intossicazione

Intossicazione da metalli pesanti


L’intossicazione da metalli pesanti è una grave condizione provocata da un accumulo tossico di metalli pesanti nei tessuti molli del corpo.

I metalli pesanti sono sostanze con cui conviviamo quotidianamente, perché sono alla base della composizione di molti organismi viventi, ed anche del nostro stesso corpo, alcuni di essi, però, sono potenzialmente molto tossici e spesso letali.

Cos’è?

L’intossicazione da metalli pesanti è l’accumulo tossico di metalli pesanti nei tessuti molli del corpo.

Quali sono i metalli che provocano l’intossicazione?
  • piombo
  • mercurio
  • arsenico
  • cadmio
Come avviene un’intossicazione da metalli pesanti?

Un’intossicazione da metalli pesanti avviene nel momento in cui i metalli in questione entrano nel corpo. Una volta nel corpo, competono con minerali essenziali quali zinco, rame, magnesio e calcio, ed interferiscono con la funzione di organi di sistema.

Come si entra in contatto con i metalli pesanti ?

I metalli pesanti possono entrare nel corpo attraverso:

  • cibo
  • acqua
  • aria
  • per assorbimento attraverso la pelle

L’intossicazione da metalli pesanti può avvenire anche quando si è a contatto con metalli pesanti nel lavoro industriale, nella produzione farmaceutica e in agricoltura. I bambini possono essere soggetti ad un’intossicazione da metalli pesanti giocando in terreni contaminati.

Sintomi:
  • nausea
  • vomito
  • diarrea
  • mal di stomaco
  • mal di testa
  • sudorazione
  • sapore metallico in bocca

A seconda del metallo, possono comparire delle linee blu-nero nei tessuti gengivali. Nei casi più gravi di intossicazione da metalli pesanti i pazienti possono presentare compromissioni:

  • cognitive
  • motorie
  • linguistiche
Diagnosi:

Un’intossicazione da metalli pesanti può essere diagnosticata tramite una serie di esami quali:

  • esami del sangue
  • esami delle urine
  • esame dei capelli
  • analisi dei tessuti
  • raggi x
Trattamento:

Il trattamento per un’intossicazione da metalli pesanti è la terapia di chelazione. Con tale terapia un agente chelante viene inserito oralmente, per via intramuscolare o per via endovenosa. I tre più comuni agenti chelanti sono il calcio disodio edetato, il dimercaprolo e la penicillamina. L’agente chelante circonda e si lega al metallo nei tessuti del corpo formando un complesso che viene filtrato dal sangue e dai reni e, successivamente, viene escretato nelle urine.

Prognosi:

La prognosi per un’intossicazione da metalli pesanti è parzialmente positiva in quanto il processo di chelazione può solo arrestare gli effetti negativi relativi all’avvelenamento, ma non può invertire sugli eventuali danni neurologici.