influenza

Influenza: cos’è e come trattarla


Eziologia

influenza

Ogni anno, tra novembre e febbraio, la ben nota influenza stagionale costringe a letto migliaia di persone. Per sapere come trattarla nel modo corretto bisogna, innanzitutto, conoscerne le cause. L’influenza ha origine virale, è, cioè, dovuta all’infezione di un virus che interessa le vie respiratorie; il contagio avviene per via aerea e questo ne determina la larga e facile diffusione.

Il virus che determina l’insorgere dell’influenza è un virus a RNA della famiglia degli Orthomyxoviridae; a questa famiglia appartengono i tre tipi di virus che infettano l’uomo: virus di tipo A, di tipo B e di tipo C. I virus di tipo A possono colpire non solo l’uomo ma anche diverse specie animali, quali uccelli, cavalli e maiali; il virus di tipo B, invece, interessa generalmente solo l’uomo. Il virus di tipo C è quello meno comune e causa disturbi di entità minore, simili a quelli dovuti al raffreddore.

Sintomi e fasce d’età colpite

I primi sintomi influenzali si manifestano dopo circa 3-4 giorni dal contagio: è possibile avvertire mal di testa, tosse, congestione nasale, spossatezza, nausea e vomito. La temperatura corporea, nel momento di maggior intensità dello stato influenzale, può superare i 38°C e portare all’insorgenza di brividi a malessere generalizzato.

La più elevata incidenza dell’influenza si registra fra i bambini e gli anziani. In particolare, i bambini e gli adolescenti sono particolarmente soggetti al contagio poiché frequentano quotidianamente luoghi affollati quali scuole e asili.

I sintomi dell’influenza possono variare leggermente a seconda dell’età della persona colpita: nei bambini sono molto frequenti episodi di vomito e diarrea e improvvisi innalzamenti della temperatura corporea; negli anziani, invece, l’influenza può manifestarsi anche in assenza di febbre, con disturbi comportamentali quali confusione, vertigini e incontinenza.

influenza

Solitamente, l’influenza non è un disturbo di grave entità e i suoi sintomi svaniscono in una o due settimane; esistono, però, alcuni casi in cui possono insorgere delle complicazioni a carico delle vie respiratorie inferiori, quali, ad esempio, polmoniti e bronchiti di origine virale. Più rare sono, invece, le polmoniti e bronchiti secondarie, ovvero di origine batterica: è attestato che solo il 10% delle comuni bronchiti sia da addebitare a un’infezione batterica, mentre il 90% è imputabile a un’infezione virale.

Trasmissione

L’influenza si trasmette per via aerea, cioè tramite le micro-gocce salivari emesse quando si parla, si tossisce o si starnutisce. Si può contrarre l’influenza anche venendo a contatto con superfici contaminate dal virus e portando poi le mani alla bocca. Gli adulti possono trasmettere l’influenza dal giorno prima della comparsa dei sintomi fino a 5-7 giorni dopo, mentre i bambini possono trasmettere il virus anche a distanza di una settimana dalla scomparsa dei sintomi.

Per ridurre il rischio di contrarre l’influenza sarebbe opportuno non solo non frequentare luoghi eccessivamente affollati ma anche lavarsi frequentemente le mani. Fondamentale è, inoltre, la pulizia degli ambienti, soprattutto qualora siano condivisi con qualcuno che abbia contratto l’influenza: in casa, sarà quindi importante disinfettare le superfici, lavare correttamente le stoviglie, areare spesso le stanze per evitare ambienti umidi, che favorirebbero la trasmissione del virus.

Rimedi

Nella maggior parte dei casi, l’influenza si risolve senza che sia necessario intervenire con una cura farmacologica; raramente e solo in condizioni particolari, il medico decide di ricorrere alla prescrizione di farmaci antivirali, quali oseltamivir o amantadina.

Per alleviare i fastidi dovuti all’influenza, è possibile utilizzare dei farmaci sintomatici, cioè farmaci che non agiscono a monte, sull’origine della patologia (in questo caso, sul virus influenzale), bensì a valle, sui sintomi. In particolare, fra i farmaci più utilizzati vi sono:

  • Paracetamolo, antipiretico utile nei casi in cui la temperatura corporea sia eccessivamente elevata;
  • Espettoranti e Mucolitici per fluidificare le secrezioni mucose delle vie respiratorie e aiutare la decongestione;
  • Antitussivi, rientrano in questa categoria farmaci che inibiscono il riflesso della tosse; il loro utilizzo deve essere attentamente valutato in quanto, spesso, la tosse è un riflesso dell’organismo per eliminare il muco e inibirla potrebbe portare a un peggioramento delle condizioni generali. Si ricorre a farmaci antitussivi solo qualora la tosse comprometta il sonno o l’appetito del paziente;
  • Vitamine e Sali minerali come le vitamine A, C, E, B12 o soluzioni contenenti sali di potassio, calcio e magnesio per reintegrare i liquidi persi durante l’influenza.

influenza

Essendo l’influenza una patologia di origine virale, l’assunzione di antibiotici non porta a un miglioramento delle condizioni: solo il medico, dopo attenta valutazione, può considerare l’idea di prescrivere un antibiotico qualora siano presenti altre condizioni patologiche che potrebbero aver portato all’insorgenza di un’infezione batterica.

Ad oggi, il rimedio più efficace contro l’influenza resta il vaccino antinfluenzale, disponibile dalla metà di ottobre fino a dicembre. Esistono due tipologie di vaccino antinfluenzale:

  • Vaccini influenzali inattivati (VII) disponibili sia in formulazione trivalente (TIV), conetenente 2 virus di tipo A (H1N1 e H3N2) e un virus di tipo B, sia in formulazione quadrivalente, contenente 2 virus di tipo A (H1N1 e H3N2) e 2 virus di tipo B.
  • Vaccino influenzale vivo attenuato quadrivalente (LAIV), autorizzato per l’uso in persone di età compresa tra 2 e 59 anni. I ceppi influenzali contenuti nel quadrivalente sono attenuati in modo da non causare influenza.

Nelle donne in gravidanza, poiché soggette a maggior rischio di contrarre l’influenza, è possibile somministrare sia il vaccino trivalente che quello quadrivalente.

Il vaccino è gratuito per persone ad alto rischio di complicanze (per esempio chi è affetto da altre patologie quali BPCO, fibrosi cistica, HIV, epatopatie, Morbo di Crohn), per donne al secondo o terzo mese di gravidanza e per gli over 65; per chi non rientra nelle precedenti categorie il vaccino ha un costo intorno ai 20€.


Informazioni su Giulia Spatola

Salve a tutti, mi chiamo Giulia e sono una dottoranda in Chimica Farmaceutica. Da sempre sono interessata al mondo della ricerca e ho deciso di intraprendere questa affascinante, seppur ardua, strada dedicandovi tutto il mio impegno e la mia passione. Nonostante la mia professione sia legata all’ambito scientifico, sono diplomata al Liceo Classico ed è proprio fra le versioni di autori greci e latini che ho scoperto il piacere di esprimere attraverso la scrittura le mie idee, le mie opinioni o, più semplicemente, le mie riflessioni. Il desiderio di conciliare le mie due passioni, la chimica e la scrittura, mi ha fatto approdare qui, sul sito web di Scienza & Salute che, da lettrice, ho sempre apprezzato per la precisione e semplicità con cui divulga informazioni scientifiche. Spero di poter apportare un piccolo ma significativo contributo all’attività di questo sito, mettendo a disposizione di chiunque voglia usufruirne le mie competenze in ambito farmaceutico.

Rispondi