scale di Escher

Oroscopo: non è vero … ma ci credo!


Riflessioni psicologiche su oroscopi e dintorni.

Siamo quasi arrivati alla fine del 2015 e come ogni anno giornali, programmi televisivi e social network pullulano di oroscopi e di previsioni astrologiche sul nuovo anno che sta per iniziare.

oroscopo

A tutti sarà capitato, almeno una volta nella vita, di sbirciare l’oroscopo e di consultare le previsioni relative al proprio segno zodiacale: c’è chi lo fa per semplice curiosità, c’è invece chi ci crede e può anche preoccuparsi se quanto letto non corrisponde alle proprie aspettative e speranze.

Volevo dunque proporvi, alle porte del 2016, alcuni spunti di riflessione su questo argomento.

Sigmund Freud ci ricorda che sono tre le fonti di angoscia per l’essere umano: la morte, l’imprevedibilità della natura e il rapporto con gli altri. Il futuro, in quanto imprevedibile, genera ansia ed incertezza e molte persone possono vivere con particolare angoscia il non sapere cosa succederà e come si evolveranno gli eventi della loro vita.

Gli oroscopi e, in generale, la predizione del futuro nelle sue diverse forme, rappresentano una modalità a cui gli esseri umani ricorrono per esorcizzare la naturale angoscia legata all’incertezza del futuro. La maggior parte delle persone desidera vivere in un mondo prevedibile in cui tutte le variabili sono sotto controllo e non è lasciato spazio all’imprevisto o alla casualità.

Credere che il proprio avvenire sia determinato dalle congiunture astrali o dal transito dei pianeti è rassicurante e al tempo stesso solleva il soggetto dall’assumersi la responsabilità delle proprie scelte e delle proprie azioni. Chi è sempre assalito da mille dubbi di fronte ad una decisione e non ha la forza di scegliere ciò che realmente vuole a prescindere dalle possibili conseguenze, trova conforto nel pensiero che tutto sia già deciso dagli astri e che è inutile dunque affannarsi per decidere quale strada seguire nella propria vita.

Un altro aspetto da non sottovalutare nella nostra breve riflessione riguarda il fatto che l’astrologia sembra essere in grado di dare una risposta alla domanda fondamentale che attanaglia gli esseri umani: “Chi sono io?”. Di fronte alle incertezze riguardo la propria identità, l’oroscopo propone una serie di profili corrispondenti ai diversi segni zodiacali, ciascuno con le proprie caratteristiche di personalità e le proprie particolari inclinazioni. È facile dunque identificarsi a queste caratteristiche, soprattutto per quelle persone che fanno fatica a capire chi sono e sperano dunque di trovare una risposta nel loro quadro astrale. Anche qui entra in gioco un meccanismo di deresponsabilizzazione perché in fondo ciascuno potrebbe dire: “non è mica colpa mia se mi comporto in questo modo, lo dice pure l’oroscopo, gli Acquario sono fatti così” …

C’è da dire inoltre che le previsioni astrali sono costruite in modo tale da essere generiche e facilmente adattabili alla situazione di ogni persona che le consulta. Di conseguenza, ciascuno può proiettare su quello che legge le proprie ansie ed incertezze, selezionando le informazioni maggiormente coerenti con ciò che sta vivendo in quel particolare momento. L’oroscopo poi ha sempre un valore consolatorio, dà sempre una speranza (“quando l’opposizione di Giove finirà, le cose andranno meglio”) e spesso può diventare una sorta di ancora di salvezza per coloro che vivono un momento difficile o una situazione dolorosa.

Ecco dunque spiegato in breve perché capiti anche ai più scettici di buttare un occhio su ciò che dice l’oroscopo. Tutti abbiamo bisogno di qualcuno che ci dica che le cose andranno bene e che il futuro ci regalerà grandi gioie e soddisfazioni. È naturale, perché siamo esseri umani, ma esserne consapevoli ci aiuta a non cadere in credenze o superstizioni che in alcuni casi possono diventare addirittura pericolose.

cielo stellatoIn conclusione, a proposito di stelle, per chi non lo sapesse il termine “desiderio” deriva dal latino e risulta composto dalla preposizione de- che in latino ha sempre un’accezione negativa e dal termine “sidus” che significa, letteralmente, stella. Desiderare significa, quindi, letteralmente, “mancanza di stelle”, nel senso di “avvertire la mancanza delle stelle”, dei buoni presagi, dei buoni auspici. Per estensione quindi questo verbo ha assunto anche l’accezione corrente, intesa come percezione di una mancanza e, di conseguenza, come sentimento di ricerca appassionata. È giusto dunque contemplare le stelle ma non sono le stelle a determinare il nostro destino bensì il coraggio con cui ciascuno ricerca appassionatamente ciò che gli manca, sulla strada del proprio desiderio. Ed è questo che l’augurio che faccio a voi, miei cari amici lettori, perché in questo 2016 possiate seguire senza incertezze le vie che conducono al vostro vero desiderio!

Dott.ssa Valentina La Rosa


Informazioni su Dott.ssa Valentina La Rosa

La dott.ssa Valentina Lucia La Rosa è una psicologa psicoterapeuta, iscritta all’Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia (n° 6491). Laureata in “Psicologia Clinica” presso l’Università di Enna nel 2011, nel 2013 ha conseguito il Master di I livello in “Psicodiagnostica, costruzione del caso clinico e diagnosi della struttura personologica” presso l’APA (Associazione di Psicoanalisi Applicata) di Catania, con la direzione scientifica del Prof. Maurizio Cuffaro e del Prof. Giovanni Lo Castro. Parallelamente, ha frequentato con profitto il “Corso di formazione alla diagnosi e al trattamento di Dipendenze, Anoressie, Bulimie e Obesità”, tenutosi a Catania sotto la direzione scientifica del Prof. Domenico Cosenza e del Prof. Giovanni Lo Castro. Ha frequentato diversi corsi di formazione e di aggiornamento professionale, nel 2016 ha conseguito il Master su “Diagnosi e Trattamento dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento”. Ha conseguito la Specializzazione in “Psicoterapia ad orientamento psicoanalitico” presso l’Istituto Superiore di Studi Freudiani “Jacques Lacan” di Catania, scuola di specializzazione in psicoterapia ad orientamento psicoanalitco secondo l’insegnamento dello psicoanalista francese Jacques Lacan. Partecipante alle attività della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi del Campo Freudiano e socia affiliata dell’Associazione Italiana di Psicologia.
Sito web personale www.valentinalucialarosa.it.