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A “tu per tu” con La Croce Rossa Italiana: “salvare vite, cambiare mentalità”


Cari Lettori di Scienza&Salute, un nuovo anno è iniziato ricco di tante novità, eventi e news da non perdere!
Oggi sono qui a porre sotto i vostri occhi un’intervista rilasciata da Daniele Aloisi, Referente Nazionale Promozione, Comunicazione e Sviluppo della gioventù Croce Rossa Italiana, il quale ringrazio.
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Buona lettura!
1- Innanzitutto, chi siete?
I Giovani della Croce Rossa Italiana sono la parte giovane dell’Associazione, ovvero i volontari tra i 14 e i 32 anni. Il Movimento Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa riconosce la fondamentale importanza dei giovani all’interno delle Società Nazionali di CR e MR e ne garantisce un ruolo in primo piano nelle attività che vengono portate avanti e nella leadership delle Società Nazionali di CR e MR. La ricchezza dei Giovani, da cui deriva l’importanza che rivestono all’interno dell’Associazione, deriva dal fatto che la loro visione fresca garantisce un’azione sempre al passo con i tempi e in grado di rinnovare costantemente l’associazione. Il punto di forza dei GiovaniCRI è la peer education, ovvero l’educazione alla pari. A un approccio cattedratico e formale preferiamo un approccio basato sulla parità in cui ognuno porta all’interno dell’Associazione la propria esperienza e la propria formazione. In parole povere ognuno impara dagli altri e se un giorno una persona segue una lezione tenuto da me, il giorno dopo in un’altra lezione i ruoli potrebbero benissimo invertirsi. Questo fa sì che non ci siano barriere nell’apprendimento e ognuno è libero di specializzarsi in qualsiasi ambito. Il secondo aspetto importante della peer education, da cui si basa tutta l’azione della Croce Rossa Italiana, è la convinzione che la vicinanza generazionale favorisca la trasmissione del messaggio. L’educazione alla sessualità ad esempio, una delle attività portate avanti maggiormente dai GiovaniCRI, non può che essere fatta da giovani verso giovani. 

 2- Qual è la vostra mission?
La mission non può che essere quella di tutto il Movimento di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, ovvero alleviare e prevenire in ogni tempo le sofferenze dell’uomo.Tutte le attività che portiamo avanti quindi si rifanno a questo obiettivo. I GiovaniCRI attraverso le attività di prevenzione sul territorio, cercano in particolar modo di prevenire situazioni di rischio all’interno della fascia giovane facendo passare contemporaneamente messaggi positivi. L’educazione non è rivolta unicamente agli esterni all’associazione ma anche agli interni. Lo scopo è far sì che i giovani siano agenti di cambiamento nelle loro realtà, riportando cioè nella propria famiglia o tra i propri amici quanto appreso in Croce Rossa,  divenendo esempio per gli altri. 

 3- In che situazioni intervenite?
Le situazioni sono molteplici in quanto esistono molti campi d’azione. In primo luogo ci occupiamo della sfera della salute. In tale contesto si inseriscono attività quali l’educazione alla sessualità e prevenzione alla malattie sessualmente trasmissibili, portata avanti nelle scuole, nelle piazze e nei maggiori luoghi di aggregazione giovanile, e l’educazione alimentare, denominata campagna IDEA (igiene, dieta, educazione alimentare), che ha lo scopo di informare bambini e ragazzi dell’importanza di una sana alimentazione e di stili di vita sani. Ci sono poi altre attività come l’Educazione Stradale che mira a far comprendere l’importanza di mettersi alla guida in uno stato psico-fisico non alterato e la campagna Club25 che promuove invece la donazione del sangue esaltandone l’importanza e gli aspetti positivi del donare. Cambiando ambito di azione arriviamo poi all’Educazione alla Pace che mira all’abbattimento del pregiudizio e dello stigma legato ad alcuni collettivi in stato di vulnerabilità. Rientrano in questo ambito le attività legate alla sensibilizzazione sul tema delle migrazioni e del migrante, e attività con focus il bullismo e il cyberbullismo, tutte portate avanti nelle scuole di ogni ordine e grado. Le attività però non sono finite. I GiovaniCRI infatti parlano anche di cambiamenti climatici. In questo macro argomento rientrano le iniziative portate avanti nelle scuole per insegnare ad avere uno stile di vita rispettoso dell’ambiente e altre attività legate invece agli effetti dei cambiamenti climatici, come ad esempio le ondate di calore e le ondate di freddo.
I GiovaniCRI intervengono poi in tutti gli altri campi d’azione della Croce Rossa Italiana, quali ad esempio la risposta alle emergenze, le attività in ambito sociale verso ogni tipologia di collettivo vulnerabile, il primo soccorso e molti altri.

 4- Cosa pensa di voi la gente?
Molto spesso la gente non conosce il mondo della Croce Rossa o lo conosce ma con false convinzioni, per esempio ricollegandolo a particolari movimenti politici o credi religiosi, nulla di più distante dalla realtà. Viviamo inoltre nella falsa idea che la CRI si occupi unicamente di soccorso. L’attività di soccorso rappresenta infatti meno dell’1% delle attività che portiamo avanti, eppure in un modo o nell’altro sempre ad essa veniamo ricollegati. Ovviamente in molte realtà la situazione sta cambiando e grazie ad accordi con enti, scuole, associazioni e ministeri, stiamo cominciando a far percepire la Croce Rossa in maniera diversa, più vicina cioè a quello che è realmente.

