scale di Escher

Amore liquido


“La solitudine genera insicurezza, ma altrettanto fa la relazione sentimentale. In una relazione puoi sentirti insicuro quanto saresti senza di essa, o anche peggio. Cambiano solo i nomi che dai alla tua ansia. Finchè dura, l’amore è in bilico sull’orlo della sconfitta […] L’amore è un prestito ipotecario fatto su un futuro incerto e imperscrutabile” (tratto da Z. Bauman, Amore liquido, 2003).

amore liquido

La società dei consumi ci ha abituati, sin da piccoli, alla cultura dell’“usa e getta” in cui rincorriamo costantemente degli oggetti -gadget che dovrebbero appagare pienamente i nostri desideri salvo poi essere velocemente rimpiazzati dagli ultimi modelli sul mercato che promettono prestazioni superiori e, dunque, una soddisfazione maggiore. Passiamo così da un oggetto del desiderio all’altro nell’illusione di poter prima o poi trovare la felicità.  Accade la stessa cosa anche nelle relazioni? Un tempo amarsi e progettare di restare insieme tutta la vita costituiva, se così si può dire, la normalità. Oggi, invece, sembra quasi un’utopia, per non dire una follia. L’uomo contemporaneo vive una profonda lacerazione tra la voglia di provare nuove emozioni e il desiderio di un sentimento autentico. È proprio questo l’amore liquido: un amore diviso tra il desiderio di emozioni e la paura del legame. L’idea di impegnarsi in una relazione a lungo termine, con tutti i sacrifici che questo comporta, viene vissuta infatti con sempre maggiori difficoltà. Si preferiscono quelle che il sociologo Bauman definisce “relazioni tascabili”, frequentazioni senza impegno che possono essere rimpiazzate facilmente non appena non si è più soddisfatti o quando si pensa che con un’altra persona si potrebbe raggiungere una soddisfazione maggiore. In questo modo, sulla scia di un appagamento immediato e senza impegni, anche le relazioni si sono progressivamente trasformate in oggetti “usa e getta”, facilmente intercambiabili e sostituibili. Può succedere quindi che ci si innamori o disinnamori con la stessa facilità con cui si cambia uno smartphone o un paio di scarpe.
amore

Nell’epoca di Facebook, Whatsapp e dei vari social network, piuttosto che di relazioni è più giusto parlare di connessioni. A differenza delle relazioni che richiedono impegno reciproco ed escludono il distacco o il disinteresse, “connettersi” e “disconnettersi” è un gioco da ragazzi, basta un solo click. Le connessioni sono “relazioni virtuali” e, in quanto tali, si adattano perfettamente allo stile di vita contemporaneo in cui gli incontri si succedono rapidamente con la falsa promessa di essere sempre più soddisfacenti e appaganti. Dobbiamo dunque rassegnarci a vivere in un’epoca che ha trasformato i sentimenti in merci di cui possiamo facilmente liberarci quando non ci soddisfano più? La risposta è no. L’amore non è una merce. Possiamo comprare tutto ma non l’amore. L’amore richiede tempo, impegno ed energia. In un mondo fatto di precarietà ed incertezza, la possibilità di accumulare relazioni nell’illusione di avere tante “seconde scelte” che ci salvino dai rischi dell’amore vero, è sicuramente allettante. Ciò tuttavia non rende di certo più felici gli uomini e le donne che cedono a tale possibilità. L’“amore esclusivo” non è quasi mai esente da rischi e problemi ma la gioia sta nello sforzo comune per superarli. Perché dunque non correre questo rischio?

Dott.ssa Valentina La Rosa


Informazioni su Dott.ssa Valentina La Rosa

La dott.ssa Valentina Lucia La Rosa è una psicologa psicoterapeuta, iscritta all’Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia (n° 6491). Laureata in “Psicologia Clinica” presso l’Università di Enna nel 2011, nel 2013 ha conseguito il Master di I livello in “Psicodiagnostica, costruzione del caso clinico e diagnosi della struttura personologica” presso l’APA (Associazione di Psicoanalisi Applicata) di Catania, con la direzione scientifica del Prof. Maurizio Cuffaro e del Prof. Giovanni Lo Castro. Parallelamente, ha frequentato con profitto il “Corso di formazione alla diagnosi e al trattamento di Dipendenze, Anoressie, Bulimie e Obesità”, tenutosi a Catania sotto la direzione scientifica del Prof. Domenico Cosenza e del Prof. Giovanni Lo Castro. Ha frequentato diversi corsi di formazione e di aggiornamento professionale, nel 2016 ha conseguito il Master su “Diagnosi e Trattamento dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento”. Ha conseguito la Specializzazione in “Psicoterapia ad orientamento psicoanalitico” presso l’Istituto Superiore di Studi Freudiani “Jacques Lacan” di Catania, scuola di specializzazione in psicoterapia ad orientamento psicoanalitco secondo l’insegnamento dello psicoanalista francese Jacques Lacan. Partecipante alle attività della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi del Campo Freudiano e socia affiliata dell’Associazione Italiana di Psicologia.
Sito web personale www.valentinalucialarosa.it.