assistenza ospedaliera

Assistenza ospedaliera


L’assistenza ospedaliera è garantita dal Servizio sanitario nazionale attraverso un complesso di prestazioni incluse nei Livelli essenziali di assistenza ed erogate senza alcuna spesa da parte dell’assistito.

Una compartecipazione al costo può essere chiesta solo per alcune prestazioni di Pronto soccorso. A partire dal 1° gennaio 2007, in particolare, si prevede a carico degli assistiti il pagamento di un ticket di 25 euro per prestazioni erogate in regime di Pronto soccorso ospedaliero non seguite da ricovero, classificate in “codice bianco” (prestazione non urgente) ad eccezione di traumi ed avvelenamenti acuti. Sono, in ogni caso, esclusi dal pagamento gli esenti  ed i minori di anni 14.

Nell’ambito della macroarea “assistenza ospedaliera” sono inclusi i seguenti servizi:

  • pronto soccorso;
  • degenza ordinaria;
  • day hospital;
  • day surgery;
  • interventi ospedalieri a domicilio (in base ai modelli organizzativi fissati dalle Regioni);
  • riabilitazione;
  • lungodegenza;
  • raccolta, lavorazione, controllo e distribuzione degli emocomponenti e servizi trasfusionali;
  • attività di prelievo, conservazione e distribuzione di tessuti;
  • attività di trapianto di organi e tessuti.

L’assistenza ospedaliera viene garantita dal SSN attraverso strutture di ricovero che a seconda del modello organizzativo prescelto possono essere distinte in: Presidi ospedalieri (PO), aziende ospedaliere (AO), Aziende ospedaliero-universitarie (AOU) o Policlinici Universitari a gestione diretta, Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) o ancora Case di cura o strutture private accreditate con il Ssn.

A qualunque tipologia appartenga, l’ospedale è organizzato in Dipartimenti costituiti, a loro volta, da Unità operative semplici  (UOS) o complesse(UOC)  strutturate in base alla specifica patologia e specialità medica o chirurgica di riferimento. Sono presenti inoltre i Dipartimenti dei Servizi ( laboratorio, radiodiagnostica, ecc) che assicurano il supporto tecnico alle attività cliniche.

La vigente normativa attribuisce alle Regioni la competenza in materia di organizzazione della rete di assistenza ospedaliera che viene effettuata, tuttavia, sulla base di standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi determinati a livello nazionale. La rete ospedaliera regionale, in particolare, deve assicurare un determinato numero di posti letto ogni 1000 abitanti.

Il ricovero

Per accedere alle prestazioni di assistenza ospedaliera ospedaliera è necessario il ricovero, che può essere d’urgenza o programmato.

  • Il ricovero d’urgenza, gratuito per tutti i cittadini, viene assicurato dall’Ospedale 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno. La proposta di ricovero può essere presentata dal Medico di Medicina Generale, dal Pediatra di Libera Scelta o dalla Guardia Medica. E’ possibile accedere direttamente al Pronto Soccorso, senza alcuna prescrizione medica o, nei casi più gravi, con chiamata alla Centrale Operativa 118, che provvede al trasporto del paziente con il mezzo di soccorso più idoneo. Il ricovero presso la struttura è disposto dal medico di Pronto soccorso;
  • Il ricovero programmato è gratuito per i cittadini italiani e dell’Unione Europea e per gli stranieri iscritti all’anagrafe sanitaria. E’ proposto in genere dal Medico di Medicina Generale o Pediatra di Libera Scelta, ma anche da un medico specialista del Ssn, per quelle patologie che non rivestono carattere di urgenza, ma non possono essere trattate in altro ambito.

Nel caso di ricovero programmato, l’assistito, in possesso di specifica prescrizione, si presenta al reparto (Unità Operativa) di riferimento della struttura ospedaliera scelta.

Un medico del reparto visita l’assistito, valutando la reale necessità di ricovero. Qualora concordi con le valutazioni espresse dal medico prescrittore, dispone il ricovero inserendo il nome dell’assistito nell’apposito registro di prenotazione(strutturato in base gravità clinica di ciascun caso e secondo l’ordine cronologico di prenotazione).

L’assistito, a seconda delle necessità assistenziali, può essere ricoverato:

  • in degenza ordinaria, regime che prevede la permanenza dell’assistito in ospedale per periodi superiori ad un giorno e la cui durata è dipendente dal tipo di patologia e cure prescelte;
  • in day hospital, che prevede uno o più accessi programmati, ciascuno di durata inferiore a una giornata, durante i quali vengono erogate prestazioni multiprofessionali e plurispecialistiche. Si accede a tale forma di assistenza su indicazione del medico ospedaliero. E’  gratuito per i cittadini italiani e dell’Unione Europea e per gli stranieri iscritti all’anagrafe sanitaria.
  • in day surgery e one day surgery (ricovero diurno di tipo chirurgico), che prevede l’ingresso del paziente al mattino e la sua dimissione nel primo caso entro le 12 ore e nel secondo caso (one day surgery) entro le 24 ore.  Il prolungamento della degenza è comunque possibile per tutti i casi in cui il medico valuti la necessità di continuare l’osservazione clinica. Offre la possibilità di prestazioni chirurgiche a quei pazienti  per i quali la degenza in ospedale non è  necessaria

Da non dimenticare

Il giorno del ricovero l’assistito deve recarsi all’Ufficio Accettazione o direttamente al reparto di degenza con i seguenti documenti, che saranno restituiti alla dimissione:

  • a seconda della Regione: tessera sanitaria e libretto sanitario oppure Carta Nazionale dei Servizi (TS-CNS);
  • documento di identità;
  • proposta di ricovero del medico;
  • prenotazione di ricovero;
  • gli esami più recenti;
  • gli accertamenti diagnostici eseguiti (ecografie,radiografie ecc.);
  • copia di cartelle cliniche di precedenti ricoveri;
  • lista dei farmaci che si stanno assumendo.

Le dimissioni

Al momento della dimissione, all’assistito viene consegnata una lettera destinata al suo medico di famiglia, contenente le informazioni sul percorso diagnostico e terapeutico effettuato in ospedale, la terapia farmacologica da seguire a domicilio e il calendario delle eventuali visite di controllo programmate per i periodi successivi. La dimissione può essere ordinaria a domicilio, protetta, ordinaria con trasferimento presso altra struttura, volontaria.

I costi

L’assistito non deve sostenere alcun costo:

  • per il ricovero ospedaliero;
  • per gli esami diagnostici e clinici correlati al ricovero ed effettuati presso la struttura del ricovero;
  • per gli esami prescritti dal medico della struttura di ricovero prima della dimissione (in quanto considerati compresi nel ricovero stesso);
  • per le visite post-ricovero chirurgico, asportazione suture, medicazioni e rimozione drenaggi entro 30 giorni dalla dimissione.