della bromelina rispetto ad altri preparati basati sull’uso delle erbe, deriva dalla differenza nel suo meccanismo di azione: infatti laddove i FANS inibiscono la cicloossigenasi, bloccando la sintesi di prostaglandine, la bromelina “dirotta” questa sintesi, incrementando la produzione di prostaglandine ad attività antinfiammatoria a discapito di quelle ad attività pro-infiammatoria, in tal modo evitando il danno gastrointestinale tipico dei FANS stessi.

Gli enzimi contenuti nella bromelina hanno ovviamente effetti digestivi determinati dall’attività proteolitica ma anche altri effetti sistemici:

  • Attività antinfiammatorie;
  • Antiossidante;
  • Antiedemigene;
  • Antitrombotiche.

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Vediamo insieme la sua applicazione sulle varie patologie!

La Bromelina è indicata nel trattamento di diversi traumi sportivi, come nel caso di traumi diretti (contusioni) e traumi indiretti (contratture, stiramenti e strappi). E’ importante sottolineare che l’effetto dimostrato di riduzione del dolore è probabilmente dovuto alla capacità della Bromelina di ridurre l’infiammazione del tessuto e l’edema, piuttosto che ad un diretto effetto analgesico.

Le vene varicose, o varici, sono delle dilatazioni delle vene delle gambe, caratterizzate da una ridotta attività fibrinolitica, in seguito a un ridotto livello dell’attivatore del plasminogeno: questo può portare a deposizione di fibrina causando indurimento e prominenze nei tessuti circostanti. La Bromelina agisce in modo simile all’attivatore del plasminogeno provocando la scissione di fibrina e infatti viene spesso usata prima e dopo l’intervento chirurgico alle vene varicose.

La Bromelina e la papaina vengono usate con successo nel trattamento della dismenorrea (mestruazioni dolorose), si pensa infatti, che la Bromelina sia un blando rilassante della muscolatura liscia, poiché nelle pazienti trattate si verifica  una riduzione degli spasmi della cervice contratta.

Utile nei disturbi delle vie respiratorie: la bromelina svolge un’azione mucolitica aiutando in caso di catarro, si è dimostrato un ottimo decongestionante delle mucose in caso di flogosi acuta catarrale, grazie alla sua capacità di fluidificare e di ridurre le secrezioni bronchiali.

L’attività proteasica della bromelina si è rivelata potenzialmente efficace come coadiuvante nell’attività digestiva, come sostituto dei classici enzimi digestivi quali la tripsina e la pepsina. L’assunzione di bromelina immediatamente prima di un pasto potrebbe facilitare i processi digestivi, soprattutto in quei pazienti con deficit enzimatico legato, ad esempio, a un’insufficienza pancreatica.

Il gambo dell’Ananas è tradizionalmente utilizzato nel trattamento della cellulite. Generalmente, quando si parla di cellulite si pensa ad un “semplice” inestetismo cutaneo, ignorando il sottostante processo infiammatorio che porta al ristagno di liquidi negli spazi interstiziali; questo fenomeno, associato al deposito di grassi nel tessuto sottocutaneo, provoca le alterazioni morfologiche caratteristiche della cellulite (pelle a buccia di arancia e noduli cellulitici doloranti).

Come sappiamo, la cellulite si manifesta in vari modi, in varie parti del corpo e per molteplici cause; sappiamo anche che la Bromelina – stimolando la diuresi, ripristinando il trofismo cellulare e normalizzando la struttura del tessuto cutaneo e sottocutaneo – può essere di aiuto nella prevenzione e nella cura della cellulite. Proprio per questi motivi, la Bromelina viene consigliata a soggetti obesi o in sovrappeso, specialmente quando la ritenzione idrica rappresenta la causa dell’aumento del peso corporeo.

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Interazioni farmacologiche

L‘assunzione di Bromelina, contestualmente ad anticoagulanti come il Warfarin, piuttosto che ad agenti antitrombotici come l’aspirina, potrebbe potenziare l’attività farmacologica di questi principi attivi. Nello stesso modo, la Bromelina potrebbe aumentare l’emivita sierica e quindi le concentrazioni di antibiotici di amoxicillina o tetracicline. Vi raccomandiamo pertanto di evitare il contestuale utilizzo di questi principi attivi!

Modalità di assunzione e dosaggio

Il suo dosaggio giornaliero raccomandato è di circa 750 mg al giorno ed è bene assumere la bromelina almeno un’ora prima dei pasti. Le caratteristiche farmacocinetiche della Bromelina rappresentano sicuramente un punto forte! Può essere disponibile sotto forma di pratiche tavolette masticabili, da poter quindi utilizzare in qualsiasi luogo ed in qualsiasi momento. Come con qualsiasi altro integratore alimentare, l’assunzione dev’essere comunque associata ad una dieta equilibrata e ad uno stile di vita sano e corretto.

La bromelina è contenuta come principio attivo in alcuni farmaci da banco che svolgono un’azione antinfiammatoria, tra questi ricordiamo Ananase, particolarmente indicato nei processi edemigeni di natura flogistica e Fortilase, dove la bromelina aiuta a supportare le difese naturali dell’organismo ed è un utile supplemento alimentare in tutte quelle condizioni in cui sono in atto processi infiammatori, traumatici e dolorosi a livello dell’apparato muscolo-scheletrico o a livello di altri distretti, come ad esempio, l’apparato respiratorio e urogenitale.

Oltre ai farmaci da banco, in farmacia sono disponibili numerosi integratori di bromelina o di bromelina associata ad altre sostanze attive, in base alle tue esigenze e ai tuoi dubbi, chiedi aiuto al tuo medico o al tuo farmacista!

Laureata in Farmacia e farmacia industriale presso l’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti-Pescara. Attualmente Farmacista territoriale presso Farmacia “Cantafora” a Crotone. “Ritengo che la divulgazione scientifica sia uno dei rami principali della comunicazione. Il nostro ruolo, in qualità di professionisti, è quello di trovare una forma di dialogo accessibile e di facile comprensione che racchiuda una fascia di pubblico relativamente ampia, in modo tale da poter accendere in tutti una piccola miccia di curiosità.”