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Acne: esiste un trattamento davvero efficace?

In questo periodo post-lockdown, complice lo stato d’angoscia generale e l’utilizzo continuativo della mascherina, mi capita spesso di parlare di problematiche relative all’acne (non solo giovanile), con i miei pazienti. Vediamo insieme le domande più comuni e come affrontare il problema.

Paziente: Buongiorno Dottoressa, ho un grosso problema estetico a cui non trovo rimedio! La mia pelle risulta sempre grassa con un effetto lucido e ultimamente mi si formano dei brufoletti che appaiono come pieni di pus. Come posso risolvere?

Farmacista: Buongiorno a lei! Probabilmente guardando il suo viso, si tratta di acne. Le spiego di cosa si tratta nel dettaglio! Il primo segno evidente è la formazione di comedoni (punti neri), successivamente essi tendono a trasformarsi in papule o pustole (brufoli), e nei casi più gravi è possibile che compaiano noduli o cisti. Le lesioni derivate si localizzano di solito su collo, torace e schiena, e pur non essendo un disturbo grave, può indurre a cicatrici persistenti e inestetiche, un vero e proprio disagio direi se non trattate bene! Inoltre vedo la presenza delle pustolette anche sul suo collo, ora che noto meglio, vero?!

Paziente:  Si, mi sto riempendo tutta! E ora che siamo in estate non so come coprirle! Ho provato con i fondotinta super coprenti, ma non riesco proprio a venirne fuori!

Farmacista: L’acne è dovuta all’aumentata produzione di sebo (grasso della pelle) e cheratina (squame cutanee) nel follicolo pilifero che può essere infettato dai batteri. Può inoltre essere dovuta ad altri fattori interni ed esterni predisponenti. Le faccio una domanda: lei soffre di tiroide o è sottoposta a terapie particolari?

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Paziente: Sì, assumo cortisone come conseguenza di una terapia farmacologica importante.

Farmacista: Purtroppo, il disturbo può avere cause interne, come la familiarità, lo stress,disturbi ginecologici (cisti alle ovaie), squilibri ormonali (eccesso di estrogeni nella donna e di testosterone negli uomini) e cause esterne, come l’assunzione di alcuni farmaci tra cui il cortisone, la vitamina B12, antidepressivi, acido folico, fenitoina e isoniazide o l’utilizzo di particolari categorie di cosmetici e inquinanti atmosferici.

L’alimentazione, invece, è stata “assolta”, tranne che in situazioni particolari quali il sovrappeso e l’insulino-resistenza, poiché una dieta ad alto indice glicemico, non incide in maniera particolare sulla malattia. Direi quindi, che la causa l’abbiamo individuata!

Paziente:  Perfetto! Almeno ho un punto da cui partire! Ma ho sentito dire che mangiare latticini peggiora la situazione come anche pulire il viso con il latte detergente, è vero?

Farmacista: Partiamo col dire che il fattore scatenante più frequente è la pubertà durante la quale i flussi androgenici stimolano la produzione di sebo e l’iperproliferazione dei cheratinociti, ma non è il suo caso. Altri trigger proposti comprendono modificazioni ormonali che si riscontrano in gravidanza o durante il ciclo mestruale, l’utilizzo di cosmetici occlusivi, l’alta umidità e l’ipersudorazione. Quindi detto ciò, troviamo un rimedio!

Paziente:  Lo spero! Secondo lei sono già in una fase avanzata?

Farmacista: In tutti i casi in cui sono presenti numerosi brufoli sarebbe opportuno rivolgersi ad uno specialista che va consultato per accertarsi della causa e inquadrarne la forma clinica, per stabilire la terapia più idonea oltreché per stabilire anche il tipo di cosmesi più adatta al proprio caso.

Paziente:  Lei cosa mi consiglia?

Farmacista: Una volta inquadrata la forma clinica e le cause dell’acne da trattare si può decidere tra una serie di trattamenti in crema, emulsioni, lozioni e gel in grado di agire direttamente sull’acne (antibiotici, acido retinoico, acido azelaico, clorexidina, benzoilperossido) o sulle cicatrici post-acneiche (laserterapia, dermoabrasione, acido salicilico, acido piruvico, acido tricloroacetico).

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Paziente:  Ho sentito parlare del limone per le cicatrici e dello yogurt sui brufoli, funziona?

