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Farmacie: 23 lingue per bugiardino e nome farmaco!


Dal 2016 dati su spese farmaci detraibili

Aumentano le ore di apertura delle farmacie: la media italiana di apertura e’ di 44 ore la settimana, ma le farmacie milanesi sono aperte mediamente 52 ore. Lo ha detto Annarosa Racca, Presidente di Federfarma, sottolineando – nel corso di un incontro con i giornalisti – ”il valore sociale delle farmacie italiane”, e aggiungendo che in occasione di Expo le farmacie metteranno a disposizione ‘la banca dati dei farmaci esteri’ e saranno così in grado di fornire il nome dei farmaci e i relativi bugiardini in 23 lingue.

”Nelle farmacie della nostra associazione – ha detto in particolare Racca – ogni addetto fornisce consigli, spiegazioni, informazioni ai cittadini: per piu’ di due ore al giorno in oltre il 60% delle farmacie; da una a due ore nel 30%”. E’ ormai noto che nella meta’ delle farmacie italiane e’ oggi possibile prenotare esami e visite specialistiche, ma Federfarma sta lavorando affinche’ entro il 2016, in tutta Italia anche tutti i referti medici possano essere ritirati in farmacia. Sempre dal 2016, anno in cui lo stato comunichera’ direttamente a ogni contribuente quali saranno le spese sanitarie da poter detrarre dalle tasse, anche le farmacie comunicheranno i loro dati relativi alle spese di medicinali che si potranno detrarre. ”Se a questo progetto e’ ancora in fieri – ha precisato la Presidente di Federfarma – siamo invece a buon punto con le piattaforme informatiche presenti in farmacia, dove sara’ presto possibile eseguire un Ecg o avere un Holter. Probabilmente col primo di gennaio 2015, partira’ in Regione Lombardia la ‘ricetta elettronica’. Gli 8000 farmacisti lombardi sono pronti”. La regione che e’ partita per prima con la ricetta elettronica e’ la Sicilia, poi Molise, Vald’Aosta, Veneto; la Lombardia e’ circa a meta’ nella speciale classifica delle Regioni italiane. In occasione di Expo 2015, infine, le farmacie metteranno a disposizione ‘la banca dati dei farmaci esteri’, per verificare la corrispondenza con i farmaci italiani e venire cosi’ incontro alle esigenze assistenziali degli utenti stranieri: partendo da un Nome Commerciale usato in un’altra Nazione, il sistema permette di sapere qual e’ il principio attivo contenuto. Sia il nome del farmaco che il foglietto illustrativo potranno essere erogati in 23 lingue diverse.

 

-Ansa-