L’alimentazione nella terza età


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Il problema dell’alimentazione nella terza età non è tanto quello dell’apporto calorico, quanto quello di un regime alimentare equilibrato e completo nei principali nutrienti. La scelta degli alimenti pertanto non deve essere legata alle abitudini acquisite ma alla consapevolezza che ciò che si mangia, può influire negativamente sullo stato di salute e sull’efficienza fisica.

Qual è il fabbisogno energetico richiesto all’alimentazione nella terza età?

Il calo del metabolismo di base e la ridotta attività fisica comportano una riduzione indicativa del dispendio di energia. Il fabbisogno calorico giornaliero che l’alimentazione nella terza età deve apportare è in media di 700 calorie inferiore rispetto a quello del giovane.

Quali sono le conseguenze di una errata alimentazione nella terza età?

Molte malattie a carico degli anziani sono il risultato di una cattiva alimentazione:

  • un eccesso di grassi è spesso associato a cancro di colon, pancreas e prostata
  • una carenza di micronutrienti è associata a una ridotta assunzione di cibo e alla mancanza di varietà nei cibi consumati
  • una riduzione nell’uso di grassi saturi e sale influirebbero molto sulla riduzione della pressione sanguigna e la concentrazione di colesterolo

Quali sono le principali regole dell’alimentazione nella terza età?

Alcuni consigli per una corretta alimentazione nella terza età includono:

  • variare più che si può l’alimentazione, assumendo tutte le classi di alimenti
  • meno alimenti grassi, sale, zucchero, alcool
  • più verdura, frutta cruda e cotta da mangiare tutti i giorni
  • bere almeno 1- 1.5 litri di acqua al giorno
  • frazionare l’alimentazione in 3-5 pasti
  • rispettare gli orari dei pasti e fare attenzione alle porzioni
  • vita meno sedentaria