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La formaldeide negli smalti per unghie


L’Autorità competente francese ha presentato una proposta all’ECHA per l’aggiornamento della classificazione della formaldeide a sostanza cancerogena di categoria 1 tuttavia non specificando la categoria 1A o 1B secondo il Regolamento CLP.

Attualmente la sostanza è classificata come sostanza cancerogena di categoria 3 e desta preoccupazione per la salute umana a causa di possibili effetti cancerogeni ma le informazioni disponibili non sono sufficienti per procedere ad una classificazione più severa. La formaldeide potrebbe essere classificata come CMR1B (potenzialmente CMR nei confronti degli esseri umani sulla base di studi su animale). Ad oggi il Regolamento 1223/2009 indica che la formaldeide può essere utilizzata solo negli indurenti per unghie in concentrazione non superiore al 5%. La Commissione Europea sta rivalutando questa posizione. Il comitato scientifico sulla sicurezza dei consumatori (SCCS) fornirà alla Commissione la sua opinione se la sostanza può essere esentata dal divieto di utilizzo negli indurenti unghie. Un’esenzione sarà ammissibile ai sensi del regolamento CLP, se la sostanza incontra tre criteri: non ci sono alternative adatte disponibili, l’applicazione è fatta per un uso determinato con l’esposizione conosciuta e il suo utilizzo è conforme ai requisiti di sicurezza.

Ma cos’è la formaldeide?

Formaldeide

La formaldeide, o aldeide formica, e’ un gas incolore dall’odore pungente, altamente solubile in acqua. Il suo nome deriva dall’acido formico, veleno urticante prodotto dalle formiche. La formaldeide in soluzione acquosa e’ nota col nome di formalina, spesso utilizzata e commercializzata nella sua versione tamponata (ad esempio con fosfato) e stabilizzata con metanolo (per inibire la polimerizzazione della formaldeide). La formaldeide è la capostipite delle aldeidi, composti caratterizzati da un gruppo formile (-CHO) ad alta reattività, elevato punto di ebolizzione e alta solubilità in acqua. La formaldeide è un presente in natura come prodotto del metabolismo ossidativo in molti sistemi viventi e dei processi di combustione. L’emivita nell’ambiente della formaldeide è molto breve, poichè in aria viene rapidamente rimossa da processi fotochimici, precipitazione ed è velocemente biodegradabile.

Fonti:
  • Le principali fonti espositive per la popolazione generale sono i processi di combustione (scarico dei veicoli, centrali elettriche, inceneritori, stufe), il fumo di sigaretta, vernici e coloranti, cosmetici, cibi affumicati o fritti.
  • Le principali fonti espostive di origine occupazionale derivano dai seguenti impieghi della formaldeide: produzione di vari tipi di resine di fenolo (bachelite), urea e melammina (per prodotti plastici, adesivi e schiume isolanti); verniciatura e lavorazione del legno e dei mobili; sintesi industriale di composti chimici; disinfettante e fissativo di larghissimo impiego in tutto l’ambito medico-sanitario e delle scienze biologiche e naturali.
Secondo l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) vi e’ sufficiente evidenza che la formaldeide sia cancerogena per l’uomo e in particolare causi: cancro del nasofaringe (rinofaringe) e leucemia. L’esposizione alla formaldeide e’ stata inoltre positivamente associata a cancro del seno nasale.
Effetti sulla salute umana

Dato il largo impiego di resine derivate dalla formaldeide nelle produzioni di manufatti, rivestimenti e schiume isolanti, considerato che queste tendono a rilasciare nel tempo molecole di formaldeide nell’ambiente, la formaldeide è uno dei più diffusi inquinanti di interni. A concentrazioni nell’aria superiori a 0,1 ppm può irritare per inalazione le mucose e gli occhi.

L’ingestione o l’esposizione a quantità consistenti sono potenzialmente letali.

La cancerogenicità è stata accertata sui roditori, dove la formaldeide provoca un tasso di incidenza di cancro al naso ed alla gola superiori al normale; la formaldeide è in grado di interferire con i legami tra DNA e PROTEINE.

L’OMS ha indicato, come limite massimo di concentrazione accettabile di formaldeide in casa, 100 microgrammi / metrocubo (pari a 0,1 parti per milione – ppm).