virus West Nile

Infezione da virus West Nile


La febbre del Nilo occidentale è una malattia virale causata dal virus del Nilo occidentale (West Nile Virus); il nome deriva dal distretto di West Nile in Uganda, dove per la prima volta nel 1937 è stata diagnosticata.

Il virus West Nile (WNV) è trasmesso all’uomo da uccelli migratori portatori sani attraverso la puntura di diverse specie di zanzara, in particolare appartenenti alla specie Culex.  Il virus West Nile viaggia attraverso la circolazione sanguigna fino a raggiungere il cervello e il midollo spinale, provocando un’infiammazione con sintomi neurologici gravi e potenzialmente fatali.

virus West Nile - zanzara

 

Trasmissione

Viene trasmessa all’uomo e agli animali, generalmente equini ed uccelli, attraverso la puntura di zanzare infette, non si trasmette da persona a persona. Nei serbatoi di infezione, uccelli migratori e animali domestici, il virus può persistere da alcuni giorni a qualche mese.

 

Le zanzare che possono trasmettere il virus appartengono al genere Culex (C. univittatus, C. modestus, C. pipiens, C. restuans) mentre, come serbatoio di infezione sono state identificate oltre 70 specie di uccelli, per lo più passeriformi e corvidi.

Sintomi

I sintomi possono comparire 3-15 giorni dopo l’infezione e comprendono:

  • Febbre e sintomi simil-influenzali.
  • Perdita di appetito.
  • Depressione o letargia.
  • Incapacità di deglutire.
  • Calo della vista.
  • Pressione contro gli oggetti con la testa o testa inclinata.
  • L’animale cammina in modo insicuro o tende ad inciampare.
  • Debolezza o contrazioni muscolari.
  • L’animale vaga o cammina in cerchio senza uno scopo apparente.
  • Paralisi parziale.
  • Incapacità di alzarsi senza assistenza.
  • Convulsioni.
  • Coma.

Diagnosi

A causa dell’assoluta aspecificità dei sintomi clinici, la diagnosi di infezione da virus West Nile viene effettuata esclusivamente attraverso test di laboratorio (riscontro di anticorpi delle classi IgM o IgG).

Terapia

Non esiste una terapia specifica.

Nella maggior parte dei casi, i sintomi scompaiono da soli dopo qualche giorno o possono protrarsi per qualche settimana mentre nei casi più gravi, è necessario il ricovero in ospedale, dove i trattamenti somministrati comprendono fluidi intravenosi e respirazione assistita.

Prevenzione

I metodi di controllo dei vettori comprendono sia misure di profilassi comportamentale per la riduzione del rischio di esposizione alla puntura di insetti che misure di controllo ambientale come:

  • controllo della popolazione di zanzare
  • periodici interventi di disinfestazione
  • eliminazione, soprattutto in prossimità delle abitazioni, delle raccolte d’acqua che possono essere sfruttate dalle zanzare per la riproduzione
  • applicazione di zanzariere e altri mezzi protettivi alle finestre delle abitazioni.