I 10 migliori scienziati del 2014 secondo Nature!


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Cari lettori di Scienza & Salute, quest’immagine che vedete ad inizio articolo è la copertina di Nature, nota e accreditata rivista scientifica, sulla quale sono stati riportati i nomi degli scienziati che hanno fatto parlare di sé, per le proprie scoperte, ricerche o tesi, durante il 2014.

Diamo un po’ un’ occhiata, perché tra questi compare anche un Italiano!

1. ANDREA ACCOMAZZO
“Ex pilota sperimentale che ha portato la missione Rosetta in un mondo ghiacciato nel profondo spazio”
L’avventura dell’Agenzia Spaziale Europea che avrebbe portato per la prima volta nella storia una sonda costruita dall’uomo (per l’esattezza il lander Philae) ad atterrare su una cometa, la 67P/Churyumov-Gerasimenko, è iniziata 20 anni fa, quando la parola “Rosetta” era solo un nome scritto su un foglietto di carta che aveva fatto ingelosire la fidanzata del giovane ingegnere italiano, come racconta Accomazzo.

2. SUZANNE TOPALIAN
“Una clinica che ha sempre creduto che l’immunoterapia avrebbe funzionato contro il cancro – e che aveva ragione”
Topalian è una professoressa di chirurgia e oncologia alla John Hopkins University che ha contribuito a sviluppare una terapia per sconfiggere il melanoma in stadio avanzato, stimolando alcune cellule del sistema immunitario (cellule T) ad aggredire le cellule tumorali. “Anche se è una ragione per festeggiare continuiamo a guardare aldilà dell’orizzonte” ha rilanciato la donna.

3. RADHIKA NAGPAL
“Una ricercatrice che, ispirata dagli insetti, ha costruito robot in grado di coordinarsi in grande scala”
L’ambito è quello dell’intelligenza artificiale e della robotica. Con una laurea in ingegneria elettrica ed informatica al Massachusetts Institute of Technology, Nagpal ha realizzato, alla School of Engineering and Applied Sciences di Harvard, un progetto che coniughi ingegneria e biologia: uno sciame ispirato al comportamento di insetti, api e formiche, di 1.024 minuscoli robot, in grado di coordinarsi fra loro senza un controllo centrale, ma comunicando tramite la luce infrarossa.

4. SHEIK HUMARR KHAN
“Un esperto di malattie infettive ha combattuto un virus killer in Africa”
Humarr Khan è il medico che ha studiato il virus Ebola, restando a Kenema, in Sierra Leone, una delle nazioni dove l’epidemia si è più diffusa, prima di venire contagiato e poi ucciso dalla stessa malattia il 29 luglio. I suoi studi hanno avuto un ruolo fondamentale nella comprensione della rapida mutazione genetica del virus.

5. DAVID SPERGEL
“Un astrofisico che ha trovato errori in una grande scoperta sull’inflazione cosmica”
Il 53enne astrofisico statunitense David Spergel si trova in questa “Top 10″ non per una sua scoperta, ma per essere riuscito a dimostrare degli errori nella scoperta di qualcun altro, in particolare nell’annuncio fatto dagli scienziati dell’Harvard Smithsonian Centre for Astrophysics di aver trovato dei segnali nel cosmo, lasciati subito dopo il Big Bang. Spergel ha messo in guardia sulle possibili contaminazioni da parte della polvere cosmica dei segnali catturati dal telescopio BICEP2. Le verifiche sono ancora in corso.

6. MARYAM MIRZAKHANI
“Un premio a una matematica accende una luce su una mancanza di donne in quel campo”
E’ stata la prima donna ad aver vinto la Medaglia Fields, l’equivalente del Premio Nobel per la matematica, per “i suoi contributi eccezionali alladinamica e alla geometria delle superfici di Riemann e dei loro spazi di moduli”. Maryam Mirzakhani ha 37 anni e viene dall’Iran, ma attualmente insegna alla Stanford University, in California.

7. PETE FRATES
“Un paziente che ha aiutato a rilanciare la trovata social-media dell’anno con enormi ritorni per la ricerca”
anche se non è uno scienziato, l’ex-giocatore di baseball 29enne ha meritato il premio per aver promosso e reso virale la campagna Ice bucket challenge, iniziativa di raccolta fondi contro la SLA che ha spopolato sul web (e non solo) e che ha consentito di raccogliere oltre 115 milioni di dollari.

8. KOPPILLIL RADHAKRISHNAN
“Il capo dell’agenzia spaziale Indiana ha portato il paese su Marte”
Il direttore della Indian Space Research Organization ha portato a compimento una missione indiana verso Marte, facendo arrivare una sonda (il satellite Mangalyaan) in orbita attorno al pianeta rosso e spendendo, a suo dire, “meno soldi di quelli usati per girare il film Gravity”. La missione è costata appena 74 milioni di dollari contro i 671 spesi dalla NASA per inviare la sonda Maven in orbita intorno al Pianeta Rosso.

9. MASAYO TAKAHASHI
“Un oftalmologa che ha infuso speranza nel campo delle cellule staminali in un anno molto travagliato”
La ricercatrice si occupa di cellule staminali presso l’istituto giapponese RIKEN, dove ha effettuato dei trapianti di cellule nella retina di una paziente affetta da degenerazione maculare. Sebbene la scienziata inviti alla prudenza i dati preliminari sembrano indicare un risultato positivo.

10. SJORS SCHERES
“Un biologo che ha portato le macchine molecolari della cellula ancor più in evidenza”
Le macchine molecolari sono macrostrutture in grado di eseguire diversi compiti specifici all’interno delle cellule. Scheres ha dato un contributo decisivo alla loro conoscenza: grazie a una serie di calcoli matematici ha permesso di ottenere immagini incredibilmente dettagliate attraverso la tecnica della microscopia a crio-elettroni.

Fonti: Nature.com