ludopatia

Ludopatia


ludopatia

È una condizione molto seria che può arrivare a distruggere la vita. Per ludopatia (o gioco d’azzardo patologico), si intende l’incapacità di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o fare scommesse, nonostante l’individuo che ne è affetto sia consapevole che questo possa portare a gravi conseguenze. Chi ne è affetto trascura lo studio o il lavoro e può arrivare a commettere furti o frodi. .

Cause

Le cause di questo disturbo non sono note ma potrebbero consistere in un insieme di fattori genetici e ambientali.

Esistono delle condizioni che possono facilitare la comparsa della dipendenza da gioco:

  • Essere affetti da altri disturbi comportamentali (es. l’ADHD, sindrome da deficit di attenzione e iperattività), da disturbi dell’umore (es. depressione, sindrome bipolare ecc.) o presentare problemi da abuso di sostanze.
  • Età: la ludopatia è in genere più frequente tra i giovani.
  • Familiarità. Nelle famiglie dedite al gioco d’azzardo è più facile per i figli arrivare a sviluppare questa patologia..
  • Farmaci per il Parkinson. I farmaci cosiddetti dopamino-agonisti possono avere, come effetto collaterale, quello di provocare comportamenti compulsivi (tra i quali il gioco d’azzardo) in alcuni pazienti.

Il Decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158 convertito con modificazioni dalla Legge 8 novembre 2012, n. 189, ha inserito la ludopatia nei livelli essenziali di assistenza (Lea), con riferimento alle prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette da questa patologia.

Diagnosi

L’ascolto è il primo passo in assoluto. Le persone affette da ludopatia solitamente negano e arrivano a nascondere anche a loro stessi la gravità della loro dipendenza dal gioco d’azzardo.

La diagnosi di ludopatia si basa sui criteri indicati dall’American Psychiatric Association (APA) nel Diagnostic and Statistical Mmanual of Mmental Ddisorders (DSM-IV)

Trattamento e cura

Le forme di psicoterapia più utilizzate sono di tipo:

  • cognitivo-comportamentale
  • cognitivo
  • comportamentale di gruppo.

I farmaci non sono necessari per tutti i pazienti. Il loro uso è riservato allo specialista psichiatra, dopo attenta valutazione delle condizioni del paziente.
Tra i farmaci più comunemente utilizzati ci sono:

  • farmaci antidepressivi
  • stabilizzatori dell’umore con effetti anti-impulsività
  • antagonisti dei narcotici.

Non esistono forme di prevenzione della ludopatia. È consigliabile ai primi sintomi rivolgersi immediatamente a uno specialista per evitare che il problema peggiori o diventi cronico.

Di recente, attraverso l’articolo 7 del Decreto-legge 13 settembre 2012, è stato raccomandato ai “gestori di sale da gioco e di esercizi in cui vi sia offerta di giochi pubblici, ovvero di scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi” di “esporre, all’ingresso e all’interno dei locali, il materiale informativo predisposto dalle aziende sanitarie locali, diretto a evidenziare i rischi correlati al gioco e a segnalare la presenza sul territorio dei servizi di assistenza pubblici e del privato sociale dedicati alla cura e al reinserimento sociale delle persone con patologie correlate alla G.A.P.(Gioco d’azzardo patologico)”.

Viene inoltre raccomandato di “inserire formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica di giochi con vincite in denaro (…) schedine, tagliandi di gioco (…) su apposite targhe esposte nelle aree ovvero nelle sale in cui sono installati i videoterminali (dedicati a gioco d’azzardo) e al momento dell’accesso dei siti Internet”.

La National Gambling Impact Study Commission (NGISC) americana raccomanda di sottoporre ad apposito training il personale dei casinò, addestrandolo a riconoscere i sintomi del gioco d’azzardo patologico, negando i loro servizi a questi clienti e fornendo loro con discrezione del materiale informativo su programmi di trattamento o gruppi di auto-aiuto approvati dallo Stato