crema solare

Il doposole: bufala o necessità per la nostra pelle?


Dopo tutta una giornata in spiaggia le parole d’ordine devono essere: idratare, lenire e rinfrescare la pelle. Perché aiuta a mantenere l’abbronzatura.

L’abbronzatura perfetta si ottiene prendendosi cura della pelle prima, durante e soprattutto dopo il sole: una regola che non sempre si mette in pratica, soprattutto per quanto riguarda il “dopo”. Spesso al termine di una giornata in spiaggia ci si accontenta di una doccia e al massimo un velo di crema nei punti in cui l’epidermide è più arrossata. Chi si domanda a cosa serve il doposole, sappia che sono proprio le ore notturne quelle in cui si può preservare al meglio l’abbronzatura, aumentandone la durata e riparando gli eventuali danni di un’eccessiva esposizione.

Cosa sono:

I doposole sono prodotti che aiutano la pelle a recuperare il corretto livello di idratazione dopo l’esposizione al sole, a prevenire l’insorgenza di un eritema solare, a lenire il senso di bruciore. Inoltre, concorrono ai meccanismi di riparazione dei danni di minore entità che può avere subito la cute per l’esposizione ai raggi ultravioletti.

Cosa contengono:

I principi attivi più comunemente presenti sono il burro di karitè, l’allantoina e soprattutto l’aloe vera. Il burro di karité – estratto dai semi di una pianta tropicale africana, il Butyrospermum parkii – è ricco di vitamina A, D ed E, e stimola la circolazione dei capillari cutanei. L’allantoina promuove la rapida proliferazione delle cellule accelerando la guarigione di piccole ferite e scottature leggere.

piante di aloe vera

L’aloe vera, grazie ai suoi principi attivi – soprattutto la barbaloina – svolge un’azione antinfiammatoria, antipruriginosa e di stimolo delle difese immunitarie della pelle.

A queste sostanze possono essere aggiunti altri principi attivi come il pantenolo, che l’organismo trasforma in acido pantotenico o vitamina B5, dall’azione idratante e lenitiva, e il bisabolo, ricavato dalla camomilla.

Alcuni doposole contengono anche acido ialuronico o peptidi biomimetici, ossia frammenti di proteine sintetiche che agevolano la produzione di collagene nel tessuto e leniscono il dolore.

Quando e perché usarli:

La prolungata esposizione al sole sottopone la cute a un forte stress rendendola in primo luogo più secca, un fenomeno ancor più accentuato dai residui di sale che possono rimanere sulla pelle dopo un bagno in mare o dal cloro presente nelle piscine.

Inoltre, anche quando non si è in presenza di eritemi, scottature o ustioni, i raggi ultravioletti provocano inevitabilmente piccoli danni alle cellule della pelle.

Il doposole le aiuta a ristabilire le condizioni fisiologiche ottimali, tende a evitarne l’invecchiamento e previene o lenisce gli eritemi solari.

Come usarli

Il doposole va applicato dopo l’esposizione al sole, preferibilmente dopo aver fatto una doccia che pulisca la pelle dal sudore e da residui salmastri o di altre creme che potrebbero ostacolarne l’assorbimento da parte della pelle.

L’applicazione dovrebbe essere ripetuta nel momento in cui si sente la pelle di nuovo secca e sofferente.

Precauzioni

Per quanto alcune delle sostanze contenute nei doposole possano avere una moderata azione di schermatura nei confronti dei raggi UV, in genere non sono da utilizzare come filtri solari.

Meglio quindi applicarli prima di un’esposizione al sole: in tale eventualità sono necessari i prodotti con filtri solari.

Sebbene i doposole possano essere utilizzati per prevenire o per aiutare la guarigione di eritemi solari lievi, caratterizzati da un arrossamento più o meno intenso, in caso di eritemi di una certa importanza, con evidenti bolle o ancor più se ci si è scottati, meglio chiedere un parere al medico, che saprà consigliare farmaci specifici.