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Shigellosi o “dissenteria bacillare”


La Shigellosi è una malattia batterica acuta del tratto intestinale, provocata da batteri appartenenti al genere Shigella, che può presentare quadri clinici di gravità variabile. Questi microrganismi, risultano essere molto sensibili all’azione dei comuni disinfettanti e dei detergenti, soprattutto quando sono contenuti in materiale organico.Shigellosi

I casi più gravi (nella maggior parte letali), si verificano in:

  • neonati e adulti di età superiore ai 50 anni
  • bambini che non sono allattati al seno
  • bambini ricoverati per morbillo
  • bambini e adulti malnutriti
  • ogni paziente che presenta disidratazione, perdita di coscienza o ipo- o iper-termia, o con storia di convulsioni.

Trasmissione

Le Shigelle vengono trasmesse per via fecale-orale; la dissenteria può quindi essere contratta in seguito all’ingestione di acqua o di alimenti contaminati da materiale fecale di individui infetti (malati o portatori sani o convalescenti) o all’impiego di utensili contaminati. I molluschi, i crostacei e gli altri prodotti ittici, consumati crudi, sono particolarmente pericolosi, ma anche il latte non pastorizzato e le verdure possono fungere da veicoli dell’infezione. Gli insetti, in particolar modo le mosche, possono fungere da vettori passivi dei germi patogeni. L’uomo, malato o portatore, rappresenta l’unica sorgente di infezione.

Sintomi

Dopo un periodo di incubazione da 1 a 4 giorni, i pazienti presentano, tipicamente:

  • diarrea caratterizzata dal passaggio frequente di feci liquide che contengono sangue visibile, con o senza muco
  • crampi addominali
  • tenesmo (stimolo doloroso all’evacuazione) improduttivo
  • febbre e anoressia

Diagnosi

La diagnosi è clinica ed è confermata dalla coprocoltura, ossia isolando dalle feci il germe, poi sottoposto a sierotipizzazione (nota: la diarrea della shigellosi è indistinguibile da quella provocata da altre infezioni batteriche, virali e protozoarie che stimolano l’attività secretoria delle cellule epiteliali intestinali). La coltura delle feci consente, inoltre, la determinazione della sensibilità antimicrobica.Shigellosi 1

Periodo di contagiosità

La contagiosità è legata alla presenza delle Shigelle nelle feci; i pazienti sono quindi infettanti durante l’infezione acuta e per circa 4 settimane dopo la guarigione. In qualche caso l’eliminazione può continuare per anni dopo l’episodio dissenterico iniziale.

Complicanze

Sebbene la maggior parte dei pazienti guarisce senza complicazioni, entro 7-10 giorni, possono occorrere gravi complicanze, quali: anomalie metaboliche, sepsi, convulsioni, prolasso rettale, megacolon tossico, perforazione intestinale e sindrome emolitica-uremica.

Terapia

La terapia è innanzitutto antibiotica.

Secondo le Linee guida OMS per il controllo delle shigellosi endemiche ed epidemiche, l’acido nalidixico non dovrebbe essere più raccomandato. Come trattamento di prima linea per tutti i pazienti affetti da shigellosi devono essere utilizzati i fluorochinoloni. I pazienti devono inoltre ricevere un’integrazione di zinco.

Prevenzione

Vaccini

Non esiste un vaccino raccomandato dall’OMS efficace per prevenire l’infezione da Shigella. Diversi vaccini candidati, per lo più contro S. flexneri, sono attualmente in fase di studio, ma è improbabile che siano autorizzati prima di diversi anni. L’immunizzazione contro il morbillo può ridurre sostanzialmente l’incidenza e la gravità delle malattie diarroiche, tra cui la shigellosi. Ogni bambino deve essere vaccinato contro il morbillo all’età consigliata.shigellosi 3

Misure generali

La prevenzione della dissenteria causata da Shigella si basa principalmente su misure che impediscono la diffusione dell’organismo all’interno della comunità e da persona a persona. Queste comprendono:

  • lavaggio delle mani con sapone
  • assicurare la disponibilità di acqua potabile sicura
  • sicuro smaltimento dei rifiuti umani
  • l’allattamento al seno dei neonati e dei bambini piccoli
  • manipolazione sicura e cottura dei cibi
  • controllo delle mosche.

Queste misure non solo ridurranno l’incidenza di shigellosi, ma anche di altre malattie diarroiche. In tutti i casi, l’educazione sanitaria e la collaborazione della comunità nell’attuazione delle misure di controllo sono essenziali.

