alimenti e lattosio

Alimenti che contengono lattosio: ecco quali sono


Conosciuto come lo “zucchero del latte”, il lattosio è un disaccaride presente, in concentrazioni variabili, in tutti gli alimenti definiti, secondo la classificazione SINU E INRAN, come “latte e derivati”.  Tale zucchero, tuttavia, può essere contenuto anche in altre preparazioni, alimentari e non. Lo troviamo presente come eccipiente in formulazioni farmaceutiche, come conservante e addensante in alimenti come minestre e liofilizzati e come correttore di gusto nel pane bianco. Scopriamo di più.

Il lattosio nel latte

Tutti gli alimenti appartenenti alla classe “latte e derivati” (II Gruppo Fondamentale degli Alimenti – Classificazione SINU e INRAN), sono quelli in cui la percentuale di lattosio è più alta. A far la differenza è principalmente l’origine dell’animale da cui il latte proviene, come si può evincere dalla tabella che segue.

Alimento Contenuto in lattosio per 100ml
Latte umano 3,7 – 5,9g
Latte vaccino Intero 4,7g
Latte ovino caprino 4,7g
Latte ovino 5,2g
Latte bufalino 5,1g

 

Il lattosio è quindi particolarmente presente nel latte umano, nel quale raggiunge più della metà del peso a secco (65 g/l), ma il suo contenuto risulta molto abbondante anche nella secrezione vaccina e in quella caprina.

Il lattosio in latticini e formaggi

Il termine “latticini”, si riferisce a tutti quegli alimenti che derivano dalla lavorazione del latte e che contengono ancora quantità significative di lattosio, nonostante subiscano processi industriali e/o di fermentazioni batterica. Nella tabella che segue si può evincere il contenuto di lattosio nei vari alimenti latte-derivati.

Alimento Contenuto in lattosio per 100ml
Ricotta vaccina 4,0g
Burro 4,0g
Yogurt intero 3,2g
Panna fresca 3,2g
Fiocchi di latte 2,8g
Mozzarella vaccina 1,5-2g
Caprino 1,5-2g
Crescenza 1,5-2g

 

Il “burro chiarificato” o “Ghee” contiene lattosio?

Il burro chiarificato non contiene lattosio (se non in tracce inferiori comunque allo 0.01%), perché il processo di chiarificazione ne provoca l’eliminazione. E’ un burro ricco di vitamine A, D, E, K che contribuiscono a prevenire le lesioni ossidative del nostro corpo; contiene anche il 4-5% di acido linoleico, un acido grasso essenziale, che contribuisce a promuovere il giusto sviluppo del corpo umano. Inoltre facilita la digestione e l’assimilazione dei cibi, nutre il midollo, rafforza il cervello ed il sistema nervoso.

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Il “burro di cacao” contiene lattosio?

Che Il burro di cacao contenga lattosio è una classica leggenda metropolitana, basata sul fatto che con il termine burro si intende, tradizionalmente, il prodotto ottenuto rapprendendo i grassi del latte. Il burro di cacao ha un aspetto molto simile a quello del burro ottenuto dalla panna del latte: è compatto a temperatura ambiente, di colore biancastro e dal profumo delicato. Tuttavia, a differenza del classico burro, è un grasso estratto dai semi di cacao: pertanto non contiene lattosio essendo un derivato di origine vegetale.

Polvere di latte scremato: lattosio, insaccati e carne

La polvere di latte scremato (o magro)5 è un prodotto alimentare utilizzato a livello industriale come additivo e conservante. E’ ottenuto per disidratazione e contiene lattosio fino al 56% del peso complessivo. E’ un prodotto molto diffuso nell’industria alimentare, in quanto è capace di:

  • Compattare e solidificare gli alimenti: lega il 100% del suo peso negli alimenti crudi e fino al 120% negli alimenti cotti.
  • Limita la fuoriuscita del grasso dall’alimento.

La sua aggiunta è consentita in proporzioni del 10% negli insaccati crudi (salame) e del 2-4% negli insaccati cotti (mortadella e wurstel)6. Quindi carne (bianca o rossa) e pesce se consumati freschi e a breve dalla macellazione o dalla pesca, sono privi di lattosio. Se il lattosio si trova nei salumi o nei prodotti ittici preconfezionati, è perché il lattosio è stato aggiunto come additivo o conservante durante la lavorazione. Quindi, come principio generale più a lungo è la scadenza di un prodotto, più è alta la probabilità che contenga lattosio.

Lattosio in frutta e verdura: verità o falso mito?

Il lattosio è un disaccaride formato da due zuccheri semplici, glucosio e galattosio che si legano chimicamente nella ghiandola mammaria dei mammiferi. Glucosio e galattosio però, possono essere prodotti dal metabolismo di alcune piante: tuttavia, per formare il lattosio i due zuccheri semplici hanno bisogno dell’enzima lattosio-sintasi, situato soltanto nelle ghiandole mammarie dei mammiferi e non nelle piante. Ecco allora sfatato il mito delle verdure che contengono lattosio. Quindi se frutta e verdura non hanno subito lavorazioni industriali, si può essere tranquilli che queste non contengano lattosio

Lattosio e farinacei

Anche molte lavorazioni industriali a base di farinacei contengono lattosio, soprattutto farine e pappe (contenenti latte), cereali da colazione (contenenti latte in polvere), fette biscottate, pane al latte, gnocchi, ravioli, lasagne e puré di patate.

Lattosio e bibite

Il lattosio è contenuto in bibite contenenti latte, come caffè istantaneo, bevande analcoliche in polvere e succhi di frutta sulla cui etichetta compare la scritta “LATTOSIO: 0,0” che non significa che il lattosio non sia presente, ma solo che è presente in minore misura.

Come individuare se un alimento contiene lattosio

Gli alimenti che contengono lattosio sono molti e non sempre risultano facili da individuare. Il consiglio è sempre quello di leggere accuratamente l’etichetta alimentare di tutti i prodotti industriali, facendo particolare attenzione agli insaccati, ai prodotti da forno, ai prodotti di pasticceria e agli snack confezionati.

Con la nuova normativa (Regolamento UE n°1169/2011)8 tutti gli allergeni, compreso il lattosio, devono essere indicati e marcati nell’etichetta. Se non compare tra gli ingredienti significa che il lattosio non è presente.

 “Può contenere tracce di latte” cosa vuol dire?

I prodotti che riportano in etichetta le diciture “può contenere tracce di latte/derivati del latte” o “prodotto in uno stabilimento che utilizza anche latte e derivati” non sono idonei per persone allergiche al latte (o alle proteine del latte). Per gli intolleranti al lattosio in genere sono ben tollerati.