abuso e dipendenza

Abuso e dipendenza da sostanza/farmaci


Abuso e dipendenza da farmaci sono ormai un “luogo comune” difficile da quantizzare anche da un punto di vista organico, data la mancanza di parametri che permetterebbero di marketizzare il problema.

Cause:

  1. Fattori Biologici
  2. Fattori psichici
  3. Fattori ambientali
  4. Caratteristiche della sostanza d’abuso

Soggetti predisposti e fattori di rischio

Ci sono caratteristiche individuali legate alle personalità del soggetto che possono predire, dal comportamento di una persona, un eventuale utilizzo di “sostanze d’abuso”, dunque un individuo a rischio. Esse sono:

  • Scarso autocontrollo
  • incapacità di dilazionare le gratificazioni
  • maggior senso di autonomia
  • ridotta propensione ad evitare un pericolo
  • elevato livello di impulsività e di aggressività
  • mancanza di adattamento alle convenzioni (anticonformismo)
  • atteggiamento di ricerca di nuove esperienze

Altri fattori di rischio sono:

  • Iperattività e deficit dell’attenzione in età scolare
  • Disturbi affettivi nell’adolescenza
  • Interazioni sociali povere o poco intense nella prima e seconda infanzia

Soggetto dipendente

Secondo alcuni decreti ministeriali, l’indicazione per stabilire se un soggetto abusa di una sostanza è analizzarla in un periodo di 12 mesi considerando alcuni parametri:

  • l’uso ricorrente di una sostanza causa incapacità di adempiere a qualsiasi attività connessa a lavoro, scuola. attività sociali o sportive;
  • l’utilizzo di sostanze in condizioni fisiche rischiose (ad esempio alla guida), può comportare seri rischi;
  • l’arresto correlato all’uso di sostanze o utilizzo al di fuori di prescrizioni mediche;

Tipologie sostanze d’abuso:

Possono essere legate a:

1.Dipendenza fisica: l’individuo assume sostanze dal punto di vista tossicologico estremamente pericolose, rendendosi conto che la sostanza lo sta lentamente danneggiando a causa dello sviluppo di “sindromi da astinenza”.

Farmaci/sostanze che creano  questo tipo di dipendenza sono: oppiacei, alcool, barbiturici, benzodiazepine.

2.Dipendenza psichica: è legata all’impiego di sostanze che causano effetto piacevole e benefico nei soggetti, e quindi quell’individuo cercherà le stesse sostanze per ripetere l’esperienza diventando progressivamente dipendente. Essa è più facilmente curabile grazie all’intervento medico o alla propria volontà.

Farmaci/sostanze che creano questo tipo di di dipendenza sono: cannabis, LSD, allucinogeni, oppiacei, benzodiazepine, anfetamine, barbiturici, cocaina.

Sindrome da dipendenza

E’ la modalità patologica d’uso della sostanza che conduce a disagio o menomazione clinicamente significativa, manifestata da:

  • Tolleranza: il bisogno di dosi notevolmente più elevate per raggiungere l’effetto desiderato (che diminuirà con l’uso della stessa sostanza nel corso del tempo);
  • Astinenza manifestazione di sintomi che possono diventare pericolosi per la salute;

Iter dell’intossicamento

Può essere distinto in 3 stadi:

  1. Stadio della “Luna di miele”: primo contatto con la sostanza d’abuso e verifico i primi effetti positivi. Si ha un’attrazione notevole nei confronti della sostanza. In questa fase c’è una sottovalutazione del problema perchè non ci sono effetti collaterali osservati e non c’è sindrome da astinenza. E’ facile inoltre reperire la sostanza.
  2. Fase intermedia o delle “dosi crescenti”: si inizia ad aumentare le dosi (oltre la dose massima tollerata), avendo conseguenze pericolose sulla salute e difficoltà nel reperire la sostanza. 
  3. Fase della “porta girevole”:  il paziente non riesce più a trovare la sostanza e tende ad andare in terapia perchè si rende conto di avere dei problemi importanti. 

Terapia e cura:

La strategia che si adotta è l’utilizzo di agonisti della sostanza cioè sostanze che mimano gli effetti della sostanza di abuso che si sta assumendo. Logicamente ciò vale solo nelle sindromi da astinenza e non nei casi di overdose, dove se si somministra un agonista, si potenzia l’effetto aumentandone i danni.

E’ necessario dunque distinguere:

  • OVERDOSE: pupilla puntiforme. Si somministra Naloxone o Naltrexone. (Generalmente assunzione di morfina, cocaina o anfetamine).
  • SINDROME DA ASTINENZA: pupilla dilatata. Si somministra Metadone.

Gli oppiacei naturali e sintetici

abuso e dipendenza eroina

Eroina

Eroina

  • E’ un derivato semi-sintetico. Il tentativo era quello di ottenere, morfina in maniera più semplice ottenendo poi un composto molto più potente sia come analgesico che come sostanza tossica.
  • Non è più utilizzata come farmaco ma solo come sostanza d’abuso.

Metadone

abuso e dipendenza metadone

Metadone

  • Agonista recettori µ
  • La forma L- è  50 volte più potente della D-
  • Somministrazione per via parenterale /orale a ciclo settimanale
  • Picco dopo 4 ore (intervento rapido)
  • Accumulo a livello tissutale/ sicuro come farmaco
  • Terapia per la Sindrome da astinenza

abuso e dipendenza NaloxoneNaloxone

  • Antagonista recettori µ
  • L’azione dura da 1 a 4 ore (tempo sufficente per eliminare l’eriona)
  • Somministrazione via endovenosa

 

abuso e dipendenza Naltrexone

Naltrexone

Naltrexone

  • Copertura di 24 ore (infatti è somministrato assieme al naloxone per coprire le ore
    successive)
  • Somministrato per via orale
  • Utilizzato nell’alcolismo 

abuso e dipendenza Codeina

Codeina

  • Somministrata per via parenterale, orale e cutanea
  • Analgesico o anti-tosse

 

 

Levorfanolo (Morfinani)

  • Agonista recettori µ
  • Somministrato per via orale/ sottocutanea
abuso e dipendenza meperidina

Meperidina

Meperidina cloridrato (Petidina)

  • Agonista recettori µ
  • Agisce dopo pochi minuti (10) dalla somministrazione (ha durata di 3 ore circa)
  • Effetti collaterali: euforia
  • Effetto analgesico, minore stipsi in ostetricia rispetto alla morfina

abuso e dipendenza BuprenorfinaBuprenorfina

  • Agonista parziale recettori µ e antagonista recettori K
  • Morfinomani e Eroinomani
  • Ha effetti antidepressivi, non ha effetti disforici.

 

 

Fentanil

  • Analgesico di origine sintetica
  • Agonista recettori µ
  • 80 volte più potente della morfina

Pentazocina

  • Antagonista recettori µ e K
  • Analgesico potente
  • Somministrazione per via intra-muscolo
  • Impiegato nel dolore cronico