Patologie dell’intestino

Patologie dell’intestino


 

Sintomi generali: la diarrea

Il prodotto finale di digestione e assorbimento sono le feci. La diarrea è il principale sintomo di una patologia a livello intestinale, più generalmente gastrointestinale (oltre vomito, nausea, dolore epigastrico), dovuta a malassorbimento, mal digestione dei nutrienti introdotti nel nostro organismo.

Meccanismo feci liquide:

  1. Diarrea osmotica: dovuta a precedente ingestione di cibo, perché nel contenuto intestinale ci sono soluti otticamente attivi (derivati da malassorbimento o mal digestione), che richiamano acqua determinando la fluidificazione delle feci. Altri problemi correlati che causano l’insorgere di questa situazione sono deficit di lattasi, utilizzo di farmaci appositi che fluidificano le feci, utilizzo prolungato di antiacidi contenenti magnesio.
  2. Diarrea secretiva: a differenza dell’osmotica è presente anche a digiuno. E’ causata da problemi legati al funzionamento delle pompe di mebrana che regolano il passaggio di fluido e ioni, dagli enterociti al canale intestinale e viceversa. Il più delle volte si tratta di tossine esogene e endogene come Coli o Vibrione del Colera.
  3. Diarrea infiammatoria: presenza di danno sulla mucosa con morte delle rispettive cellule, che provoca essudato e dunque diarrea. Le cause sono sempre infettive, con la presenza di batteri che hanno azione citotossica quali Salmonella e Shigella.

Patologie dell’intestino

Enteriti infettive o gastroenteriti

Patologia infiammatoria che interessano non solo la mucosa dello stomaco ma anche quella dell’intestino.

Questa patologia è rappresentata da diarrea infettiva e/o dissenteria (diarrea con presenza di muco e sangue nelle feci), vomito e febbre. Causano il 50% dei decessi nei bambini al di sotto dei 5 anni. Una terapia è la reidratazione del paziente: acqua, succhi d frutta, coca-cola. Le cause più comuni sono:

  • Virali: rotavirus e Norwalk virus (via oro-fecale o alimentare);
  • Batteriche: tossine preformate (S.Aureus), neurotossine (C.botulinum), batteri invasivi (causano danno citotossico, uccidono cellule mucosa e causano diarrea infiammatoria) e non invasivi (Helicobacter, sta nel muco e non uccide le cellule della mucosa).

Sindromi di malassorbimento

Condizione morbosa che si può protrarre nel tempo caratterizzata da insufficiente assorbimento nell’organismo (univoco o totale), dei seguenti elementi: grassi, minerali, vitamine, zuccheri, proteine e acqua. Si manifesta per lo più con presenza di grasso (steatorrea) nelle feci che le rende untuose e permette una diagnosi immediata a livello visivo. I sintomi più comuni sono:

  • perdita di peso non associata a dieta (nell’adulto);
  • rallentamento della crescita (nel bambino);
  • diarrea e steatorrea
  • problemi intestinali: tensione addominale, meteorismo, aria nell’addome
  • problemi extra-intestinali: anemia, neuropatie

Patogenesi:

Problema è a livello della digestione: non digeriamo in maniera completa ciò che ingeriamo, ovvero la digestione che prevede la scomposizione di molecole complesse (che ingeriamo tramite il cibo), in molecole semplici che verranno poi assorbite e trasporate all’organismo dagli enterociti, non avviene in maniera efficiente. Si tratta in generale di un problema legato principalmente alle vie biliari deputate al trasporto extraepatico dei nutrienti. Le anomalie possono essere oltre che digestive anche dell’assorbimento, cioè la digestione è stata completata ma ci sono problemi di assorbimento degli elementi che sono stati digeriti.

Malattie croniche dell’intestino

Le malattie croniche dell’intestino hanno molte caratteristiche in comune e sono due:

  • Morbo di Crhon o enterite regionale: infiammazione cronica granulomatosa “ulcero” (presenza di lesioni con perdita di sostanza), “costrittiva” (ostacola in passaggio nel canale alimentare). Ha verosimile natura autoimmunitaria, ed interessa tutti gli strati della parete intestinale, mesentere e linfonodi, più frequentemente nel tenue terminale e nel colon, con lesioni a salto, cioè intervallate da zone normali; sono presenti anche ulcerazioni, granulomi, ispessimenti. E’ localizzata nel 40% dei casi nell’ileo e cieco, nel 30% nell’ileo, nel 25% nel colon, solo nel 70% nell’insieme. I sintomi sono: dolori addominali, perdita di peso, diarrea.

 

  • Colite ulcerosa: condizione infiammatoria cronica diversa dal punto di vista clinico pur avendo delle caratteristiche e meccanismi in comune con il morbo di Crhon. Per la maggior parte dei casi interessa il retto ma può estendersi in maniera ascendente interessando tutto il colon, l’infiammazione è distribuita a livello continuo e riguarda solo la mucosa che si presenta molto friabile e iperemica, arrossata con zone di rigenerazione, mentre nel chron il quadro è più drammatico.

 colite ulcerosa

Sembrano quindi due patologie molto differenti, hanno entrambe un meccanismo che combina l’autoimmunità e il microbioma (insieme della flora batterica intestinale, e il controllo che il sistema immunitario normale esercita sul microbioma).

L’elemento in comune tra le due patologie è che si ritiene ci sia alla base un’alterazione del sistema immunitario che può manifestarsi come una patologia autoimmunitaria oppure può manifestarsi come una patologia in cui il sistema immunitario non riesce a interagire in maniera corretta con i microbi normalmente presenti a livello dell’intestino perché c’è un reciproco beneficio e si pensa che queste malattie abbiano a che fare con l’alterazione della normale fisiologia di questi sistemi.