vaccinazioni

Vaccinazioni raccomandate dal Ministero della Salute


Per i nuovi nati sono raccomandate le vaccinazioni:

  • pertosse
  • meningite (attraverso i vaccini contro l’haemophilus influenzae tipo B, lo pneumococco e il meningococco C)
  • morbillo
  • parotite
  • rosolia
  • varicella
  • infezione da papillomavirus.

Pertosse

La pertosse è una malattia infettiva a carico delle vie respiratorie, causata dal batterio Bordetella pertussis che si trasmette per contatto diretto con le goccioline di saliva emesse con la tosse, gli starnuti o anche semplicemente parlando. È caratterizzata da attacchi incontenibili di tosse stizzosa che si concludono con un tipico “urlo inspiratorio”, che nei bambini può essere invece apnea (assenza di respirazione) e soffocamento.
La malattia interessa tutte le fasce di età, ma colpisce prevalentemente i bambini, rappresentando una delle più importanti cause di morte nei bambini al di sotto di 1 anno.
La pertosse può causare, infatti, complicazioni di varia gravità, di tipo neurologico (encefalopatia, causata dalla scarsa ossigenazione del sangue durante gli accessi di tosse e dall’azione della tossina caratteristica del batterio), respiratorio (polmonite, broncopolmonite), nutrizionale.
Sebbene l’infezione fosse molto comune prima dell’avvio delle vaccinazione (almeno l’80% delle persone veniva infettato dal batterio prima dell’adolescenza), il numero di casi di pertosse in Italia  è andato progressivamente diminuendo man mano che la copertura vaccinale è aumentata e, dal 2005, vengono notificati meno di 1.000 casi per anno.
Il calendario vaccinale prevede 3 dosi di vaccino, da praticare rispettivamente al 3°, 5° e 11-13° mese di vita e 2 dosi di richiamo (a 5-6 e 11-18 anni).

Meningite

vaccinazioni-meningiteLa meningite è un’infiammazione delle membrane (le meningi) che avvolgono il cervello e il midollo spinale. La malattia è generalmente di origine infettiva e può essere virale, batterica o causata da funghi.
La forma virale (detta asettica) è la più comune e non ha in genere serie conseguenze.
Diverso il caso delle forme batteriche, che possono invece essere fatali e quasi sempre sono accompagnate da complicanze anche molto gravi, soprattutto danni neurologici permanenti, come la perdita dell’udito, della vista, della capacità di comunicare o di apprendere, problemi comportamentali e danni cerebrali, fino alla paralisi.
Esistono 3 tipi di batteri  patogeni che causano  meningite contro i quali la vaccinazione è raccomandata:

  • haemophilus influenzae tipo B: il calendario vaccinale prevede tre dosi di vaccino da praticare rispettivamente al 3°, 5° e 12° mese di vita
  • pneumococco: il calendario vaccinale prevede tre dosi di vaccino da somministrare rispettivamente al 3°, 5° e 12° mese di vita
  • meningococco C: il calendario vaccinale prevede una dose di vaccino da somministrare al 13-15° mese o a 1-11 anni.

Morbillo

vaccinazioni-morbilloIl morbillo è una malattia infettiva causata da un virus del genere Morbillivirus. È caratterizzato da febbre, raffreddore, tosse secca, congiuntivite, chiazze rossastre sulla mucosa della bocca e della faringe e dal caratteristico esantema discendente, vale a dire macchie rossastre che dal collo e dal capo si estendono a interessare tutto il corpo.
Le complicazioni più frequenti sono le infezioni dell’orecchio medio, la polmonite (nel 5-6% dei bambini), la laringite e la diarrea. La complicanza  più grave è  rappresentata dall’encefalite/encefalomielite (un’infiammazione a carico del cervello e del midollo spinale) che si presenta in circa 1 caso su 1.000.
Le encefaliti insorte come conseguenza del morbillo hanno una mortalità superiore al 10% e almeno 1/4 delle persone che ne sono affette subisce conseguenze permanenti a livello neurologico.
Infine, una complicanza del morbillo, rarissima, ma dagli effetti devastanti, è la panencefalite sclerosante subacuta. Si tratta di un’encefalite a lenta evoluzione, che può manifestarsi in 1 caso su 100.000, a distanza di molti anni dall’infezione con virus morbilloso, per lo più in persone che avevano avuto il morbillo nei primi 2 anni di vita.
Il calendario vaccinale prevede che il vaccino contro il morbillo (esiste in formulazioni combinate con quelli contro la parotite e la rosolia) venga somministrato tra i 13 e i 15 mesi e venga seguito da un richiamo a 5-6 anni.

