vaccinazioni

Vaccino antinfluenzale


Ogni anno il Ministero della Salute, in linea con le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, raccomanda la vaccinazione influenzale e la offre gratuitamente a particolari gruppi di persone,  predisponendo una Circolare, contenente indicazioni per la prevenzione e il controllo dell’influenza stagionale. Il documento, oltre a fornire informazioni sulla sorveglianza epidemiologica durante la stagione in corso, individua le categorie di persone, cui è raccomandata la vaccinazione.

Le campagne di vaccinazione contro l’influenza hanno due obiettivi fondamentali:

  • Proteggere le persone più fragili e maggiormente a rischio di complicanze.
  • Garantire il corretto funzionamento dei servizi essenziali.

Secondo il Centro Europeo per il controllo delle malattie (Ecdc), l’influenza causa in media 40.000 decessi prematuri in Europa annui. Dati alla mano dicono che il 90% dei decessi si verifica in persone di età superiore ai 65 anni, soprattutto se affetti da altre patologie.

Periodo

Il periodo indicato per la vaccinazione va da ottobre a dicembre. Considerando che la protezione si sviluppa dopo due settimane dall’iniezione e si mantiene per circa sei mesi e che la massima circolazione dei virus influenzali è prevista nei mesi di gennaio e febbraio, il momento migliore per farsi vaccinare va dai primi di novembre a dicembre inoltrato.

Somministrazione

Il vaccino viene somministrato con un’iniezione intramuscolare, nella parte superiore del braccio (muscolo deltoide) negli adulti e nel muscolo antero-laterale della coscia nei bambini.

Costi

La vaccinazione antinfluenzale è offerta in modo gratuito alle persone che rientrano nelle categorie a rischio.
Il vaccino antinfluenzale è comunque indicato per tutti i soggetti che desiderino evitare la malattia influenzale e che non abbiano specifiche controindicazioni, sentito il parere del proprio medico.

Dove vaccinarsi?

  • presso il proprio medico di famiglia o pediatra di libera scelta
  • presso strutture sanitarie o ambulatori vaccinali e di prevenzione.
  • in alcuni casi possono essere coinvolti anche i medici del lavoro.

Per maggiori informazioni ci si può rivolgere al proprio medico o alla Asl di appartenenza.

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Soggetti a rischio:

  • Soggetti di età pari o superiore a 65 anni;
  • Bambini di età superiore ai 6 mesi;
  • Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale;
  • Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti;
  • Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano nel secondo e terzo trimestre di gravidanza;
  • Medici e personale sanitario di assistenza;
  • Familiari a contatto di soggetti a rischio;
  • Ragazzi e adulti fino a 65 anni affetti da malattie che aumentano il rischio di complicanze da influenza;
  • Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori;
  • Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani.

Prevenzione

Esistono semplici azioni, che chiunque può mettere in pratica per proteggere se stesso dall’influenza e per non contribuire alla sua trasmissione.
Queste azioni hanno tutte l’obiettivo di interrompere la catena di trasmissione dell’infezione, che si verifica, sia per via aerea (attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce), sia attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie.

  • Lavare accuratamente e frequentemente le mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici)
  • Adottare una buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce)
  • Usare preferibilmente fazzoletti di carta e gettarli in un contenitore di rifiuti immediatamente dopo l’uso
  • Non restare a contatto stretto con persone affette da malattie respiratorie febbrili, specie in fase iniziale
  • Far usare mascherine alle persone con sintomatologia influenzale, quando si trovano in ambienti sanitari (ospedali).