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Tetano


Il tetano è una malattia infettiva acuta non contagiosa causata dal batterio Clostridium tetani, un bacillo gram-positivo che cresce solo in assenza di ossigeno (cioè è anaerobio), ed è presente in natura sia in forma vegetativa, che di spore. Il germe in forma vegetativa produce una tossina, detta tetanospasmina, che è neurotossica e causa i sintomi clinici della malattia.batterio tetano

Trasmissione

Il tetano può insorgere da ferite banali o inapparenti, contaminate dalle spore del tetano. Non si trasmette da persona a persona. Se persistono le condizione ideali, lesioni con assenza di ossigeno, le spore germinano dando origine alle forme vegetative e alla conseguente produzione della tossina.

Il batterio è normalmente presente nell’intestino degli animali (bovini, equini, ovini) e nell’intestino umano e viene eliminato con le feci. Le spore possono sopravvivere nell’ambiente esterno anche per anni e contaminano spesso la polvere e la terra.

Possono penetrare nell’organismo umano attraverso ferite dove, in condizioni opportune, si possono trasformare nelle forme vegetative che producono la tossina. Il batterio non invade i tessuti ma la tossina raggiunge attraverso il sangue e il sistema linfatico il sistema nervoso centrale, interferendo con il rilascio di neurotrasmettitori che regolano la muscolatura, causando contrazioni e spasmi diffusi.

Tipologie

Sono state descritte diverse forme di tetano:

  • Tetano locale: è raro, ed è caratterizzato da contrazioni muscolari persistenti nell’area della ferita. Queste contrazioni possono persistere per molte settimane prima della graduale scomparsa. Solo l’1% dei casi è fatale.
  • Tetano cefalico: è raro e si presenta con otite media (infezioni dell’orecchio) in cui C. tetani è presente nella flora dell’orecchio medio, o in seguito a lesioni alla testa.
  • Tetano generalizzato: Il tipo più comune (80% circa). La malattia si presenta di solito con un andamento discendente. Il primo segno è il trisma o cioè la contrattura del muscolo massetere che dà al volto del paziente un aspetto caratteristico (riso sardonico), seguita da rigidità del collo, difficoltà a deglutire, e rigidità dei muscoli addominali. Altri sintomi includono temperatura elevata, sudorazione, pressione arteriosa elevata, tachicardia. Gli spasmi possono verificarsi frequentemente e durano per diversi minuti. Il paziente rimane conscio e gli spasmi muscolari, provocati da stimoli anche minimi, causano dolore. Gli spasmi continuano per 3-4 settimane. La guarigione completa può richiedere mesi.
  • Tetano neonatale: è una forma di tetano generalizzato che si verifica nei neonati. Colpisce bambini nati da madri non vaccinate, che non hanno quindi la protezione conferita nei primi mesi di vita dagli anticorpi materni. Di solito si verifica attraverso infezioni del moncone ombelicale non cicatrizzato, in particolare quando il moncone è tagliato con uno strumento non sterile. I sintomi sono quelli del tetano generalizzato, con una elevata letalità.tetano

Sintomi

I sintomi possono verificarsi in un periodo variabile da alcuni giorni ad alcuni mesi dopo che si è venuti in contatto con i batteri; in genere il periodo di incubazione varia da 2 giorni a mesi, anche se la maggior parte dei casi si manifesta entro 14 giorni. Ferite più gravi sono in genere legate a periodi di incubazione minore.

I sintomi del tetano includono:

  • Mal di testa,
  • Spasmi della mascella,
  • Irrigidimento muscolare improvviso e involontario irrigidimento muscolare,
  • Rigidità muscolare causa di forti dolori,
  • Difficoltà a deglutire,
  • Spasmi o fissi (convulsioni),
  • Febbre e sudorazione,
  • Aumento della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca.

In una fase successiva possono subentrare:

  • Contrazione muscolare incontrollata e involontaria delle corde vocali (laringospasmo);
  • Fratture ossee;
  • Infezioni ospedaliere;
  • Embolia polmonare;
  • Polmonite da aspirazione,
  • Difficoltà respiratorie che possono portare alla morte (il 10-20% dei casi sono fatali).

Il primo sintomo del tetano spesso sono gli spasmi muscolari della mascella (trisma), che possono essere accompagnati da difficoltà di deglutizione. Seguono quindi altri muscoli del capo che danno luogo al Riso Sardonico (aspetto tipo iena), poi si rileva la discesa degli effetti del tetano che provoca rigidità e dolore dei muscoli del collo, delle spalle, della schiena e degli arti, fino ad arrivare alla posizione “cane di fucile” (tutto rannicchiato).

Complicanze

  • Gli spasmi possono interessare le corde vocali e i muscoli respiratori, tanto da mettere in seria difficoltà la respirazione.
  • Le contrazioni possono essere così violente da produrre anche fratture ossee.
  • Il tetano ha un tasso di mortalità pari al 50%.

Diagnosi

La diagnosi del tetano è strettamente clinica ed è basata sul riconoscimento dei segni e dei sintomi. Non esistono test di laboratorio per la conferma.vaccino tetano

Terapia

La malattia non è contagiosa, quindi l’isolamento nel paziente non è necessario. Il trattamento della forma generalizzata richiede il ricovero ospedaliero e consiste, oltre che nelle cure della ferita, nella somministrazione di siero antitetanico e soprattutto nel tentativo di sciogliere le contratture mediante miorilassanti. L’obiettivo è scongiurare l’asfissia in attesa che cessino spontaneamente gli effetti della tossina.

Prevenzione

Dopo una lesione cutanea, soprattutto se profonda o contaminata da feci, terra o saliva, è buona norma disinfettare immediatamente la ferita. La prevenzione del tetano si attua con la vaccinazione antitetanica.

Per i bambini nel primo anno di vita (ciclo di base), il vaccino antitetanico è incluso nel vaccino esavalente (contro difterite, tetano, pertosse acellulare, epatite B, Haemophilus influenzae tipo b, polio), per i successivi richiami sono disponibili preparazioni combinate (vaccino trivalente contro difterite, tetano e pertosse, o vaccino tetravalente contro difterite, tetano, pertosse e polio)

Secondo il calendario vaccinale i bambini ricevono, di solito, una serie di 3 dosi di vaccino: al 3°, al 5° e al 11° mese di vita e due richiami, a 6 anni e tra 12-18 anni.

Per conservare l’immunità sono opportuni ulteriori richiami ogni 10 anni, preferibilmente con il vaccino trivalente tetano, difterite, pertosse acellulare (dTpa).