Parotite

vaccinazioni-parotiteLa parotite è causata da un virus del genere Paramyxovirus, che causa febbre, mal di testa, dolori muscolari, perdita dell’appetito ed è caratterizzato da gonfiore di una o più ghiandole salivari.
La parotite è considerata, nei bambini, una malattia a evoluzione benigna, ma non è priva di complicazioni: le più frequenti sono le orchiti (un’infiammazione dei testicoli) riportate nel 25 % dei maschi dopo la pubertà, le meningiti (dal 4 al 6% dei casi), le pancreatiti (4%). In 1-2 casi su 10.000 può manifestarsi un’encefalite; la parotite è inoltre  la prima causa di sordità acquisita del bambino e si verifica in 3 bambini ogni 100.000 casi di malattia.
Il calendario vaccinale prevede che il vaccino contro la parotite (esiste in formulazioni combinate con quelli contro il morbillo e la rosolia) venga somministrato tra i 13 e i 15 mesi e venga seguito da un richiamo a 5-6 anni.

Rosolia

vaccinazioni-rosoliaÈ una malattia molto contagiosa, causata da un virus appartenente al genere Rubivirus. Anche se spesso la rosolia non si presenta con segni clinici evidenti e con una sintomatologia ben definita, i sintomi caratteristici sono: febbre, mal di testa, dolori alle articolazioni, raffreddore, gonfiore dei linfonodi posti ai lati delle orecchie e dietro la nuca e un’eruzione cutanea costituita da macchioline leggermente sollevate, di colore roseo o rosso pallido sul viso e sul collo, che si estendono successivamente al resto del corpo.
Le complicazioni più frequenti della rosolia sono: dolori articolari, diminuzione del numero di piastrine (trombocitopenia) che si verifica in 1 caso ogni 3.000 ed encefalite (1 caso ogni 5.000). Negli adolescenti e negli adulti si riscontra inoltre un’artrite temporanea.
La rosolia è molto grave quando  viene contratta da una donna durante la gravidanza. Il virus della rosolia, infatti, passando attraverso la placenta, può infettare l’embrione o il feto e può generare aborto spontaneo, morte intra-uterina o gravi malformazioni fetali (sindrome della rosolia congenita).
Le manifestazioni più comuni e gravi della rosolia congenita  sono:  difetti della vista,  sordità,  malformazioni cardiache e ritardo mentale nel neonato. Il rischio di gravi malformazioni nel feto è massimo quando la rosolia viene contratta nel primo trimestre di gravidanza (85% nelle prime 8 settimane, 52% dalla nona alla dodicesima settimana di gestazione), mentre le infezioni contratte dopo la ventesima settimana raramente provocano malformazioni congenite.
Il calendario vaccinale prevede che il vaccino contro la rosolia (esiste in formulazioni combinate con quelli contro il morbillo e la parotite) venga somministrato tra i 13 e i 15 mesi e venga seguito da un richiamo a 5-6 anni.

