latte materno

Oro bianco: il latte materno


latte materno

Oggi parleremo di latte materno prodotto dalla madre in seguito al parto. Esso risulta essere importantissimo, almeno nei i primi 6 mesi di vita del neonato, a meno che non vi siano importanti e documentate controindicazioni (per es: HIV, tumore alla mammella..) o mancata produzione di latte da parte della mamma,

Fasi della lattazione

  • Colostro → secrezione giallastra e viscosa escreto dalla ghiandole mammarie nei primi 5-6 giorni dopo il parto. E’ un latte ricco in proteine e sali minerali ma soprattutto in anticorpi, citochine, globuli bianchi, lattoferrina, lisozima. Questi ultimi componenti hanno un ruolo cruciale in quanto consentono al neonato, che ancora non ha sviluppato un sistema immunitario sufficientemente forte, di combattere i patogeni ambientali con cui entra in contatto e favoriscono lo sviluppo dei sistemi digestivi.
  • Latte di transizione → nella seconda settimana il latte modifica la sua composizione: aumenta la concentrazione di grassi e lattosio e si riduce quella di proteine e sali minerali.
  • Latte maturo → dopo 15 giorni il latte assume la sua composizione definitiva. acqua, lattosio (50%), lipidi (40%), polisaccaridi, proteine (5%).

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Proprietà e benefici del latte materno nel neonato

  • Nutritivi → fornisce al neonato macro e micronutrienti nelle proporzioni adeguate alle sue necessità
  • Protettivo nei confronti dell’obesità → la concentrazione di grassi tende ad aumentare nelle fasi finali della poppata così da favorire un maggior senso di sazietà nelle ore successive.
  • Anti-infettive → la trasmissione da parte della madre attraverso il latte di fattori immunitari quali ad esempio: citochine, anticorpi, globuli bianchi, lattoferrina, lisozima consente di proteggere il neonato dai patogeni presenti nell’ambiente esterno. Nel latte materno sono contenuti oligosaccaridi a catena corta che non vengono metabolizzati ma rappresentano bensì un substrato con importanza selettiva nei confronti del microbiota: favorisce la crescita del bifidobatterio infantis che colonizza l’intestino e combatte la proliferazione di batteri potenzialmente patogeni.
  • Anti-allergiche → l’allattamento al seno sembra proteggere da allergie alimentari in età adulta, questo perchè ritarda i primi contatti con gli alimenti, dando il tempo al sistema immunitario di svilupparsi.
  • Rafforza il rapporto madre-figlio
  • Aumenta l’espressione di fattori trascrizionali responsabili dell’angiogenesi, riparazione dei tessuti e rinnovamento dell’epitelio gastro-intestinale.

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Benefici del latte materno alla madre

  • Stimola la produzione dell’ormone OSSITOCINA che agisce contraendo l’utero ed aiutandolo a ritornare nelle condizioni fisiologiche pre-gravidanza;
  • la produzione di latte porta a un aumento del dispendio energetico che favorisce il ritorno al peso forma;
  • l’allattamento protegge la mamma dall’osteoporosi e da alcune forme di tumore (seno e utero);

Allattameto e QI

Uno studio bielorusso condotto su 14000 bambini ha dimostrato che i neonati allattati al seno hanno un QI maggiore rispetto a quelli che hanno ricevuto latte artificiale. Tale evidenza è correlata alla presenza di una variante del gene FADS2. Tale gene codifica per il delta 6 desaturasi, enzima chiave della via biosintetica degli omega 3 i quali hanno un ruolo importante nello sviluppo cerebrale. I bambini con variante CC e CG del gene, se allattati al seno hanno QI superiore rispetto a quelli con variante GC. Non si notano differenze tra i neonati che assumono latte artificiale o vaccino.


Informazioni su Chiara Vitobello

Laureata in “Scienze motorie e dello sport” presso l’Università Cattolica e del Sacro Cuore a Milano, ora studentessa alla facoltà di “Biologia applicata alle scienze della nutrizione” dell’Università statale di Milano.
Ha sostenuto il corso e ottenuto la certificazione ISSA di Personal Fitness Trainer ed ha poi frequentato un master non universitario SANIS ed ottenuto l’attestato SINSeB – SNS.
Ragazza estroversa, curiosa e amante dello sport.
Pratica atletica leggera dall’età di 7 anni e si specializza in maniera agonistica nel salto in alto indossando la maglia della nazionale italiana negli europei e mondiali giovanili.
Il sogno è quello di conciliare i suoi due più grandi interessi: sport e alimentazione, con la convinzione che attività fisica e dieta siano il modo migliore per mantenersi in salute, prevenire e affrontare molti stati patologici.