polso

Frattura del polso


La frattura del polso è solitamente causata da una caduta o da una forte collisione. Per un adulto, ci vogliono circa dalle sei alle otto settimane per guarire, mentre nei bambini occorre meno tempo. Se si tratta soltanto di una scheggiatura dell’osso, si può pensare che il dolore e il gonfiore siano il risultato di un tendine slogato o lacerato. Sottoporsi a una radiografia è l’unico modo per determinare con certezza se l’osso abbia subito un danno o meno.

Tipologia

La frattura del polso interessa il radio e talvolta anche l’ulna; può essere extra-articolare o articolare.
Possono essere composte o scomposte secondo se i capi ossei fratturati permangono nella posizione normale o se sono “spostati” uno rispetto all’altro. Queste ultime sono più gravi e si deve ridurre la frattura, cioè riallinearla. Le fratture articolari scomposte sono le più gravi in quanto interessano l’articolazione che presiede al movimento e se questa viene danneggiata ne può scaturire un deficit del movimento e la presenza di dolore: le superfici articolari per funzionare bene devono avere due superfici contrapposte perfettamente congruenti e “lisce”. Se in seguito ad una fratturale superfici articolari guariscono con una superficie irregolare e perdono la forma originale, tale scivolamento non sarà più ottimale. Se la frattura presenta un ferita e l’osso comunica con l’esterno viene definita frattura esposta, anche questa è un’evenienza grave in quanto aumentano molto i rischi di infezione. La frattura va quindi pulita e disinfettata e si deve instaurare immediatamente una terapia antibiotica.

Cosa succede se ho una frattura del polso?

La frattura del polso è solitamente causata da una caduta o da una forte collisione. Per un adulto, ci vogliono circa dalle sei alle otto settimane per guarire, mentre nei bambini occorre meno tempo. Quando l’osso del braccio è fratturato o scheggiato, causa molto dolore e potrebbe presentare anche:

  • gonfiore nella zona colpita
  • sanguinamento, se l’osso ha danneggiato i tessuti e la pelle

Se si tratta soltanto di una scheggiatura dell’osso, si può pensare che il dolore e il gonfiore siano il risultato di un tendine slogato o lacerato. Sottoporsi a una radiografia è l’unico modo per determinare con certezza se l’osso abbia subito un danno o meno. Se si tratta di una frattura del polso netta, è possibile che il paziente abbia sentito uno schiocco o un rumore durante l’incidente. L’osso potrebbe essersi rotto trasversalmente o in maniera obliqua, oppure potrebbe presentare una frattura spiroide.

Cosa si può fare in caso di frattura dell’osso o del braccio?

Se si pensa di essersi rotti un polso è bene non ingerire nulla, poiché potrebbe essere necessario essere sottoposti ad anestesia totale in quello stesso giorno per subire un intervento. Prima di raggiungere l’ospedale, si può stabilizzare il braccio utilizzando un asciugamano come benda (da posizionare sotto il braccio e poi intorno al collo). Si può portare un sacco di ghiaccio da tenere sulla zona: questo può aiutare a ridurre il dolore e il gonfiore.

Ci sono dei rimedi per la frattura del polso?

Solitamente la frattura del polso o del braccio è trattata in ospedale, al pronto soccorso. Il trattamento si differenzia secondo la gravità della frattura. Innanzitutto un medico somministra al paziente degli antidolorifici e poi sistema una stecca sul braccio per fermarlo e verificare di che tipo di fattura si tratta. Se si tratta di una frattura minore o di una scheggiatura, il medico si limiterà ad applicare un gesso al braccio o al polso per mantenere le estremità rotte unite mentre guariscono. Questa procedura è chiamata riduzione chiusa, poiché non occorre alcuna incisione. Può essere eseguita utilizzando un anestetico locale: il braccio viene addormentato e non si sente alcun dolore (è raro che si usi nei bambini), oppure utilizzando l’anestesia totale. Per le fratture più gravi potrebbe essere necessario l’intervento chirurgico per far ricongiungere i due lembi dell’osso. Questo implica incidere la pelle (riduzione aperta) usando l’anestesia totale e fissare le ossa con perni, piastre, e viti. Una volta che le ossa sono state allineate e il braccio o il polso sono stati fasciati e ingessati il braccio viene assicurato al petto tramite una benda. Il gesso può non essere necessario se le ossa sono mantenute in posizione tramite un dispositivo di fissaggio metallico. Solitamente il gesso deve essere tenuto per qualche settimana, il tempo necessario all’osso per guarire. La lunghezza esatta del tempo di guarigione dipende dal tipo di frattura, dalla possibilità o meno che la frattura abbia danneggiato i tessuti circostanti, e dall’età del paziente. Per esempio, un bambino piccolo dovrà indossare il gesso solo per due o tre settimane. Ma nelle persone più adulte o anziane, una frattura del polso può impiegare molto più tempo per guarire ed è molto comune che si sperimenti rigidità all’arto. A volte per gli adulti è necessario sottoporsi a fisioterapia una volta che l’osso è guarito, per aiutare ad aumentare la forza dei muscoli del braccio e ripristinare un movimento completo. Più raramente la fisioterapia è necessaria per i bambini.