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Donare il midollo osseo: domande, risposte e approfondimenti.


 

Il midollo osseo è un tessuto molle, che possiamo trovare nelle ossa lunghe e in quelle piatte. È formato da uno stroma (midollo osseo giallo) e da un parenchima emopoietico rappresentato dagli elementi precursori delle cellule ematiche (midollo osseo rosso, o tessuto mieloide).

ematopoiesi

Il suo compito è di produrre le cellule del sangue, ovvero globuli rossi (eritrociti), globuli bianchi (leucociti) e piastrine (trombociti). Tale processo di maturazione si chiama ematopoiesi (o emopoiesi) e prende il via da cellule particolari, chiamate cellule staminali ematopoietiche (cellule progenitrici in grado di replicarsi continuamente). 

  • Globuli rossi: conducono l’ossigeno ai tessuti e agli organi del corpo.
  • Globuli bianchi: fanno parte del sistema immunitario e difendono l’organismo dai patogeni e da ciò che può recarvi danno.
  • Piastrine: sono tra gli attori principali della coagulazione.

Nell’ anatomia umana possiamo riconoscere due tipi di midollo osseo altamente vascolarizzati:

  • Midollo osseo rosso, (costituito principalmente da tessuto mieloide), che produce globuli rossi, piastrine e la maggior parte dei leucociti; esso si trova principalmente nelle ossa piatte (cranio, vertebre, scapole) e nel tessuto spugnoso delle epifisi delle ossa lunghe,( femore e omero);
  • Midollo osseo giallo, (costituito soprattutto da tessuto adiposo che ne determina il colore), si trovanella diafisi delle ossa lunghe;

Il midollo osseo, alla nascita, è costituito completamente da quello di tipologia rossa. Crescendo, gran parte di questo viene convertito in midollo osseo giallo.  

Nel caso di una grave emorragia, l’organismo è in grado di riconvertire il midollo giallo in quello rosso, al fine di incrementare la produzione delle cellule del sangue.

A cosa serve donare il midollo osseo o le cellule staminali emopoietiche?

A volte risulta difficile trovare un donatore “compatibile “nell’ ambito familiare, (la probabilità di esserlo tra fratelli e sorelle è solo del 25%), per questo motivo, al fine di combattere malattie del sangue e/o tumorali (leucemia e anemia aplastica) è necessario il trapianto di midollo.

Metodi di donazione: iter
Il midollo osseo utilizzato per il trapianto (midollo emopoietico) si presenta alla vista come sangue e viene prelevato dalle ossa del bacino (creste iliache); esso contiene le cellule staminali emopoietiche dalle quali si originano i globuli bianchi, i globuli rossi e le piastrine. Il midollo osseo non è quindi il midollo spinale.

Ci sono 2 modalità diverse nel donare:

Il prelievo delle cellule staminali emopoietiche può avvenire secondo due modalità diverse, la scelta della modalità avviene sulla base sia delle necessità del paziente che della disponibilità del donatore.

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  • Midollo osseo prelevato dalle creste iliache: avviene in anestesia generale (durata 45 minuti). Viene prelevata, mediante punture delle ossa del bacino, la quantità necessaria di midollo osseo, (variabile in funzione dell’età e peso del paziente). Dopo il prelievo si preferisce tenere il donatore sotto controllo per 12-24 ore prima di lasciarlo andare a casa e si consiglia comunque per precauzione un periodo di riposo di 4-5 giorni. Normalmente il prelievo comporta solo un lieve dolore. Durante il prelievo di midollo vengono di solito trasfuse due unità di sangue prelevate al donatore stesso circa 1 settimana prima. Questo garantisce al donatore l’assenza di qualunque rischio trasfusionale. Il midollo prelevato al donatore si ricostituisce nell’arco di  quattro settimane circa, riportandolo allo stato di partenza, senza alcuna menomazione o deficit.
  • Cellule staminali da sangue periferico: procedura effettuata in regime di day-hospital, simile all’aferesi dei donatori di plasma e piastrine. Essa prevede la somministrazione al donatore, nei 5 giorni antecedenti la donazione, di un farmaco che promuove la crescita di cellule staminali nel midollo osseo e il loro passaggio al sangue circolante. Il sangue viene prelevato dal braccio, passa all’interno di una macchina che separa le cellule staminali dal resto del sangue che viene immediatamente re-infuso al donatore. La procedura dura circa quattro ore e i disturbi che si possono avvertire sono febbricola, cefalea, dolori ossei causati dalla stimolazione del midollo nelle ossa, affaticamento. Non sono stati registrati problemi nei donatori sottoposti all’assunzione del farmaco, che viene usato da più di 15 anni per i donatori familiari.

Il trapianto:
Il trapianto di midollo osseo avviene in due fasi distinte:

  1. il paziente viene sottoposto a chemioterapia e/o radioterapia, per distruggere cellule midollari del paziente stesso (fra cui ovviamente anche quelle malate);
  2. somministrare al paziente, mediante trasfusione, il midollo osseo prelevato dal donatore.

Le cellule staminali emopoietiche riescono a trovare da sole la strada per inserirsi al posto che compete loro e iniziare a produrre appunto i globuli bianchi, i globuli rossi e le piastrine che iniziano a comparire nel circolo sanguigno dopo circa due settimane dal trapianto.

Requisiti del donatore:

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  • Età compresa fra  i 18 (per motivi legali) e i 40 anni (per motivi medici);
  • Peso corporeo superiore a 50 Kg;
  • Assenza di malattie del sangue o da altre gravi forme infettive (AIDS, HIV, epatite);

 

Come diventare donatori:
Non serve l’impegnativa del medico, ma la tessera sanitaria, e non viene pagato alcun ticket.

  1. Primo livello: il prelievo serve per eseguire la tipizzazione HLA, (esame necessario per poter stabilire il grado di compatibilità tra un donatore e un paziente che necessita un trapianto di midollo). I risultati vengono poi inseriti in un archivio elettronico gestito a livello nazionale dall’ IBMDR, collegato a ben 51 registri internazionali, nell’assoluto rispetto della riservatezza (primo livello).
  2. Secondo livello: in seguito, al riscontro di prima compatibilità con un paziente, il donatore sarà chiamato per un ulteriore prelievo di sangue, per definire ancora meglio il livello di compatibilità;
  3. Terzo livello: se la compatibilità si conferma buona e il centro trapianti che cura il paziente desidera proseguire nell’iter, il donatore viene richiamato per un ulteriore prelievo, da spedire al centro trapianti che completa le indagini di compatibilità, e per una visita medica.
  4. Quarto livello: a questo punto, se il medico che ha visitato il donatore dichiara l’idoneità clinica e il centro trapianti del paziente ritiene compatibile il donatore, si decide la data del trapianto.
  • Il donatore di midollo osseo è un donatore “atipico”, in quanto, a differenza dal  donatore di sangue che con regolarità si sottopone a prelievi, è un individuo che, nel raro caso di compatibilità con un paziente, offre la propria disponibilità a sottoporsi a un prelievo fastidioso, ma che non comporta alcuna menomazione e soprattutto permette di salvare una vita;
  • Il donatore non sostiene alcuna spesa, né viene pagato;
  • Potresti risultare compatibile anche a pazienti stranieri, in ogni caso il donatore dona al centro prelievo afferente al suo centro donazione di appartenenza e il midollo viene portato al centro trapianti che ha in cura il paziente;

Probabilità di donare?

Si ritiene che la probabilità di trovare un donatore compatibile sia 1 in 100.000.

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Hai il diritto di cambiare idea in merito all’iscrizione al Registro Donatori in qualunque momento e senza dover spiegare le motivazioni: la donazione è sempre un atto volontario. 

 

Come è tutelato il donatore di midollo osseo?

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La legge italiana tutela la figura del donatore di midollo osseo o di cellule staminali emopoietiche. Sono infatti previsti permessi dal lavoro retribuiti e esami di follow-up completamente gratuiti. Inoltre, l’Associazione Italiana Donatori Midollo Osseo (ADMO) ha stipulato una polizza assicurativa per i donatori di midollo che copre qualsiasi inconveniente che si dovesse presentare relativo alla donazione.

Si possono avere contatti con il paziente dopo il trapianto?
La donazione di midollo è rigorosamente anonima. Ciò significa che tu non potrai mai avere contatti diretti con il paziente, né sapere la sua identità, e viceversa. È invece possibile scrivere al paziente e/o ai suoi parenti inviando una lettera al centro donatori che la invierà al Registro IBMDR il quale la inoltrerà al paziente e/o alla sua famiglia. Con lo stesso iter, anche il paziente e/o la sua famiglia può scrivere a te. Tu potrai decidere se desideri o meno ricevere la corrispondenza.

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Una volta che ho donato il midollo, posso donarlo una seconda volta?
I valori del sangue tornano alla normalità entro poco tempo dopo la donazione di midollo. Pertanto, per motivi medici, un donatore di midollo può donare nuovamente il midollo senza problemi, se qualcuno della sua famiglia ne avesse bisogno. Per motivi etici, la legge italiana prevede, però, che chi ha donato una volta per uno sconosciuto, viene sospeso dal registro in modo tale da non essere più disponibile per altre persone estranee. Tuttavia, ti potrebbe essere chiesta la disponibilità a ridonare per lo stesso paziente qualora lui/lei ne avesse bisogno. Alcune malattie, soprattutto tumorali, del sangue possono essere sradicate infatti soltanto dopo la somministrazione di una seconda dose di cellule dello stesso donatore. Potrai scegliere se donare ancora soltanto il midollo con metodo tradizionale, soltanto le cellule staminali da sangue periferico, soltanto i linfociti del tuo sangue periferico, tutte e tre le modalità, oppure nessuna delle tre.

Sono già donatore di sangue. Dopo la donazione di midollo, posso continuare a donare?
Dopo la donazione di midollo, sei sospeso per un anno dalle donazioni di sangue. Dopo di che, puoi riprendere le donazioni come prima.

Dove posso trovare altre informazioni in merito?

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Trovi molto altro ancora sul sito del Registro IBMDR (www.ibmdr.galliera.it) e sul sito dell’Associazione Italiana Donatori Midollo Osseo ADMO (www.admo.it).

 

Silvia De Donno

Fonti : admo.it/