 7- La gente ha fiducia in voi?
Spesso coloro che si trovano di fronte ai GiovaniCRI per la prima volta, ad esempio insegnanti e maestre, inizialmente sottovalutano la professionalità del nostro intervento perché ad esempio non sono abituati a vedere un ragazzo di 18 anni parlare a dei suoi coetanei di educazione alla sessualità e di prevenzione alle malattie sessualmente trasmissibili. L’impressione finale è però sempre positiva. Il processo di formazione interno punta molto alla professionalità e forma volontari capaci di educare e insegnare in ogni contesto con competenza ma senza rinunciare ad avere un approccio e un linguaggio uguale alla persona con cui si sta facendo attività.

8- Racconta una “situazione-tipo” che ha visto il vostro intervento e di cui è stato colpito.
E’ di certo difficile rispondere a questa domanda. Ogni volontario di Croce Rossa vive una miriade di situazioni particolari, fuori dal comune, che in un modo o nell’altro ti colpiscono, ognuna in maniera differente. In generale ciò che mi ha sempre lasciato senza fiato sono quei “grazie” delle persone a volte nemmeno pronunciati ma espressi con gli occhi.
 9- Quali sono le vostre iniziative?
In ogni realtà, ad ogni livello, si organizzano attività rivolte ai giovani nei luoghi di aggregazione e nelle scuole. Ovviamente, essendo la Croce Rossa capillare e presente in ogni realtà, è quasi impossibile tracciare tutte le attività svolte. A livello nazionale però portiamo avanti iniziative che vengono poi riprese dal territorio. Di seguito ne prendo ad esempio alcune. La prima sono le SafeNomination: in risposta alle tristemente note NekNomination, la cui sfida consisteva nel bere tutto d’un sorso quantità considerevoli di alcolici lanciando la sfida ai propri amici, i GiovaniCRI hanno risposto lanciando le SafeNominatio (cri.it/safenominations). Le regole di ingaggio erano le stesse, ovvero fare un’azione e invitare gli amici facendosi un video, solo che l’azione consisteva nell’attuare un corretto comportamento in materia di educazione stradale (mettersi la cintura prima di partire, indossare il casco ben allacciato, attraversare sulle strisce ecc). La seconda invece è l’iniziativa CampoGiovani (cri.it/campogiovani). Ogni anno centinaia di ragazzi esterni alla CRI prendono parte a un campo organizzato da noi in collaborazione col Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale. Ad attività ludiche si affiancano attività legate alla prevenzione e all’educazione. Per molti questa esperienza è ciò che li porta poi a diventare volontari. L’iniziativa dei CampiGiovani viene portata avanti anche dai Vigili del Fuoco, dalla Guardia Costiera e dalla Marina. La terza è sempre una campagna di educazione stradale portata avanti però in occasione del 16 novembre, giornata mondiale per il ricordo delle vittime della strada. In tale occasione abbiamo coinvolto molti personaggi famosi che si sono fotografati con uno dei cartelli che avevamo predisposto per tale evento e che invitavano a corretti comportamenti alla guida. In tutta Italia centinaia di volontari hanno fatto attività invitando la gente a fotografarsi con uno di questi cartelli (cri.it/10voltepiusicuri). 
Per finire un appuntamento annuale della CRI è il 1 dicembre, giornata mondiale per la lotta all’hiv e all’aids. In tutta Italia abbiamo portato avanti attività di prevenzione raggiungendo migliaia di ragazzi. Sui social invece abbiamo realizzato una serie di grafiche a tema che hanno totalizzato centinaia di condivisioni (cri.it/WAD14). Quest’anno inoltre abbiamo avuto come partner Durex che resterà con noi anche per il 2015.

 10- Come si può prender parte al vostro gruppo?

Per diventare volontari basta iscriversi a uno dei corsi di formazione organizzati nelle sedi della Croce Rossa. Si può trovare la sede più vicina all’indirizzo http://www.cri.it/flex/FixedPages/IT/DoveTrovarciGenerale.php/L/IT. Ogni comitato organizza attività e corsi a cui si può prender parte.

 11- Credi ci sia un età migliore di un altra, ideale per intraprendere questo percorso?

Si può diventare volontari sin dai 14 anni. In generale non c’è un’età migliore di un’altra. Di certo diventare volontari da giovani garantisce l’acquisizione di conoscenze e competenze importantissime che spesso nemmeno la scuola dà.
 12-Lo consiglieresti?Perchè?
Entrare in Croce Rossa è cambiare completamente modo di vedere e di vivere. Oltre all’importanza di imparare e fare qualcosa per gli altri, ci sono tutti altri aspetti positivi come stringere amicizia con centinaia di altri ragazzi e divertirsi all’interno di un gruppo ben consolidato. Assolutamente consigliato!
 13- C’è un consiglio che si sente di voler dare a tutti coloro che vogliano entrare a far parte della “Red Cross”?
Fatelo e basta, difficilmente ve ne pentirete!
 
Per maggiori info: (www.cri.it/giovani)
Facebook page: “Giovani della Croce Rossa Italiana” facebook.com/giovanicri
Twitter e Instagram: @giovanicri.