Farmacista: Premesso che non è possibile curare l’acne da soli, in nessun modo, neppure con i classici “rimedi della nonna”, accanto ai trattamenti a disposizione dallo specialista, esistono alcuni accorgimenti e norme igieniche utili da seguire e da affiancare alla strategia terapeutica impostata dal medico:

  • L’igiene è fondamentale per evitare che i batteri proliferino! Quindi utilizza detergenti adeguati per pelli acneiche non saponati;
  • L’idratazione è molto importante anche se hai la pelle grassa, quindi occorre scegliere una crema non comedogenica, cioè che non contiene ingredienti che hanno la probabilità di ostruire i pori o comedoni.e che apporti un’idratazione duratura;
  • Evita di toccarti i brufoli, rischi di infiammare ed irritare i pori, in più aumenti le possibilità di far restare cicatrici permanenti;
  • Fai sport, dormi bene, fai attenzione agli eccessi e mangia in modo sano limitando i dolci industriali, gli insaccati e l’alcool. Evita situazioni di stress e nervosismo;
  • Pazienta! L’acne non scompare da un giorno all’altro ed affinché il trattamento sia efficace devi avere pazienza, essere constante e seguire le raccomandazioni dello specialista;
  • Modera l’esposizione al sole e utilizza sempre fotoprotettori non grassi. Nei mesi estivi l’untuosità della pelle e l’acne tendono a migliorare proprio grazie all’azione benefica dei raggi ultravioletti e dell’acqua di mare tuttavia ci può essere l’insorgenza della cosiddetta acne estiva o, dopo l’estate, può verificarsi un peggioramento delle cicatrici;
  • Evita i cosmetici che contengono oli, così come l’utilizzo di fondotinta e correttori possono aggravare il problema. Se li utilizzi, pulisci scrupolosamente la pelle prima di andare a dormire;
  • I farmaci anti-acne inoltre possono avere un’azione fotoallergica o fototossica, evitare quindi di esporsi direttamente al sole o di fare lampade abbronzanti.

Il trattamento farmacologico dell’acne da lieve a moderata prevede in genere una monoterapia ed uno dei cardini del trattamento consiste nell’uso giornaliero della tretinoina topica o in alternativa l’uso giornaliero di adapalene gel, tazarotene crema o gel, acido azelaico crema o acido glicolico o salicilico.

Una duplice terapia (ad es. una combinazione di tretinoina con il perossido di benzoile, un antibiotico topico o entrambi) deve essere utilizzata per trattare acne papulopustolosa lieve (infiammatoria).

Gli antibiotici orali (p. es., tetraciclina, minociclina, doxiciclina, eritromicina) possono essere usati nel caso in cui la vasta distribuzione delle lesioni renda impraticabile la terapia topica.

Ci sarebbero tanti altri farmaci indicati, ma questa valutazione deve essere effettuata da uno specialista.

Paziente: Come posso trattare invece le cicatrici vecchie?

Farmacista: le cicatrici di piccole dimensioni possono essere trattate con esfoliazione chimica, laser resurfacing o dermoabrasione. Le cicatrici più profonde e di maggiori dimensioni possono essere rescisse. Depressioni ampie e superficiali possono essere trattate con sollevamento della cicatrice o iniezione di collagene o altro filler. I riempitivi, inclusi collagene, acido ialuronico e polimetilmetacrilato, sono temporanei e devono essere ripetuti periodicamente!

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Paziente: Mi può indicare dei prodotti specifici per la cura quotidiana del mio problema?

Farmacista: Certo! Oltre ai semplici consigli che le ho elencato in precedenza, le consiglio delle linee specifiche per il trattamento dell’acne, che troverà sicuramente efficaci per la sua beauty routine quotidiana!

La prima è Eucerin con la linea DermoPurifyer Oil Control, che contiene: Licocalcone A, un anti-infiammatorio altamente efficace che lenisce le irritazioni ed aiuta a ridurre il rossore; Acido Salicilico, un ingrediente anti-batterico con un effetto comedolitico, che riduce le impurità e ne previene la ricomparsa ed una tecnologia Sebo-regolatrice che riduce la produzione di sebo. La linea va dal detergente all’acqua micellare, allo scrub sino alla crema.

Altra linea valida è la Effeclar di Larocheposay con la sua crema detergente, maschera sebo regolatrice, lozione astringente micro-esfoliante e trattamento correttivo anti-imperfezioni, inoltre della stessa linea è ottimo in questo periodo Effeclar MAT, che riduce la visibilità dei pori e il sebo in eccesso, mantenendo la pelle opacizzata.

In ultimo, c’è Acniben di Isdin, con il suo Acniben Repair Detergente Delicato e Acniben Repair Idratante, Lenitivo e Riparatore.

Molto importante sarebbe anche fare un’integrazione con omega 3 per almeno 2-3 mesi poiché hanno una potente azione antinfiammatoria! Posso consigliare, Swisse Omega 3 Concentrato 60cps, Omega 3 del Laboratorio della Farmacia o BioAkè PLUS.

Paziente: La ringrazio è stato molto esaustivo. Seguirò i suoi consigli!

Farmacista: Mi faccia sapere. Arrivederci!

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Laureata in Farmacia e farmacia industriale presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari. Iscritta al Master “Alimentazione e Nutraceutici” presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari. Attualmente Farmacista territoriale presso Farmacia “Greco G.” di Castrignano De’Greci. Dinamica, intraprendente, determinata e curiosa. Appassionata di scrittura, astronomia e genetica. Organizzatrice di corsi di formazione, convegni, eventi scientifici e congressi. “La divulgazione per me è un dovere. Tutto ciò che è disinformazione appanna gli occhi all'intelligenza”.