acidità di stomaco

Casi pratici in farmacia: l’acidità di stomaco

Ogni giorno in Farmacia ci troviamo davanti a problematiche più o meno gravi. Oggi parliamo dell’acidità di stomaco, una condizione molto frequente che spesso ci si ritrova ad affrontare e che reca molto fastidio a chi la vive in prima persona.

Paziente: Buongiorno Dottore, sento acidità, bruciore e fastidio allo stomaco, cosa ho?

Farmacista: Con molta probabilità possiamo parlare di “acidità di stomaco” o “iperacidità”, disturbo molto comune conosciuto scientificamente con il termine “pirosi gastrica”.

Le cellule della mucosa gastrica normalmente producono muco, acido ed enzimi utili alla digestione del cibo; il muco assieme ad altre sostanze, presenta un’azione protettiva. Nel momento in cui questo equilibrio risulta alterato, le pareti dello stomaco sono esposte all’azione corrosiva dell’acido e si va incontro a sintomi caratteristici di questa condizione come nausea, vomito, fastidiosa sensazione di bruciore nella zona retro-sternale.

Paziente: Dottore, io infatti sento la “bocca amara” ed ho sempre sete!

Farmacista: Sicuramente! C’è da dire che spesso, il disturbo non si limita alla regione dello stomaco, ma tende a interessare anche l’esofago, poiché i succhi gastrici possono attraversare il cardias (la valvola che separa lo stomaco dall’esofago) e risalire verso l’alto, arrivando anche fino alla gola, irritandola e facendone infiammare le mucose. È un disturbo molto comune che insorge a qualsiasi età purtroppo e può essere sintomo di una patologia dello stomaco, dell’intestino tenue o crasso, ma può anche essere un disturbo in sé.

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Ci sono tre casistiche principali, mi dica in quale lei si rispecchia:

  1. Se il disturbo si presenta entro 30 minuti dal pasto e si accompagna a dolore potrebbe trattarsi di ulcera gastrica;
  2. Se sopraggiunge lontano dai pasti (ad esempio la notte e l’ingestione di cibo attenua i sintomi), potrebbe trattarsi di ulcera duodenale;
  3. Se non si limita allo stomaco, ma tende verso l’alto fino ad interessare la gola, con tutta probabilità il disturbo è dovuto a reflusso gastroesofageo.

Paziente: Si, lo sento fino in alto ed ho anche un po’ di tosse e pizzicore in gola!

Farmacista: Perfetto, è proprio reflusso! Quel pizzicore è tipico di chi adotta ad esempio, cambiamenti repentini nel suo stile di vita.

Può manifestarsi in modo del tutto occasionale dopo un pasto abbondante o a base di cibi poco digeribili oppure ripresentarsi in modo abbastanza regolare a causa di un’alimentazione sregolata o di una dieta comprendente alimenti soggettivamente mal tollerati. In questi casi, l’apparato digerente è sano e i sintomi sperimentati dipendono dal sovraccarico imposto e dal lavoro extra che lo stomaco deve compiere per digerire il cibo introdotto, magari mangiando in fretta e senza masticare abbastanza bene oppure mangiando poco prima di andare a dormire.

Farmacista: Lei fuma?

Paziente: Si, anche se vorrei smettere ma non ci riesco!

Farmacista: Ecco, sappia che anche fumare prima o durante i pasti, può favorire la produzione di acido e provocare il rilassamento dello sfintere esofageo inferiore rallentando la produzione di saliva che aiuta a proteggere l’esofago.

La nicotina, infatti, è uno dei fattori con effetti deleteri sulla salute gastrica perché compromette la tenuta del cardias e rallenta lo svuotamento dello stomaco. Ma anche alcuni farmaci talvolta possono indurre lo stomaco a produrre più acido!

Paziente: Ora che ci penso bene, non ho avuto grossi cambiamenti alimentari e non prendo farmaci. Ho iniziato ad avvertire questi sintomi in seguito ad un periodo di stress!

Farmacista: L’acidità infatti può presentarsi anche come conseguenza di stress psico-fisico, ansia, preoccupazione e forti emozioni, che disturbano il meccanismo nervoso che controlla le contrazioni dello stomaco e dei muscoli intestinali, ecco il problema!

Paziente: Finalmente ho capito! Cosa posso fare ora per risolve il problema?

Farmacista: Secondo il mio punto di vista, sarebbe particolarmente indicata una miscela di enzimi digestivi vegetali con aggiunta di fermenti lattici e fibre prebiotiche come l’inulina, utile per rigenerare la flora gastrica.

