globuli rossi

L’anticorpo che riduce il virus Hiv nel sangue!


Speranze da un nuovo anticorpo umano superpotente in grado di mettere ‘KO’ il virus dell’Aids: è stato testato con successo su un piccolo gruppo di soggetti sieropositivi e su individui sani di controllo in una sperimentazione clinica di prima fase i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nature.

Lo studio è stato condotto presso la Rockefeller University da Michel Nussenzweig e i risultati sono molto positivi: l’anticorpo – chiamato 3BNC117 – riduce anche di 300 volte il carico virale (concentrazione di virus nel sangue) nei soggetti sieropositivi e gli effetti di una dose durano varie settimane.

Nello studio tutti i soggetti trattati sono rimasti sotto osservazione per 56 giorni dopo la sua somministrazione.
3BNC117 – come tutti gli anticorpi analoghi detti neutralizzanti ma che mai finora hanno sortito effetti simili – è stato isolato da pazienti con Hiv. Succede, infatti, non di rado che l’organismo di un soggetto infettato, al trascorrere degli anni dopo il contagio, diventi capace di produrre anticorpi anti-Hiv. Per la salute del paziente stesso questo ha pochi risvolti perché nel frattempo il virus nel suo corpo evolve e quegli anticorpi diventano poco utili per lui. Però, isolandoli e clonandoli, si può alla fine arrivare a riprodurre in laboratorio anticorpi anti-Hiv molto potenti da somministrare a altri pazienti.
Risultato molto potente, l’anticorpo 3BNC117 si attacca in modo specifico al principale recettore con cui il virus Hiv si lega alle cellule umane CD4 per infettarle.
3BNC117 riesce ad abbassare tantissimo la concentrazione di virus nel sangue dei soggetti sieropositivi su cui è stato testato. Inoltre è risultato ben tollerato e attivo contro tantissimi diversi ceppi virali.
Ipoteticamente, in futuro, imparando a indurre l’organismo di soggetti sani a produrre 3BNC117, l’anticorpo potrebbe anche portare a una strategia preventiva antiaids, insomma gettare le basi per un vaccino.

Fonti: Ansa.it