Lavaggio delle mani

Il lavaggio delle mani con sapone è una misura semplice e molto efficace per prevenire la trasmissione di Shigella; dovrebbe essere promossa in ogni casa. Lavarsi le mani con sapone è particolarmente importante dopo essere stati in bagno, dopo aver cambiato il pannolino ai bambini, dopo lo smaltimento dei pannolini del bambino, prima di preparare o manipolare gli alimenti e prima di mangiare.
Il sapone è ampiamente disponibile e spesso a basso costo. Se il sapone non è disponibile, cenere o terra possono essere usati per pulire le mani. Le mani lavate non dovrebbero essere asciugate con un panno sporco.

Fornitura d’acqua

La Shigella può contaminare l’acqua in tutte le fasi di distribuzione, dalla sorgente al punto di consumo. Le misure volte a garantire acqua potabile sicura, quali pratiche di trasporto e di stoccaggio sicuri sono, quindi, importanti per prevenire la diffusione dell’organismo.

Lo sviluppo di sistemi di acqua corrente o di fonti di acqua protette dovrebbe essere una priorità. L’acqua corrente deve essere correttamente clorata. Giunti che perdono devono essere riparati e deve essere mantenuta una pressione costante per impedire l’ingresso di acque sotterranee contaminate.

L’uso di acqua di superficie per bere, come l’acqua di un fiume, stagno o bacini, dovrebbe essere scoraggiato. Se è necessario utilizzare acqua superficiale, dovrebbe essere disinfettata prima dell’uso con clorazione o con alte temperature. La fonte d’acqua deve essere protetta da contaminazione da persone e animali. Non dovrebbe essere consentita la deiezione entro 10 metri dalla fonte di acqua e dovrebbe essere in discesa o a valle; canali di scolo dovrebbero essere creati per evitare che l’acqua piovana e altre acque di superficie scorrano nella fonte d’acqua; i pozzi devono essere dotati di una carrucola, verricello o una pompa. Altre fonti d’acqua dovrebbero essere usate per il bagno, lavaggio e altri scopi generali.

Se possibile, le famiglie dovrebbero immagazzinare l’acqua potabile in un contenitore a bocca stretta con un’apertura troppo piccola per consentire l’inserimento della mano di un bambino. L’acqua dovrebbe essere ottenuta versandola dal beccuccio del contenitore. Se un contenitore deve essere utilizzato con una maggiore apertura, l’acqua deve essere versata solo mediante l’uso di un mestolo a manico lungo che viene utilizzato esclusivamente per tale scopo. I contenitori per l’acqua dovrebbero essere tenuti lontano dalla portata di bambini e animali. Tutti i contenitori dovrebbero essere coperti e puliti giornalmente.shigellosi 4

Sicurezza alimentare

Il cibo può essere contaminato da Shigella in tutte le fasi di produzione e preparazione:

  • durante il periodo di crescita (mediante l’uso di fertilizzanti umani)
  • in luoghi pubblici come i mercati
  • durante la preparazione a casa o in ristoranti

e conservato senza refrigerazione dopo la preparazione.

Ogni paese dovrebbe avere una legislazione di sicurezza alimentare, che definisce appropriate misure per la manipolazione e la trasformazione di alimenti sicuri. Operatori sanitari ambientali dovrebbero monitorare le pratiche di manipolazione degli alimenti, compresi i metodi utilizzati per il controllo delle mosche e con potere di fermare le vendite di strada o vicino a ristoranti quando le loro ispezioni rivelano pratiche antigieniche.

L’educazione sanitaria per la popolazione generale dovrebbe sottolineare i seguenti messaggi chiave in materia di preparazione e consumo degli alimenti:

  • Lavare le mani accuratamente con sapone dopo essere andati in bagno e prima di preparare o mangiare cibo
  • Non mangiare cibi crudi, esclusi i frutti interi e la verdura che sono sbucciati e mangiati subito
  • Cuocere bene il cibo
  • Mangiare cibo quando è ancora caldo, o riscaldare accuratamente prima di mangiarlo
  • Lavare e asciugare accuratamente tutti gli utensili dopo l’uso
  • Tenere cibi cotti e utensili puliti separatamente dal cibo crudo e da utensili potenzialmente contaminati
  • Proteggere gli alimenti da mosche per mezzo di zanzariere.