In alcuni casi diversi dal suo avrei consigliato MSM, ovvero zolfo organico, che si trova in latte e latticini, frutta, pesce ed in particolare nelle crucifere come broccoli, cavolo cappuccino e cavolfiore. Questo elemento permette alle cellule di essere più “permeabili” consentendo loro di eliminare più facilmente scorie e tossine che si formano al loro interno e di assorbire le sostanze che le nutrono. Questa caratteristica di aumentare la permeabilità delle cellule può spiegare la capacità dell’MSM di lenire il dolore che spesso è causato da accumulo di sostanze tossiche nello stomaco che creano acidità e bruciori.acidità-di-stomaco

Se la sua dieta è ricca di carboidrati, potrebbe aggiungere Vitamina B1 che ne aiuta la loro digestione. Se invece mangia molte proteine, le consiglio di aggiungere Vitamina B6 che facilita la digestione di tali nutrienti.

Molto utile sarebbe anche assumere preparati a base di altea, acido alginico, malva e aloe gel ma non il succo che invece è fortemente irritante. Queste presentano un alto contenuto di mucillagini, che a contatto con l’acqua formano un gel protettivo sulle pareti dello stomaco. Spesso si abbinano in questi preparati camomilla e liquirizia, sotto forma di estratti o infusi con azione lenitiva sulla mucosa dello stomaco e succo di limone che riduce l’acidità gastrica.

Anche prodotti a base di curcuma, eccezionale antiossidante che favorisce la digestione, o zenzero, un antinfiammatorio naturale, potrebbero essere un valido supporto!

Paziente: Ma per tamponare cosa mi consiglia?

Farmacista: Per te ho tre diverse proposte fitoterapiche:

  • GSE Repair Rapid Acid

Contiene un’elevata concentrazione di polisaccaridi e mucillagini, presenti negli estratti di alloro, salicaria e nel gel d’aloe vera, e forma sulla mucosa gastrica una barriera ad azione filmogena destinata a proteggere dal contatto con l’acidità dei succhi gastrici.

L’effetto filmogeno protettivo, accompagnato dalla presenza della rutina e degli estratti di semi di pompelmo e centella, favorisce il ripristino delle condizioni fisiologiche ottimali della mucosa gastrica, coadiuvandone i processi riparativi. Completano il prodotto gli estratti di boswellia e passiflora dalle proprietà lenitive e calmanti.

  • Aboca Neobianacid

Che contrasta rapidamente il bruciore, il dolore e il senso di pesantezza con un’azione protettiva su stomaco ed esofago che non altera le fisiologiche funzioni digestive, processo che avviene, normalmente, con gli inibitori della pompa protonica. Inoltre esiste in commercio in compresse masticabili o bustine orosolubili se preferisci!

  • Neutral

Dove la liquirizia favorisce la fisiologica funzionalità dell’apparato digerente, con azione calmante grazie alla presenza di malva e camomilla.

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Farmacista: Importante sarebbe anche associare delle fibre probiotiche, come quelle presenti nel Pilorex, integratore a base di polipeptidi di soia e vitamine PP e B2, Lactobacillus bulgaricus (77%), Lactobacillus acidophilus e Vitamina C. Oppure associare Prolife Enzimi Fitoplus, contenente enzimi digestivi vegetali, fermenti lattici vivi, estratto di zenzero e curcuma.

Qualche consiglio se soffri frequentemente dei sintomi del bruciore di stomaco e cattiva digestione, può essere provare ad apportare correzioni al tuo stile di vita come:

  • Seguire un’alimentazione sana. Se si è in sovrappeso, cercare di dimagrire contrastando soprattutto l’obesità addominale;
  • Parlando di abitudini alimentari, è utile fare attenzione non solo all’alimentazione, ma anche a come si mangia: è importante evitare pasti troppo abbondanti e cibi che tendono ad accentuare l’acidità di stomaco (pomodori, cioccolato) o soggettivamente difficili da digerire, soprattutto di sera, (carne, cibi fritti o troppo elaborati, insaccati);
  • Evitare le verdure crude che stimolano la secrezione di succhi gastrici (lattuga, ravanelli, cavoli, verze, cipolle, peperoni, carote) o comunque difficili da digerire;
  • Limitare l’uso di bevande gassate o eccitanti (tè, caffè, energy drink, cola, succhi di frutta e alcol);
  • Cercare di mantenere ritmi di vita regolari evitando/contrastando ansia e stress.

Paziente: Perfetto, la ringrazio, seguirò i suoi consigli!

Farmacista: Si figuri! Salve e buona giornata.

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Laureata in Farmacia e farmacia industriale presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari. Iscritta al Master “Alimentazione e Nutraceutici” presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari. Attualmente Farmacista territoriale presso Farmacia “Greco G.” di Castrignano De’Greci. Dinamica, intraprendente, determinata e curiosa. Appassionata di scrittura, astronomia e genetica. Organizzatrice di corsi di formazione, convegni, eventi scientifici e congressi. “La divulgazione per me è un dovere. Tutto ciò che è disinformazione appanna gli occhi all'intelligenza”.