krill

Olio di krill


krill

Un olio dai numerosi effetti benefici, ma anche con qualche controindicazione. Per questo motivo è bene non esagerare nelle dosi quando lo si assume, e osservare attentamente i consigli del medico o del farmacista.

I problemi di salute della società moderna riguardano, in particolare, le malattie cardiovascolari che rappresentano una delle cause più frequenti, al mondo, di morte. Per prevenirle è indispensabile seguire uno stile di vita attivo, ridurre il consumo di grassi animali e consumare maggiori quantitativi di frutta e verdura. Modificare le abitudini alimentari e svolgere attività fisica regolare sono i primi passi per riuscire a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo LDL, noto come colesterolo cattivo.

Proprio per contrastare il colesterolo alto, di recente, si è imposto un integratore naturale o conosciuto come olio di krill.

olio di krill

Con il termine krill ci si riferisce ad una grande varietà di crostacei che proliferano, in particolare, nei mari con temperature molto basse. Il krill è tipico dell’Artico e di tutte le aree del Nord del globo ma anche del
Giappone dove è particolarmente impiegato.

L’olio di krill è un olio a base di piccoli animali invertebrati(prevalentemente dei gamberetti minuscoli) che formano il plancton e che vivono nelle acque dell’Antartico. L’olio che si ricava dal krill è una fonte molto ricca di Omega3, di Omega6 e di Omega9, ma oltre a questi acidi grassi contiene anche numerosi antiossidanti come il retinolo, il tocofenolo, la vitamina D e le caroteenoidi.

Questo tipo di olio si differenzia dagli altri integratori proprio per la sua elevata concentrazione di Omega3 e perché più puro rispetto all’olio di fegato di merluzzo. Il krill vive infatti in mari molto profondi e quindi non accumula agenti inquinanti come la diossina o il mercurio.

L’olio di krill è indicato per ridurre la concentrazione di colesterolo cattivo, grazie all’elevata presenza di Omega3, ed è anche consigliabile a coloro che necessitano di perdere peso. Inoltre, gli acidi grassi aiutano a migliorare la pressione sanguigna perché fluidificano il sangue. L’azione combinata degli acidi grassi, delle vitamine A ed E, migliora il benessere delle ossa e delle giunture. Nei soggetti affetti da diabete, l’assunzione di olio di krill regola notevolmente i livelli di insulina nel sangue. Gli acidi grassi, che come si è già detto sono fortemente presenti in questo olio, stimolano e migliorano le attività del fegato e del cervello, perché l’olio apporta anche fosfatidicolina e astaxantina, che stimola il sistema immunitario svolgendo un’azione anti infiammatoria e combattendo i radicali liberi. Anche le donne in gravidanza lo possono assumere, perché gli aminoacidi che contiene aiutano uno sviluppo corretto ed armonioso dell’embrione e del feto.

L’olio di krill si può reperire facilmente in farmacia, erboristeria e online, ma quello che conta è non eccedere nel dosaggio ed osservare sempre e in maniera scrupolosa le dosi consigliate dal medico o dal farmacista, leggendo accuratamente anche il foglietto illustrativo della confezione che si acquista. Non è indicata l’assunzione di questo olio nelle persone allergiche ai pesci o ai crostacei e a chi ha problemi di coagulazione sanguigna perché potrebbe contrastare l’effetto dei farmaci che queste persone devono assumere. Inoltre, l’olio di krill può avere anche degli effetti indesiderati come mal di stomaco, diarrea e alitosi (soprattutto nei casi di sovraddosaggio).