Alluce valgo: cos’è, come porre rimedio…


Che cosa è l’alluce valgo?

L’alluce valgo è una deformazione del primo dito del piede, che appare deviato lateralmente verso le altre dita, con contemporanea sporgenza mediale del primo osso metatarsale. Questa deformità ossea è di solito associata ad un’infiammazione costante o recidivante della borsa mucosa che si trova alla base dell’impianto dell’alluce stesso. Alluce valgoSintomi principali:

– Dolore;

– Cambiamento nell’anatomia del piede (deviazione laterale dell’alluce, a livello dell’attaccatura del dito);

– Formazione della cosiddetta “cipolla”, una protuberanza che indica un’infiammazione molto dolorosa, BORSITE; Dolore nella zona interessata, anche a riposo;

– Arrossamento, intorpidimento e gonfiore;

– Ispessimento della pelle, che appare dura e callosa;

– Difficoltà a camminare (a causa del dolore);

Oltre al dolore e all’infiammazione cronica, l’alluce valgo può comportare lesioni ossee, ulcerazioni, callosità e, se particolarmente grave, un’alterazione funzionale della dinamica del piede. Con il tempo il disturbo può evolvere in una vera e propria sindrome posturale (considerato che l’alluce è sfruttato nella deambulazione per spingere in avanti e bilanciare).
Chi ne è affetto?
Chiunque può essere affetto da alluce valgo, ma solitamente è più comune nel sesso femminile. Il disturbo tende a comparire, con maggiore incidenza, in età matura o senile.
Come viene diagnosticato ?
Generalmente, l’osservazione è sufficiente per diagnosticare l’alluce valgo, in quanto la deformità è evidente sul lato del piede o alla base dell’alluce. La valutazione clinica, si avvale dell’esame baropodometrico, che permette di misurare in posizione statica e dinamica la distribuzione dei carichi sul piede e il grado di compromissione dell’alluce. Il medico può procedere con una radiografia (in posizione sotto carico) per avere un’indicazione sul grado della deformità e per valutare i cambiamenti che si sono verificati a carico del piede. Questa indagine consente anche di determinare l’angolo tra l’alluce e il piede:il disturbo si definisce propriamente, infatti, quando l’angolo tra il primo e il secondo osso metatarsale, è superiore a 8° (o a 9° secondo altri autori). L’alluce valgo tende a peggiorare progressivamente nel tempo, quindi una volta definita la portata dell’alterazione, il medico può sviluppare un protocollo di trattamento adatto alle esigenze del paziente.
Alluce Valgo diagnosi

Fonte immagine: http://www.my-personaltrainer.it/

 

Trattamento “fai-da-te”

Il trattamento conservativo dell’alluce valgo si avvale di misure per alleviare la sintomatologia a carico del piede, che tuttavia non sono in grado di far regredire la deformità stessa o di migliorare l’aspetto estetico del piede.
Diverse misure consentono la gestione dei sintomi dell’alluce valgo:

  • Evitare le attività che costringono a stare in piedi per lunghi periodi di tempo.
  • Impacchi di ghiaccio
  • Scegliere calzature adeguate
  • Plantari
  • Trattamenti fisioterapici
  • Farmaci antinfiammatori

Trattamenti chirurgici dell’alluce valgo

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 Fonte immagine: http://www.sanitafacile.it/blog/alluce-valgo-percutanea-mininvasiva/

La chirurgia è l’unica opzione valida per correggere l’alluce valgo.
Lo scopo del trattamento chirurgico consiste nel restituire all’alluce la sua posizione anatomicamente corretta e prevede principalmente:

  • La correzione della disposizione di ossa, legamenti, tendini e nervi, per riallineare l’alluce rispetto alle dita adiacenti;
  • La rimozione della sporgenza ossea dal primo metatarso, cioè il tessuto osseo in eccesso allivello della “cipolla”;
  • Viene migliorato l’angolo di valgismo, riallineando le superfici cartilaginee dell’alluce e riposizionando le ossa sesamoidi sotto il primo metatarso.

Prevenzione dell’alluce valgo

Il modo migliore per ridurre la probabilità di sviluppare l’alluce valgo consiste nell’indossare scarpe che calzino in modo comodo e funzionale: è necessario assicurarsi che siano della dimensione corretta e che lascino abbastanza spazio per consentire alle dita dei piedi di muoversi liberamente.