Varicella

vaccinazioni-varicellaLa varicella è una malattia infettiva altamente contagiosa provocata da un virus a DNA, il virus Varicella zoster (VZV), appartenente alla famiglia degli Herpesvirus.
Insieme a rosolia, morbillo, pertosse e parotite, la varicella è annoverata fra le malattie contagiose dell’infanzia, che nella maggioranza dei casi colpiscono i bambini tra i 5 e i 10 anni.
La malattia si trasmette per via aerea mediante le goccioline respiratorie diffuse nell’aria quando una persona affetta tossisce o starnutisce, o tramite contatto diretto con lesione da varicella o zoster.
Il periodo di contagiosità, che può essere prolungato in caso di soggetti con alterazione dell’immunocompetenza, va in genere da 1 o 2 giorni prima della comparsa dell’eruzione e può durare fino alla comparsa delle croste. Ha un’incubazione di 2 o 3 settimane (solitamente 13-17 giorni).
La malattia esordisce con piccole papule rosa pruriginose, che compaiono su testa, tronco, viso e arti, a gittate successive (quadro a cielo stellato). Può esserci febbre, di solito di lieve entità, e malessere generale. Le papule evolvono in vescicole, in pustole e infine in croste granulari, destinate a cadere. La malattia tende ad avere un decorso più aggressivo nell’adolescente e nell’adulto.
Nel 10-20% dei casi la varicella è seguita a distanza di anni dall’herpes zoster (HZ), una manifestazione locale della riattivazione del virus rimasto latente. Le cause della riattivazione non sono chiare, tuttavia sono più frequenti negli anziani o nei pazienti con deficit immunitari acquisiti o congeniti.
Le complicanze più frequenti della varicella comprendono le superinfezioni batteriche, trombocitopenia, artriti, polmoniti, epatiti, meningoencefaliti.
La vaccinazione contro la varicella è offerta gratuitamente ai bambini di età compresa tra 11 e 18 anni.
Il ciclo vaccinale comprende 2 dosi a distanza di un mese l’una dall’altra.

Infezione da Papillomavirus

vaccinazioni-papilloma-virusL’infezione da papillomavirus (HPV – Human Papilloma Virus) è in assoluto la più frequente infezione sessualmente trasmessa; l’assenza di sintomi ne favorisce la diffusione poiché la maggior parte degli individui affetti non è a conoscenza del processo infettivo in corso. L’infezione da HPV è più frequente nella popolazione femminile.
Esistono circa 100 tipi di papillomavirus differenziati in base al genoma. Alcuni sono responsabili di lesioni benigne come i condilomi (specie tipo 6 e 11), altri sono in grado di produrre lesioni pre-invasive (displasie) ed invasive, cioè il tumore della cervice uterina (specie tipo 16 e 18).
La vaccinazione contro l’infezione da HPV è offerta gratuitamente alle bambine di 11 anni di età. Il ciclo vaccinale prevede 3 dosi:

  • vaccino bivalente (genotipi 16 e 18): 0, 1 e 6 mesi
  • vaccino quadrivalente (genotipi 6, 11, 16, 18): 0, 2 e 6 mesi.

Per quanto riguarda gli adulti, esistono vaccinazioni raccomandate per alcune categorie professionali o categorie di persone suscettibili di andare incontro a serie complicazioni in caso di infezione.

  • la vaccinazione contro l’epatite virale B è raccomandata, e offerta gratuitamente, agli operatori sanitari e al personale di assistenza degli ospedali e delle case di cura private, alle persone conviventi con portatori cronici del virus dell’epatite B, agli operatori di pubblica sicurezza, ai politrasfusi e agli emodializzati e a tutte le altre categorie indicate nel D.M. del 4 ottobre 1991; l’aggiornamento del protocollo per l’esecuzione della vaccinazione contro l’epatite virale B è stato effettuato con il D.M. 20 novembre 2000, con relativa circolare esplicativa n. 19 del 30 novembre 2000
  • la vaccinazione contro l’influenza è raccomandata a tutte le persone di età superiore a 65 anni e a coloro che sono sofferenti di malattie croniche e debilitanti a carico dell’apparato cardiovascolare, broncopolmonare, renale etc., nonché agli addetti a servizi di pubblica utilità
  • a vaccinazione contro le infezioni da pneumococco è consigliabile alle persone di età superiore a 65 anni o sofferenti di malattie croniche e debilitanti a carico dell’apparato cardiovascolare, broncopolmonare, renale, o con asplenia (mancanza della milza) funzionale o a seguito di intervento chirurgico
  • la vaccinazione antitifica, così come quella antiepatite virale A e B, l’antipoliomielitica, l’antitetanica, l’antimeningococcica, l’antirabbica e quella contro la febbre gialla possono essere indicate per i viaggiatori che si rechino all’estero in zone endemiche o comunque considerate a rischio, dopo avere effettuato una attenta valutazione della tipologia del viaggio e della destinazione dello stesso
  • la vaccinazione contro la febbre gialla è raccomandata nel caso di viaggi in alcune zone del mondo in cui la malattia è endemica, ed è richiesta obbligatoriamente per l’ingresso in alcuni Paesi