amebiasi

Amebiasi


amebiasiCon il termine amebiasi si indicano tutte le principali infezioni a trasmissione oro-fecale dovute dovute al parassita Entamoeba histolytica.

  • Infezione amebica commensale se asintomatica e innocua.
  • Malattia amebica se produce lesioni dei tessuti accompagnate a sintomi severi, primo fra tutti la dissenteria.

A differenza delle altre specie del genere Entamoeba, l’agente infettivo dell’amebiasi è capace di penetrare nella parete del colon e generare una patologia sia locale che extra-intestinale.

Trasmissione

Via oro-fecale:

  • direttamente per contatto da persona a persona.
  • indirettamente mangiando o bevendo cibi o acqua contaminati da materiale fecale.
  • possibile anche la trasmissione per via sessuale.

L’amebiasi è più comune nelle regioni tropicali e sub-tropicali, essendo favorita da situazioni di carenze igieniche e da climi caldo-umidi.

Sintomi

  • Amebiasi acuta:diarrea, con frequenti scariche e con feci sanguinolente.
  • Amebiasi cronica: fatica, perdita di peso e febbre occasionale.
  • Amebiasi extraintestinale: il parassita diffonde ad altri organi, più comunemente il fegato, dove causa un ascesso epatico, che si manifesta con febbre e dolore al quadrante superiore destro.

Diagnosi

Sono varie le metodiche per effettuare una diagnosi della malattia, la migliore rimane l’esame copromicroscopico usato con la tecnica di Ritchie,altri esami sono:

  • Coprocoltura specifica
  • Endoscopia
  • Indagini sierologiche
  • Ecotomografia
  • Proctoscopia, dove si evincono lesioni mucose
  • Fra i test utilizzati ELISA e l’emoagglutinazione indiretta forniscono i migliori risultati.

Anche i test sierologici, tramite ricerca di anticorpi specifici nel sangue, possono essere utili nella diagnosi dell’amebiasi

Precauzioni

Nell’assistenza a pazienti affetti da amebiasi devono essere adottate

  • precauzioni enteriche
  • lavaggio in acqua a temperature superiori a 60°C
  • disinfezione della biancheria contaminata.

I soggetti colpiti da amebiasi debbono essere allontanati dalle attività che comportino la manipolazione o distribuzione di alimenti, l’assistenza sanitaria e quella all’infanzia fino a completamento della chemioterapia appropriata e a dimostrazione di assenza di cisti dalle feci.

Terapia specifica

Il trattamento dell’amebiasi dipende dalla severità dell’infezione. Non è disponibile alcun vaccino.

Come trattamento farmacologico si somministrano particolari amebicidi:

  • Diloxanide furoato, 500 mg (3 volte al giorno per 10 giorni)
  • Metronidazolo, forma amebiasi extraintestinale 400-800 mg ( 3 volte al giorno per 5 massimo 10 giorni), forma Amebiasi intestinale acuta 800 (3 volte al giorno per 5 giorni)[5]
  • Tinidazolo 2 g (una volte al giorno, periodo massimo 5 giorni)

Per i casi di amebiasi extraintestinale e di ascessi amebici può essere indicata la terapia chirurgica.

Precauzioni (Consigli del Ministero della Salute)

Norme di sicurezza alimentare per le malattie a trasmissione fecale-orale

  • Evita il cibo che è stato tenuto a temperatura ambiente per parecchie ore, per esempio il cibo del buffet non coperto, il cibo dai venditori di strada o di spiaggia
  • Evita gli alimenti crudi, ad eccezione della frutta e della verdura, che possono essere pelate e sbucciate e non mangiare frutta la cui buccia è alterata
  • Evita il ghiaccio che non sia fatto con l’acqua potabile
  • Evita i piatti contenenti uova crude o insufficientemente cotte
  • Evita i gelati di origine dubbia, compresi quelli venduti per strada
  • Evita di lavarti i denti con acqua non potabile
  • Nei paesi in cui il pesce, i crostacei e molluschi possono contenere biotossine pericolose, farti consigliare dalla popolazione locale
  • Fai bollire il latte non pastorizzato (crudo) prima di consumarlo
  • Lava sempre bene le mani in tutte le sue parti con acqua e sapone prima di preparare o consumare cibo
  • Fai bollire l’acqua da bere in caso di dubbio; se questo non è possibile, utilizza un filtro efficiente e ben conservato o un disinfettante
  • Puoi bere le bevande imbottigliate: sono generalmente sicure se l’imballaggio è intatto
  • Puoi consumare bevande e cibi interamente cotti serviti caldi: sono generalmente sicuri.

Trattamento dell’acqua di qualità dubbia

  • Portare l’acqua all’ebollizione per almeno un minuto è il modo più efficace per uccidere tutti i patogeni che causano malattie.
  • La disinfezione chimica di acqua chiara non torbida è efficace per uccidere batteri e virus ed alcuni protozoi (ma non per esempio il cryptosporidium).
  • Un prodotto che combina la disinfezione con cloro alla coagulazione/flocculazione (per es. precipitazione chimica) rimuoverà significativi numeri di protozoi oltre ad uccidere batteri e virus.
  • L’acqua torbida deve essere privata del materiale solido sospeso lasciandolo depositare o filtrandolo prima di operare la disinfezione chimica.
  • Sono disponibili anche strumenti portabili pronto-uso testati per rimuovere protozoi e qualche batterio. Filtri di ceramica, a membrana e di carbone sono i tipi più comuni. É cruciale selezionare la più appropriata dimensione della porosità dei filtri. Una dimensione di 1 mm o meno per la porosità media del filtro è raccomandato per assicurare la rimozione del cryptosporidium nell’acqua chiara. Alcuni strumenti di filtraggio impiegano resine impregnate di iodio per incrementare la loro efficienza. A meno che l’acqua sia bollita, una combinazione di metodi (filtrazione seguita da disinfezione chimica) è raccomandata, poiché la maggior parte degli strumenti di filtrazione pronto-uso non rimuove né uccide i virus. L’osmosi inversa (filtrazione porosa molto sottile che trattiene i sali dissolti nell’acqua) e strumenti di ultrafiltrazione (filtrazione porosa fine che passa i sali disciolti ma trattiene i virus ed altri microbi) possono teoricamente rimuovere tutti i patogeni.
  • Spesso dopo un trattamento chimico, si usa un filtro a carbone per migliorare il gusto; in caso di trattamento con iodio, per rimuovere l’eccesso di iodio.