screening

Esami sicuri, accettabili e attendibili


Quando lo screening è possibile

Gli esami di screening devono utilizzare esami:

  • sicuri: la maggior parte delle persone che si sottopongono ai test di screening è sana, perciò è fondamentale che gli esami abbiano il più basso livello possibile di effetti collaterali e rischi
  • accettabili: è difficile che una persona che ritiene di essere sana si sottoponga a esami fastidiosi o complessi; all’interno degli screening è, dunque, necessario scegliere test che siano quanto più accettabili per i cittadini
  • attendibili: che la gran parte delle persone che si sottopone agli screening risulti perfettamente in salute non significa che gli screening possano utilizzare esami di “serie B”. Essi devono, anzi, permettere di identificare le persone malate con la maggiore precisione possibile ma, rivolgendosi a persone quasi certamente sane, soprattutto non devono diagnosticare erroneamente una malattia in chi non ne è affetto.

Non esistono test diagnostici perfetti: un test è tanto più affidabile quanto più sa coniugare sensibilità e specificità .

  • La sensibilità è la capacità di individuare il maggior numero possibile di persone effettivamente ammalate tra quelle sottoposte al test, ossia di dare il numero più basso possibile di falsi negativi.
  • La specificità è la proprietà dell’esame di non diagnosticare erroneamente una malattia in chi non ce l’ha, ossia di dare il numero più basso possibile di falsi positivi.

Un esame, per essere considerato utilizzabile nell’ambito degli screening, deve quindi avere una specificità molto alta e un buon livello di sensibilità.

Per rispettare questi principi, i programmi di screening:

  • si rivolgono alle persone a maggior rischio di sviluppare una determinata patologia. Sia dal punto di vista economico generale sia in termini di costi personali, non è sostenibile, sottoporre a screening le persone con possibilità bassissime di sviluppare una patologia.
  • sono effettuati a intervalli regolari. Perché una malattia possa essere diagnosticata in modo precoce è fondamentale che gli screening siano riproposti per tutto l’arco di tempo in cui:
  1. la malattia ha maggiori probabilità di svilupparsi
  2. un eventuale intervento terapeutico dia effettivi vantaggi in termini di guadagno di tempo e/o di qualità di vita.
  • sono articolati in più livelli. I test impiegati negli screening hanno caratteristiche tali che una eventuale positività all’esame non equivale a una diagnosi certa di malattia. Per questo, in caso di positività, tutti gli screening prevedono specifici esami di approfondimento che diano una diagnosi definitiva. Inoltre, in caso di ulteriore conferma, prevedono un preciso iter terapeutico che garantisca omogeneità di trattamento a tutti i cittadini.
  • rispettano le prove scientifiche. Tutti i passaggi all’interno degli screening sono effettuati secondo le indicazioni della ricerca scientifica, in base alla quale si determinano:
  1. la popolazione su cui eseguire gli esami
  2. gli esami da effettuare e gli iter terapeutici in caso di positività
  3. l’intervallo tra due round successivi di screening.

Per approfondire consulta: