Brain Port

Gli occhiali per vedere con la lingua


Si chiamano sensi gli organi del nostro corpo che servono per accorgerci di tutto ciò che ci circonda.  Ci accorgiamo delle cose che si trovano attorno a noi in diversi modi.

vedere con la lingua

  1. Gli occhi per guardare e vedere;
  2. L’orecchio per sentire, per udire le voci, i suoni, i rumori;
  3. L’odorato o l’olfatto per percepire gli odori.
  4. Il tatto per riconoscere se un oggetto è morbido o duro, caldo o freddo, liscio o ruvido;
  5. Il gusto per apprezzare o disprezzare i sapori dei cibi;

Ma se l’utilizzo di uno dei mezzi attraverso i quali è possibile percepire i sensi venisse meno (lingua, occhi, orecchie, mani), ci sarebbe una soluzione o un’alternativa?

A rendere ciò possibile sarebbe un apparecchio hi-tech che combina un paio di occhiali con videocamera e un piccolo dispositivo intraorale dotato di 400 elettrodi. In abbinamento al bastone bianco o al cane guida, spiega la Food and Drug Administration (Fda) che ha dato il via libera all’uso della tecnologia, aiuterà i non vedenti a orientarsi elaborando immagini visive a partire dagli stimoli ricevuti sulla lingua.
Il nome dell’apparecchio è BrainPort V100, è prodotto dalla Wicab ed è già stato approvato anche dall’Europa. Funziona grazie ad un software che converte le immagini catturate dalla videocamera in segnali elettrici, percepiti dall’utente come vibrazioni o formicolii sulla lingua. La sensazione, riferiscono i produttori, può essere paragonata a quella dell’acqua leggermente frizzante. Attraverso l’esercizio, i non vedenti arrivano a interpretare i diversi segnali ricevuti per determinare posizione, dimensione, forma ed eventuale movimento degli oggetti.

Fonti: Ansa.it