Creato ‘Alzheimer in provetta’ per studiare nuovi farmaci


Test su 1200 gia’ utilizzati e 5000 in sviluppo

E’ un vero e proprio ‘Alzheimer in provetta’ quello creato da Rudolph Tanzi, ricercatore del Massachussets General Hospital di Boston. Le cellule cerebrali modificate, spiega nell’articolo su Nature, non solo hanno creato le connessioni tipiche del cervello umano, ma hanno sviluppato anche le placche e gli ‘ammassi’ di proteine tipici della malattia, un modello su cui si potranno studiare le possibili terapie.

Fino a questo momento, spiega Tanzi al New York Times, per gli studi sull’Alzheimer si usano topi geneticamente modificati per sviluppare la malattia, che però rispondono in maniera diversa rispetto all’uomo. Il ricercatore ha fatto crescere delle cellule cerebrali con i geni per sviluppare l’Alzheimer in un gel all’interno di una piastra di Petri, e in poco tempo ha ottenuto un network neurale che ha sviluppato prima le placche amiloidi, causate dall’accumulo di proteine, e poi gli ‘ammassi neurofibrillari’ tipici della malattia che invece nei topi non si formano. L’esperimento continuerà con il test di 1200 farmaci già sul mercato e 5mila sperimentali utilizzando le cellule ottenute in questo modo. ”Questo non sarebbe possibile con i topi – afferma Tanzi – anche solo per il fatto che ogni molecola richiederebbe un anno”.

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