31 maggio 2014 : “Giornata nazionale per la donazione organi”


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Il ministero per la Salute promuove per sabato 31 maggio, sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica e in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti e le associazioni di settore (AIDO, ADMO, Aned, A.I.T.C. “Marta Russo”) la “Giornata nazionale per la donazione e trapianti di organi e tessuti”.

L’iniziativa è stata ripresa da Regioni, Province Comuni che si impegnano ad organizzare una serie di manifestazioni per dare il massimo risalto all’evento.

Spiega Pasquale Portolese, anestesista rianimatore e coordinatore ospedaliero prelievi dell’ospedale di Savigliano:
“Lo slogan di quest’anno – Un donatore moltiplica la vita – è un messaggio semplice, che sottolinea il valore della scelta di diventare donatore e ribadisce l’importanza di un senso di solidarietà per dare una speranza alle persone affette da gravi patologie in attesa di un trapianto che può contribuire a migliorare la qualità della loro vita.”

In occasione della Giornata in programma sabato 31 maggio saranno impegnati medici e volontari nelle varie piazze italiane con l’allestimento di stand e la distribuzione di materiale informativo. La regione Piemonte, ormai da anni, ha consolidato la propria posizione tra le regioni italiane più virtuose (insieme a Toscana ed Emilia Romagna) quanto a numero di donatori e prelievi di organi e tessuti effettuati.

Nel 2013 l’ospedale di Savigliano ha dato il pieno contributo a questa crescita ed è stato secondo solo alle Molinette (l’ospedale più grande del Piemonte) per il numero di prelievi di cornee e anche quest’anno il trend è in aumento, da gennaio ad oggi sono state effettuate quattro osservazioni di pazienti deceduti in morte encefalica esitate in prelievi di organi e tessuti. Aggiunge Portolese:
“Un risultato lusinghiero per un ospedale che non è dotato di un reparto di Neurochirurgia, frutto dell’impegno della Direzione e dell’abnegazione delle varie figure professionali che, a vario titolo, svolgono la loro attività all’interno del nostro ospedale e grazie soprattutto alla sensibilità e generosità dimostrata dalle famiglie dei donatori, pur in un momento così emotivamente coinvolgente.”